PALLA AL CENTRO

Un derby del Sole in una notte di mezza estate

È sfida diretta di Gattuso con la Roma di Fonseca per la quinta posizione in classifica e per continuare a scalare la classifica

di Bruno Marchionibus

Ringhio vs Zorro

Questa sera al San Paolo va in scena il Derby del Sole tra Napoli e Roma, una sfida che, quest’anno, è innanzitutto il confronto tra due allenatori della nuova generazione, entrambi molto preparati anche se con idee ed approcci almeno in parte diversi: Gattuso e Fonseca.
Il mister calabrese, in questi mesi sulla panchina azzurra, ha già dimostrato di non disdegnare il gioco manovrato, ma ha lavorato soprattutto sulla solidità difensiva della sua squadra, dando ai partenopei un equilibrio sconosciuto nella prima metà di questa annata, e restituendo a Mertens e compagni quello spirito di gruppo che ha permesso al Napoli di ritrovare continuità di risultati e vincere la sesta Coppa Italia della sua storia.
Fonseca, dal canto suo, ai tempi dello Shakthar ha conquistato gli onori della cronaca per essere un fautore della filosofia che mette il bel gioco al centro della propria idea di calcio. Proprio per questo, d’altra parte, la dirigenza giallorossa ha deciso di puntare sullo “Zorro” portoghese (celebre la sua entrata in sala stampa col travestimento da eroe messicano dopo il passaggio del girone di Champions due anni fa) per ridare entusiasmo all’ambiente romanista. Obiettivo, questo, raggiunto almeno in parte ad inizio stagione, ma allontanatosi nuovamente nel girone di ritorno, quando un calo di rendimento e di risultati ha frenato i capitolini, che hanno visto sfuggire in maniera forse definitiva il treno Champions.

Manolas grande ex

Il Napoli, deciso a vendicare la brutta prestazione dell’andata, quando la Roma si impose per 2 a 1, arriva al match di Fuorigrotta con l’organico praticamente al completo. Sarà della partita, infatti, anche Manolas, infortunatosi poco dopo la ripresa degli allenamenti post-Covid ma rientrato nel finale della gara con la S.P.A.L.. Ed è certo che, per il greco, la sfida ai giallorossi non sarà un incontro come gli altri, considerando i cinque intensi anni passati nella Capitale, il cui fotogramma più bello è senza dubbio il gol qualificazione al Barcellona nei quarti della Champions League 2017/18.
Proprio la retroguardia, orfana da quest’anno di Kostas, è stato il reparto giallorosso che nelle ultime uscite ha evidenziato delle problematiche, con la coppia centrale Smalling-Mancini lontana dalle prestazioni di alto livello viste a inizio torneo. È rappresentata, dalla fantasia degli esterni d’attacco e dalla capacità realizzativa di bomber Dzeko, l’arma su cui gli uomini di Fonseca punteranno per espugnare Fuorigrotta, così come, nel Napoli, lo stato di forma del tridente offensivo potrà sicuramente fare la differenza in una partita sempre molto sentita dalle due società.

I precedenti tra Cavani e Higuain

Dal ritorno in Serie A degli azzurri nel 2007 sono stati dodici gli incroci con la Roma giocati al San Paolo, e tra le big del calcio italiano la squadra giallorossa è stata quella maggiormente in grado di mettere in difficoltà il Napoli tra le mura amiche. Solamente quattro, di fatti, sono i successi partenopei nelle sfide casalinghe di campionato contro i lupacchiotti nell’ era De Laurentiis, tra i quali il primo è il 2 a 0 dell’ottobre 2010 siglato da Marek Hamsik e da un’autorete di Juan. Da ricordare, per i supporters napoletani, è certamente il 4 a 1 che la banda Mazzarri inflisse ai capitolini di Zeman il 6 gennaio 2013, quando ad andare in rete furono il Matador Cavani, in una delle sue tante serate di grazia, con una tripletta e Maggio nel finale. L’ultima vittoria casalinga dei campani, ormai lontana quasi sei anni, è il 2 a 0 a firma Higuain e Callejon del novembre 2014, seconda annata di Benitez. A portare i tre punti a casa dal San Paolo contro la Roma, infatti, non sono riusciti né Ancelotti né Sarri, pur capace, all’Olimpico, di battere i giallorossi per due anni di fila.

pubblicato su Napoli n.26 del 5 luglio 2020