/ LA STRADA PER BAKU

Tutti pronti per la trasferta di Salisburgo

Patria di Mozart, la “Roma delle Alpi” con la sua squadra divide il Napoli dai quarti di finale di Europa League

di Lorenzo Gaudiano

La passeggiata a Zurigo si è rivelata particolarmente piacevole. Dalla città elvetica, percorrendo 450 km ad est, ci si trova in Austria, al confine con la Germania. Salisburgo è pronta ad accogliere il Napoli, alla sua seconda tappa in questo affascinante e tortuoso viaggio europeo. Il percorso della squadra di Ancelotti in Europa League è partito nel migliore dei modi con due discrete prestazioni contro una squadra comunque inferiore sulla carta. Il capolinea Baku però è ancora lontano. Per raggiungerlo, le partite da disputare saranno tante, soprattutto contro avversari a mano a mano sempre più forti.

I giardini del Castello di Mirabell
Salisburgo e il soprannome “Roma delle Alpi”

Dietro al soprannome “Roma delle Alpi” si cela la storia di una città che oggi conta circa 152 mila abitanti. In un primo momento insediamento di tribù celtiche ed illiriche, nel I d.C. Salisburgo, conosciuta allora come Juvavum, da semplice oppidum romano fu elevata a municipio per volere dell’imperatore Claudio. Successivamente le devastazioni barbariche, poi una nuova fondazione nel 696 con protagonista il vescovo di Worms Rupert von Salzburg, che diede alla nuova città proprio il nome Salzburg, ossia città del sale. Principato a partire dal XIII secolo, Salisburgo ha visto nei secoli successivi crescere il suo prestigio grazie ad arcivescovi che, impressionati dallo sfarzo della Roma pontificia dell’epoca, convocarono alla loro corte architetti ed artisti italiani per riprodurre lo splendore della sede della cristianità. Così edifici, chiese e giardini furono realizzati in stile Barocco, che ancora oggi caratterizza in maniera unica questa città. Infine, l’annessione all’Austria nel 1816 e la Seconda Guerra Mondiale, con l’ingresso delle truppe tedesche determinate a dettare legge, l’arresto dei cittadini ebrei e degli oppositori politici e i 15 bombardamenti di aerei americani. Si tratta, quindi, di una storia caratterizzata da momenti non solo bui ma anche illustri, ambientati nella suggestiva cornice delle Alpi e del fiume Salzach, che costituiscono un panorama meraviglioso, immune allo scorrere del tempo e sempre affascinante da ammirare.

Il Mozarteum
Il Barocco italiano, Mozart e la ricca cultura

Meta d’interesse per una visita, Salisburgo si presta per una trasferta non solo sportiva. Il centro storico, ad esempio, nel 1997 è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio universale della cultura per i suoi numerosi luoghi di interesse. Il castello di Mirabell, fatto costruire dal vescovo Wolf Dietrich von Raitenau per la sua concubina Salomé von Alt, splendido per i suoi scenografici giardini all’italiana ornati con statue che rappresentano eroi dell’antichità; il Duomo, risalente all’VIII secolo e riedificato nel 1600 da Santino Solari su ordine del principe-vescovo Markus Sittikus, che favorì così nella città austriaca la penetrazione del barocco italiano; il Castello di Hellbrunn, residenza estiva voluta sempre dal principe-vescovo, costituiscono soltanto una parte del ricco patrimonio culturale che ha da offrire Salisburgo, nota soprattutto in quanto patria del più grande genio della musica classica di tutti i tempi: Mozart, che dà il nome tra l’altro ad una delle più importanti accademie europee di musica, a caffè, ristoranti e alle squisite sfere di cioccolato farcite di marzapane. Questa località affascinante, seducente e, soprattutto, magica può rappresentare per il tifoso-turista una splendida meta.

Una veduta del Castello di Hellbrunn
Una gara da non sottovalutare

Rispetto ai sedicesimi, il Napoli in questi ottavi di finale di Europa League affronterà il Salisburgo prima al San Paolo, poi alla Red Bull Arena. La gita in terra austriaca necessiterà di un buon risultato nella gara d’andata per essere vissuta senza particolari patemi. L’avversario non andrà assolutamente sottovalutato, considerando che nella passata stagione la Lazio fu eliminata dalla competizione proprio dagli austriaci. La superiorità del Napoli è evidente, ma l’importante sarà affrontare la sfida con personalità e determinazione per andare avanti nella competizione, incrementare i proventi societari e, soprattutto, continuare ad accumulare punti utili al ranking europeo.

pubblicato su Napoli n.7 del 03 marzo 2019