Giudizi (semiseri) su Napoli-Lazio

Giudizi (semiseri) su Napoli-Lazio

GIUDIZI SEMISERI

Giudizi (semiseri) su Napoli-Lazio

“Scusi, ma chi ha fatto palo?” “Tutti, in questa partita il palo lo hanno fatto tutti”

di Bruno Marchionibus

Insigne: Pronti via e con uno slalom speciale fa apparire i difensori dell’Aquila come dei cardellini spaesati, deposita il pallone tra le gambe del portiere laziale rivolgendogli, metaforicamente, un “Purtiè, chiudi ‘e ccosce, anzi…’e Strakoshe”, e fa diventare per qualche attimo il San Paolo provincia di Frattamaggiore. Gioca con personalità e carica i compagni e lo stadio da capitano, dimostrando che anche se sei 1,63 rispetto alle responsabilità puoi dimostrarti all’altezza e anche di più. Piccolo gigante.

Immobile: In una stagione in cui è talmente in stato di grazia che se gli chiedono di versare un bicchiere d’acqua lui, con la sola imposizione delle mani, lo trasforma in champagne, vive una serata da far concorrenza a Paperino e alla sua rinomata sfortuna. Prima fallisce un rigore inciampando al momento della battuta, poi si vede annullare un gol per fuorigioco ed infine colpisce una traversa, in una partita piena di legni che nemmeno una falegnameria. Tornerà senza dubbio sui suoi standard già dal Derby, per un finale di stagione che in vista degli Europei, anche se magari non sarà un appassionato di ciclismo, tutti gli italiani si augurano possa trasformarlo nel Ciro d’Italia. Serata no.

Mario Rui: Gli si vuole bene perché batte i calci d’angolo con la precisione di Datolo, ma si avvicina al pallone con la sicurezza negli occhi di Roberto Carlos. Gli si vuole bene perché disegna un clamoroso destro a giro che non regala il 2 a 0 al Napoli per un pelo, anzi per un palo. Ma gli si vuole bene soprattutto perché la sua struttura fisica non gli consentirebbe di andare a contrasto aereo con Milinkovic-Savic, ma lui non lo sa e ci va lo stesso. È Rui o non è Rui, ma certo che è Rui.

Milinkovic-Savic: Generalmente è l’arma segreta che la Lazio ha in serbo, anzi, in Serbo. Contro il Napoli, però, risulta imbottigliato a centrocampo come un automobilista disperato nell’ora di punta a Corso Malta. Se è vero che “altezza mezza bellezza” possiamo dire che ieri, Sergej, è stato un “bello che non balla”. Polveri bagnate.

Demme: Onora le sue origini calabresi provando ad infiammare la metà campo del Napoli come un cucchiaino di ‘nduja infiammerebbe anche il sugo più insapore. Già fioccano proposte per intitolargli svariati istituti tecnici di geometra. Il centrocampo azzurro ha trovato il suo direttore, ora bisognerà ridare smalto ai componenti dell’orchestra. Demme di sì, che si può fare.

Acerbi: Se Immobile smentisce il proprio cognome svariando senza sosta su tutto il fronte d’attacco, il difensore ex Sassuolo ormai da anni fa lo stesso dimostrandosi un giocatore di grande maturità. Al San Paolo il numero 33 gioca praticamente tutta la partita da ammonito perché, in un momento del match in cui i nervi sono particolarmente tesi, lui tende anche la gamba e si prende un giallo per gioco pericoloso. Nel finale segna, ma la rete è annullata giustamente per fuorigioco, e gli si strozza l’urlo di felicità in gola come quando a scuola davano l’avviso dello sciopero generale ma il tuo prof affermava: “Io non aderisco”. Acerbi ma non acerbo.

Hysaj-Lucas Leiva: Ci sono più gialli nei primi venti minuti della loro partita che in una puntata dei Simpson. Il partenopeo prende il primo con un intervento da karate in area di rigore che fa esclamare a buona parte del pubblico presente “Ma che Caicedo stai facendo?”, mentre il laziale viene sanzionato due volte perché dopo il primo giallo non Leiva occasione con l’arbitro e, anzi, si fa cacciare per averlo mandato non al Var ma al “Vaf”. Profondi Rossi.

pubblicato il 22 gennaio 2020

Il Napoli è in via di guarigione o è stata solo una grande serata?

Il Napoli è in via di guarigione o è stata solo una grande serata?

IL GIORNO DOPO NAPOLI-LAZIO

Il Napoli è in via di guarigione o è stata solo una grande serata?

