Il coraggio di ripartire proprio da Liverpool

Il coraggio di ripartire proprio da Liverpool

IN PRIMO PIANO

Il coraggio di ripartire proprio da Liverpool

Un momento difficile da superare, il gruppo da ricompattare nonostante i dovuti provvedimenti da adottare da parte della società

di Giovanni Gaudiano

A partire dall’autorevole agenzia Ansa ed attraverso la stampa, le televisioni, le radio, i social etc sono alcuni giorni che si preannunzia con il rientro del presidente Aurelio De Laurentiis l’avvio della procedura dell’azione legale della società nei confronti dei giocatori (anche per la prevista scadenza dei termini contrattuali). si leggono e si sentono cifre, modalità, diversità di comportamenti nei confronti di alcuni giocatori, tutto come se si trattasse di notizie praticamente ufficiali.

La domanda, visto che da parte della società sino ad ora dopo il comunicato di tutela non vi sono state informative ufficiali, è questa: chi sta diffondendo le notizie che vengono riportate? Quale è la fonte che in questi giorni ha alimentato questo tipo di informazione?

La società ha, come previsto nelle sue prerogative, preteso il silenzio stampa dai suoi tesserati; ma può essere verosimile che qualcuno al suo interno starebbe facendo da silenzioso portavoce per annunciare i provvedimenti prossimi futuri? Sarebbe una contraddizione in termini se fosse così. E se si trattasse invece di fughe in avanti di qualcuno, sarebbe doverosa una smentita ufficiale da parte della società. La squadra, è pleonastico precisarlo, ha sbagliato, nessuno può comportarsi in quel modo e non aspettarsi una reazione soprattutto se esiste un contratto importante che disciplina il rapporto di lavoro ed il comportamento da tenere.

L’ambiente però nel tentativo di informare sta sbagliando a sua volta. È vero che la società potrebbe dire di non aver mai pensato le cose che oggi si danno per fatte ma di sicuro le azioni che saranno intraprese, se fossero quelle pubblicate in anteprima, dimostrerebbero come ancora una volta la società non si sia saputa regolare nella giusta maniera. La situazione è inoltre talmente paradossale se si pensa che al di là dei risultati sportivi questa “guerra” intestina potrebbe costare al Napoli molto dal punto di vista economico, che sta giustamente tanto a cuore al presidente. Per il bene generale sarebbe il momento di riflettere, attendere notizie ufficiali, sostenere il lavoro di Carlo Ancelotti che di sicuro sta sopportando il peso di una situazione nuova ed inimmaginabile solo un mese fa.

Per il bene della società sarebbe giusto andare avanti con cautela senza proclami affidati ad altri e senza indicare, quasi come in una lista di proscrizione, il grado di responsabilità degli inadempienti. Ora per tornare a cose di campo domani il Napoli partirà per Liverpool e tornerà a parlare per gli obblighi imposti dall’Uefa. Con molta probabilità non potrà scendere in campo Insigne e forse potrebbe non essere un problema. La squadra sarà quindi in terra britannica dove è nato il football moderno, che in Italia abbiamo voluto denominare “calcio”, e pensando alla difficoltà della partita che attende la squadra di Ancelotti ed all’importante obiettivo che potrebbe scaturire in caso di un risultato positivo tornano alla mente le parole di un grande uomo, figlio di quelle terre: “Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta”. Si tratta di una tra le tante citazioni di Winston Churchill pronunziate in un momento davvero difficile per l’Inghilterra e il mondo, certamente più importante della vicenda Napoli, ma che potrebbero far riflettere tutti gli attori presenti sul palcoscenico e invitarli ad avere il coraggio di mettere da parte il proprio ego per ritrovare la giusta strada comune.

pubblicato il 25 novembre 2019

Napoli-Liverpool: la notte delle stelle

Napoli-Liverpool: la notte delle stelle

 L’AVVERSARIA

Napoli-Liverpool: la notte delle stelle

Uno stadio San Paolo rinnovato ospita questa sera i Campioni in carica del Liverpool di Klopp, favoriti per il primato nel girone

di Bruno Marchionibus

L’urna di Nyon ha riservato al Napoli di Ancelotti un avvio di Champions tanto complicato quanto affascinante, con il pubblico del San Paolo che si prepara col suo ormai caratteristico urlo a dare il benvenuto ai campioni in carica del Liverpool, già battuti tra le mura amiche da Insigne e compagni una stagione fa. La sfida tra gli azzurri ed i reds sta diventando una sorta di confronto tradizionale, visto che in poco più di un anno tra amichevoli e partite ufficiali le due squadre si saranno affrontate entro novembre per ben sei volte. Agli uomini di Ancelotti si chiede in questo avvio di ripetere la prestazione dello scorso anno, che consentì al Napoli di battere il Liverpool grazie ad una gara condotta con intelligenza e lucida determinazione. Salah e compagni sono un gruppo forte e dotato di qualità e per questo il Napoli dovrà riuscire ad evitare di lasciare l’iniziativa nelle mani degli avversari.

I Reds: punti di forza e (poche) debolezze

A tal proposito, il 4-3-3 di Klopp ha nella grande intensità una delle principali frecce al proprio arco, assieme alla rapidità dei tre attaccanti, Manè, Salah e Firmino, che soprattutto in campo aperto sanno essere letali grazie alla velocità ed alla qualità delle giocate. I partenopei dovranno fare dunque grande attenzione a non concedere spazi agli avversari evitando di allungare la squadra per non subire le ripartenze degli inglesi. Klopp può contare anche sulla grande propensione offensiva dei due terzini, Alexander-Arnold e Robertson, che potrebbero tuttavia soffrire in copertura la qualità messa in campo dal Napoli sugli esterni. Nella fase a gironi della scorsa Champions, inoltre, gli inglesi hanno evidenziato difficoltà nei match in trasferta, che i ragazzi di Ancelotti dovranno essere in grado di riportare alla luce. Estremamente interessanti anche i confronti a distanza tra Van Dijk e Koulibaly, considerati unanimemente tra i migliori difensori al mondo, e tra la grande promessa Meret e l’ormai stella nel ruolo di portiere Alisson.

pubblicato sull’inserto dedicato alla Champions di Napoli n.14 del 14 settembre 2019

Liverpool, Salisburgo e Genk: via ai commenti!

