L’EDITORIALE

Una squadra squilibrata, confusa e ancora battuta

Gattuso manda in campo una formazione per vincere e subisce la beffa durante il recupero

di Giovanni Gaudiano

“Sei sicuro Aurelio?”.

Pare siano state le ultime parole di Carlo Ancelotti ad Aurelio De Laurentiis alla fine del loro incontro nell’albergo sul lungomare. Una mezza settimana di lavoro ed una sola partita è davvero troppo poco per giudicare il lavoro del tecnico subentrato ma qualche analisi e qualche considerazione è già possibile avanzarla, soprattutto dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Gattuso a fine partita.

La situazione generale del Napoli

“Questa è una squadra che mentalmente non sta bene. Deve ritornare a credere nel potenziale che ha. Non è brillante ed è sofferente”. Queste la prime parole del nuovo tecnico. La gara col Parma ha di fatto confermato come non ci fosse nessun problema tra Ancelotti e la rosa a sua disposizione. Gli errori in campo soverchiano sempre le cose buone che gli azzurri riescono a fare ed è naturale pensare che la maggiore conoscenza da parte di Ancelotti della situazione ed un atteggiamento più prudente avrebbe potuto evitare questa ennesima debacle casalinga.

La formazione

“È una squadra con pochissimo equilibrio”. Gattuso si esprime in questo modo ma il ritorno al 4-3-3 lo ha scelto lui senza valutare come questa formazione non sia in grado di reggere questa disposizione. Le prestazioni di Insigne e Callejon sono state tra le peggiori viste. Non hanno inciso in attacco, non hanno garantito sostegno al difensore di fascia ed è plausibile pensare che andavano sostituiti entrambi almeno all’inizio della ripresa. Anzi Insigne probabilmente doveva restare in panchina come aveva deciso recentemente lo stesso Ancelotti. Il problema è serio. Lo spagnolo ed il napoletano sono stati tra i più importanti interpreti del 4-3-3 di Sarri che tanto bene ha fatto soprattutto nell’ultimo anno. Oggi appaiono spompati, poco lucidi, forse anche un poco svogliati e soprattutto poco inclini a offrire quelle coperture che giustificherebbero il ritorno al modulo del toscano.

La preparazione alla partita

Negli ultimi due giorni diversi giocatori hanno magnificato i sistemi di allenamento del nuovo allenatore. Senza fare appello al risultato della gara con il Parma, sarebbe davvero incredibile se Gattuso avesse caricato il lavoro fisico nella preparazione della partita considerando anche l’impegno di martedì in Champions. Inoltre se i giocatori hanno esternato un tale pensiero ci sarebbe da chiedergli adesso come la pensano. A proposito, Koulibaly ha subito un infortunio muscolare, a memoria forse il primo da quando gioca a Napoli.

Le scelte durante la gara

Allan non andava sostituito a meno che non avesse problemi fisici. È quanto meno stravagante che Gattuso parli di equilibrio e poi sostituisca Allan e di fatto passi ad un 4-2-4. È stato giusto inserire Mertens, che però doveva entrare direttamente al posto di Insigne. La squadra avrebbe mantenuto un maggiore equilibrio e forse il risultato sarebbe stato diverso. Gattuso ha confessato di volerla vincere, spiegando l’inserimento di Lozano ma le evidenti difficoltà del centrocampo nel ripiegamento già mostrate in precedenza andavano considerate.

In conclusione l’avventura di Gattuso comincia molto male, anche se Matteo Marani a Sky ha detto che il calabrese è l’uomo adatto nelle situazioni difficili. Ora ci sarà una settimana di lavoro per il nuovo tecnico. A Sassuolo (Reggio Emilia) andrà in campo quel che resta del Napoli affidato ad un tecnico già in difficoltà ma se De Laurentiis ha voluto decidere così vuol dire che questo passa il convento.

pubblicato il 15 dicembre 2019