/ L’EDITORIALE

Una brutta settimana per il Napoli

Una fase transitoria, poco brillante ma anche poco fortunata

di Giovanni Gaudiano

Non è stata una buona settimana per il Napoli.

L’uscita dall’Europa League e la sconfitta con l’Atalanta in campionato, al termine di una partita che gli azzurri non hanno meritato di perdere, confermano alcune ipotesi su questo finale di stagione da definire almeno interlocutorio. Il lavoro del tecnico ha mostrato durante l’anno le carenze di una rosa incompleta e con alcuni ruoli ricoperti da giocatori poco adatti al suo gioco, basato su un calcio prima tecnico-tattico e poi anche fisico.

Il cambiamento richiesto dal nuovo allenatore per alcuni dei suoi giocatori ha rappresentato l’emersione dei propri limiti abilmente camuffati nel triennio precedente da un gioco ripetitivo e maniacale, che non ha prodotto risultati di rilievo. La carenza motivazionale, l’atteggiamento poco aggressivo mostrato in alcune uscite da parte di alcuni giocatori è anche frutto della consapevolezza che il progetto del prossimo anno sarà sviluppato senza di loro. Diversamente, infatti, da quanto afferma pubblicamente, e non potrebbe fare diversamente, Ancelotti conta di modificare la rosa nella sostanza.

Alcuni di quelli che oggi risultano essere titolari potranno tornare utili nel complesso ma è fuor di dubbio che al Napoli servano almeno 5/6 nuovi titolari di ruolo per poter competere fino in fondo nelle competizioni a cui parteciperà.

In fondo volendo fare un discorso ad esclusione il Napoli di Ancelotti, la prima vera squadra costruita dal tecnico romagnolo, ripartirà sicuramente da: Meret e Karnezis, Albiol e Koulibaly, Ghoulam e Callejon, Fabian Ruiz e Zielinski, Milik e Mertens. Forse potrebbero essere recuperati Chiriches, Allan e Verdi ma è molto probabile che per gli altri, se si troveranno le giuste contropartite economiche, si possa pensare a delle novità per le sostituzioni.

Discorso a parte merita Insigne sul futuro del quale si discuterà a lungo per una serie di motivazioni. Quindi se il Napoli riuscirà nelle prossime tre partite a blindare il secondo posto, si aprirà la stagione delle voci di mercato e forse si potranno capire le direttive della società e quelle del tecnico che sembra d’accordo con la politica societaria che prevede giovani interessanti e forse qualche inserimento mirato ad elevare il tasso tecnico, soprattutto a centrocampo, del prossimo Napoli.

pubblicato il 23 aprile 2019