Come può cambiare la stagione del Napoli con il raggiungimento della semifinale della Coppa Italia

di Giovanni Gaudiano

Il giorno dopo è sempre quello della riflessione, dell’analisi pacata.
Il Napoli agguanta la semifinale di Coppa Italia estromettendone una Lazio reduce da 11 successi consecutivi in campionato. Questa l’estrema sintesi, ma se si mette da parte la felice parentesi della finale di Supercoppa, la squadra di Inzaghi non ha brillato in Europa League. Anzi in un girone davvero semplice ha rimediato quattro sconfitte in sei partite, evidenziando poca voglia di dedicarsi ad altre competizioni che non siano il campionato.
Questo non significa che ieri sera al San Paolo la squadra di Inzaghi non abbia tentato di battere di nuovo la squadra azzurra.
La partita è stata emozionante, non bella, perché si sono visti molti errori da una parte e dall’altra. È stata combattuta, non è stata diretta bene da un arbitro insufficiente come sua consuetudine, ha sommato tante occasioni da entrambe le parti, pali e traverse (2 a 2) e tanta foga agonistica.

Il Napoli con questo risultato potrebbe essere uscito da un periodo tra i più neri della sua storia calcistica ma non bisogna illudersi, non bisogna ragionare semplicisticamente anche perché il prossimo impegno di campionato, previsto per domenica sera, vedrà al San Paolo la Juventus. Volendo valorizzare le cose positive, si deve parlare dell’esordio congiunto a centrocampo dei due nuovi arrivati che, anche se breve, ha mostrato come entrambi possano essere davvero utili a questa squadra. Il Napoli visto in partenza e poi quello che Gattuso ha dovuto ridisegnare per l’espulsione di Hysaj non è mai stato un tipico 4-3-3. Prima di restare in undici, la squadra sembrava giocare a centrocampo con una sorta di rombo e subito dopo si è schierata con 4-4-1, che l’ha resa molto imprevedibile quando è riuscita ad organizzare alcune azioni in contropiede.

In definitiva era importante vincere, passare il turno, ritrovare un minimo di serenità e tornare a far valere la legge del San Paolo. Nella serata felice proprio il pubblico, tornato a sostenere la squadra, ha sicuramente avuto la sua importanza.
Ora è necessario capitalizzare tutti gli eventi positivi evitando di ricadere in quella abulia vista di recente. È probabile che contro la Juve si debba fare una nuova gara veemente, determinata, lasciando da parte il gioco e pensando solo al risultato.
L’aggressività vista nella fase d’avvio contro la Lazio dovrà durare di più e ci si augura che gli avanti siano più lesti a insidiare la porta avversaria. Da quanto si è capito nel dopo gara è probabile che venga recuperato il solo Maksimovic. Riposo, allenamento mirato, feroce determinazione per concedere un bis preparandosi per i prossimi appuntamenti e tentare di risalire in classifica.

pubblicato il 22 gennaio 2020

Coppa Italia: una serata di rivincita?

Coppa Italia: una serata di rivincita?

L’EUROPA NEL MIRINO

Coppa Italia: una serata di rivincita?

La gara di Coppa Italia può servire ad ottenere un posto in Europa nella prossima stagione e ad avviare una serie di rivincite

di Giovanni Gaudiano

Stasera dopo la gara di Coppa Italia verrà fuori una prima sentenza.
Se il Napoli uscirà sconfitto abbandonerà la competizione e sfumerà la prima possibilità di conquistare l’Europa nella prossima stagione attraverso la coppa nazionale.
L’avvicinamento al difficile impegno non è stato dei migliori. La sconfitta al San Paolo con la Fiorentina, il ritiro di una notte, le polemiche che pare siano più che mai vive nello spogliatoio, l’assenza di una posizione ufficiale della società e le voci dal tribunale non sembrano andare nella direzione di una ritrovata serenità in casa azzurra.
In questa situazione che si può tranquillamente definire imbarazzante, vista soprattutto la classifica e l’assenza totale di risultati, risuona forte l’ammissione di colpa che l’allenatore ha riconosciuto.
È stato un esercizio sicuramente d’onestà da parte di Gattuso ma non serve a modificare l’andamento disastroso. Il polso del tifo mostra una maturità accoppiata ad uno scoramento: sono due sentimenti che sembrano contrapporsi ma in realtà nessuno era pronto a gestire una tale situazione.
Visto che poi i problemi non vengono mai da soli, è da notare come non si riesca a svuotare l’infermeria recuperando qualche uomo che oggi sarebbe necessario.

