/ LA PRESENTAZIONE

Una vittoria attesa da tre stagioni

Il Napoli a Reggio Emilia per confermare contro il Sassuolo il proprio momento positivo

di Bruno Marchionibus

Ripartire da Parma, Juve e Salisburgo

Sarà un Napoli in ripresa, dal punto di vista delle prestazioni, quello che affronterà al Mapei Stadium il Sassuolo di De Zerbi nel match valevole per la ventisettesima giornata di Serie A. Dopo un mese caratterizzato da una sola vittoria (Sampdoria) e ben tre pareggi a reti bianche (Milan, Fiorentina e Torino) con relative discussioni circa il poco cinismo dell’attacco partenopeo, le ultime uscite con Parma e Juve in campionato e con il Salisburgo in Europa League, infatti, hanno offerto nuovamente ai tifosi emozioni e divertimento. Se le sfide con gli emiliani e con gli austriaci sono terminate in goleada, invero, non meno apprezzabile è stato l’incontro con i bianconeri, dove gli uomini di Ancelotti, seppur usciti dal campo sconfitti, si sono resi protagonisti di un secondo tempo di grande qualità e carattere, al termine del quale solo la sfortuna ha impedito loro di firmare un’epica rimonta.

Un 4-3-3 spregiudicato contro la solidità del 4-4-2

Promette dunque spettacolo la gara tra Insigne e compagni ed i neroverdi, che, sotto la guida dell’ex tecnico del Benevento, nel corso di questa stagione si stanno affermando come una delle compagini del torneo in grado di praticare un gioco piacevole e spettacolare. De Zerbi, discepolo dei profeti del 4-3-3, ha avuto non solo il merito di far ritrovare fiducia a Berardi e di far rendere al meglio il giovane Sensi, uno dei centrocampisti più interessanti del momento, ma anche la capacità di mettere in mostra un calcio offensivo fatto di scambi palla a terra ed accelerazioni improvvise, grazie al quale la squadra emiliana si sta tenendo ben lontana dalle zone calde della classifica. E sarà senza dubbio interessante assistere alla sfida tra questa filosofia e la solidità del 4-4-2 partenopeo, con cui Ancelotti ha dato al suo undici equilibrio e pragmatismo, permettendogli tanto di rendersi protagonista di partite entusiasmanti in Europa quanto di mantenere senza troppi patemi la seconda piazza della graduatoria in Italia.

Un campo ostico, ma un dolce ricordo per Lorenzo

Guardando ai precedenti disputati in Emilia tra Napoli e Sassuolo, salta agli occhi come, nonostante l’era Sarri sia stata per i campani piena di soddisfazioni e record conquistati, nelle ultime tre annate gli azzurri non abbiano mai conquistato i tre punti al Mapei, con un bilancio di una sconfitta, alla prima in assoluto in campionato sulla panchina partenopea per il mister toscano nel 2015, e due pareggi, più che sanguinosi nella corsa, rispettivamente, alla qualificazione diretta in Champions nel 2017 ed allo Scudetto dodici mesi fa. Gioie invece sul campo dei neroverdi nei due anni di Benitez: nel 2014/15 un Napoli in crisi tornò al successo proprio in casa del Sassuolo grazie ad un gol di Callejon; l’anno precedente invece il 2 a 0 dei ragazzi guidati dal tecnico spagnolo fu firmato da Dzemaili e da Lorenzo Insigne, autore del raddoppio con uno dei suoi classici tiri a giro.

pubblicato il 10 marzo 2019