Stasera la Lazio arriverà al San Paolo sulle ali di un grande entusiasmo ma se esiste ancora una briciola di amor proprio nei giocatori che Gattuso deciderà di mandare in campo si potrebbe tentare di farle uno sgambetto, conquistando la semifinale che opporrebbe il Napoli alla vincente del confronto tra Inter e Fiorentina.
In realtà un Napoli finalmente deciso a mettersi alle spalle tutto quello che è accaduto potrebbe togliersi qualche pietruzza dalla scarpa, dovendo incontrare due tra le tre squadre che in questo inizio d’anno lo hanno battuto.
Sarà capace la pattuglia azzurra di ritrovare un po’ di smalto? Saranno capaci tutti i giocatori di pensare solo al campo? Sarà capace l’allenatore di trasmettere pensieri positivi? Riuscirà la società a rasserenare definitivamente l’ambiente? E soprattutto sarà il caso che il presidente faccia sentire la sua voce senza parlare dei singoli?
Poche ore e ne sapremo di più.

pubblicato il 21 gennaio 2020

Napoli-Lazio: adesso si fa sul serio

Napoli-Lazio: adesso si fa sul serio

LA COPPA ITALIA

Napoli-Lazio: adesso si fa sul serio

Al San Paolo i quarti di finale di Coppa Italia. Gli azzurri puntano al passaggio del turno e al successo finale per l’Europa

di Marco Boscia

Dieci giorni fa il Napoli affrontava la Lazio in campionato a Roma: gli uomini di Gattuso furono sfortunati e non riuscirono a portare a casa i 3 punti, che avrebbero meritato, uscendo addirittura sconfitti dal terreno di gioco. I quarti di finale di Coppa Italia offrono adesso una repentina occasione di rivincita agli azzurri che vorranno dimostrare di non essere inferiori alla squadra di Inzaghi, campione in carica della competizione, che oggi si ritrova anche a lottare per il primo posto in campionato e che più di tutte le altre compagini italiane sta stupendo per continuità di gioco e risultati. La partita si gioca al San Paolo domani alle 20.45 in gara secca. Entrambe puntano alla vittoria: la Lazio per continuare a stupire e per tentare di vincere nuovamente il trofeo, il Napoli per avere un’ulteriore àncora di salvezza per l’accesso diretto all’Europa League.

La difficoltà del gol

Che il Napoli stia vivendo una delle peggiori stagioni della gestione De Laurentiis è fuori discussione. Tuttavia, pur essendo fuori dai giochi per la vittoria finale del campionato, gli azzurri oggi sono ancora in corsa nelle coppe. Sorprende, rispetto al passato, la difficoltà della squadra di andare in gol con facilità e frequenza. Lo si è visto proprio a Roma contro la Lazio, gara in cui gli azzurri hanno provato più volte a trovare la rete, in particolare nella seconda frazione di gioco, senza riuscirci e per sfortuna e per mancanza di cinismo. Fatta eccezione della continuità di Milik, che vanta un’ottima media minuti giocati/reti realizzate, fra i mancati rinnovi contrattuali di Mertens e Callejon, che possono aver influito sulle loro prestazioni, la discontinuità di Insigne, che continua a vivere un rapporto di odio ed amore con la piazza, lo scarso utilizzo di Llorente ed il rendimento di Lozano, troppo spesso lontano dalle aspettative nutrite su di lui, l’attacco azzurro non trova difatti la via del gol con quella convinzione e con quella cattiveria che erano divenute marchi di fabbrica del Napoli degli ultimi anni. I quarti contro la Lazio, assieme alla sfida di campionato contro la Juventus di domenica prossima, offrono la possibilità e le motivazioni per ritrovare quella verve sotto porta che in questo momento servirebbe come il pane.

Come arrivano le squadre

Napoli e Lazio, dopo aver battuto rispettivamente Perugia (2-0) e Cremonese (4-0) negli ottavi di finale, arrivano ai quarti di stasera prima delle delicate sfide di campionato del prossimo weekend: difatti la Lazio sfiderà la Roma nel derby della capitale ed il Napoli ospiterà invece la Juventus. Trattandosi di una partita infrasettimanale, che arriva dopo le sfide a Fiorentina per il Napoli, e Sampdoria per la Lazio, probabile che la stanchezza possa influire sulla prestazione delle due squadre, ma è facile ipotizzare che sia Gattuso che Inzaghi vorranno giocarsi la possibilità di accedere alla semifinale (chi passa sfiderà la vincente di Fiorentina–Inter) con la migliore formazione possibile. Nei partenopei, in attacco, dovrebbe giocare chi sta meglio fra Callejon e Lozano; ballottaggio poi fra Demme e Fabian Ruiz in mezzo al campo e fra Meret ed Ospina in porta: Gattuso potrebbe concedere al colombiano la possibilità di riscattarsi contro la Lazio dopo la papera dell’Olimpico. Nella Lazio dovrebbero esserci pochi dubbi: da capire soltanto chi sarà fra Correa e Caicedo ad affiancare Immobile, sicuro titolare che ha già segnato al Napoli in campionato.

pubblicato il 20 gennaio 2020