Liverpool, Salisburgo e Genk: via ai commenti!

 FORUM

Liverpool, Salisburgo e Genk: via ai commenti!

Un imprenditore, un giornalista ed un ex allenatore oggi opinionista commentano il girone capitato al Napoli

di Lorenzo Gaudiano

L’urna di Monaco e l’ansia di finire sorteggiati in un girone di ferro come in altre occasioni. Tra l’ironia e lo stupore questa volta la sorte ha mostrato al Napoli un sorriso, con l’augurio che non nasconda in realtà qualche insidia e non si trasformi in un trappolone. Di nuovo il Liverpool, come nella passata edizione, e alla mente subito ritorna quella rete mancata da Milik ad Anfield che ha di fatto lanciato i Reds verso la conquista del trofeo. Poi il Salisburgo, incontrato agli ottavi di Europa League, e il Genk che rispetto al passato rappresentano squadre alla portata. Un raggruppamento di sicuro più agevole, da non sottovalutare assolutamente, per continuare il percorso di crescita internazionale e provare ad avanzare il più possibile nella competizione. Abbiamo rivolto cinque domande ad un imprenditore, Federico Mercone direttore generale della M.T.A., un’industria fiore all’occhiello del comparto aeronautico napoletano, ad un ex allenatore, Vincenzo Montefusco, chi non ricorda il suo attaccamento alla maglia azzurra, e ad un giornalista, Salvatore Calise, voce radio-televisiva nota e gradita dal pubblico partenopeo. Personalità diverse tra di loro ma accomunate da una grande passione ed un forte trasporto per la maglia azzurra, per discutere di un sorteggio che quasi con paura si può definire benevolo.

Ecco i quesiti rivolti:

1) Decima stagione consecutiva in Europa del Napoli di Aurelio De Laurentiis e sesta partecipazione (quarta consecutiva) ai gironi di Champions. Si può parlare di una consolidata dimensione europea per la società partenopea?

2) È possibile che la squadra costruita da Carlo Ancelotti possa quest’anno ben figurare in Europa, tenuto conto della grande esperienza del tecnico in campo internazionale?

3) I lavori eseguiti allo stadio San Paolo saranno sufficienti per ottenere un’immagine internazionale all’altezza della città e della squadra?

4) Potendo scegliere: Scudetto o Champions?

5) Che girone sarà per il Napoli? Quali difficoltà sono prevedibili?

Federico Mercone di M.T.A.

1) Sì. Il Napoli oggi ha le basi e la caratura giusta per essere considerato una società europea, se non addirittura mondiale per il pubblico al suo seguito sparso un po’ per tutto il mondo.

2) Ce lo auguriamo tutti in virtù proprio della sua grande esperienza in campo internazionale. Quest’anno su sua richiesta sono stati acquistati calciatori che sicuramente andranno a rinforzare l’organico e sapranno fornire un adeguato contributo. La rosa appare ben attrezzata per poter affrontare sia il campionato che la Champions a buon livello.

3) Rispetto alla situazione precedente la veste del San Paolo è completamente nuova e dovrebbe fornire un’immagine migliore sia alla società che alla città. Ci vorrebbe qualche altro piccolo ritocco, anche se in realtà tutti desidereremmo un nuovo impianto.

4) Senza dubbio lo Scudetto.

5) Credo che il Napoli con questo girone potrebbe fare una buona figura. A parte il Liverpool, le altre due squadre sono decisamente abbordabili. Ritengo sia il momento giusto per poter fare delle buone cose in entrambe le competizioni.

Salvatore Calise

1) Certamente se ne può parlare. Questa consolidata dimensione europea è rappresentata appunto da un girone che a guardarlo sembra effettivamente possibile (toccando il metallo, ride ndr) e deve corrispondere ad una qualificazione.

2) Non credo che sia una formazione incompiuta. Certamente il Napoli può dire la sua con l’organico a disposizione.

3) Il colpo d’occhio è molto buono. Si può dire che con i lavori di ristrutturazione appena portati a termine abbiamo raggiunto un buon livello di sufficienza.

4) Sono fatalista sulle questioni nazionali, dove ritengo ci siano delle consolidate situazioni che non favoriscono certamente il Napoli. Sarebbe straordinario vincere la Champions potendo affermare che, quando si gioca con mazzo di carte non segnato, si può fare di tutto.

5) Una delle difficoltà potrebbe essere quella di sottovalutare le squadre più deboli del raggruppamento, con cui il Napoli dovrà misurarsi per superare il girone ed approdare agli ottavi. E poi c’è il Liverpool, avversario molto duro già affrontato nella passata edizione, che sarà difficile da battere.

Vincenzo Montefusco

1) A confermare ciò è proprio il piazzamento del Napoli in seconda fascia al sorteggio. La società ha lavorato molto bene negli ultimi anni, dimostrando sul campo una crescita costante.

2) Quando un allenatore come Ancelotti dichiara che il Napoli è competitivo e può lottare per lo Scudetto, allora è naturale pensare che la squadra azzurra proverà a dire la sua anche in queste partite. La Champions League è una competizione complessa e gli azzurri devono provare a fare il meglio possibile. Il girone quasi sicuramente verrà superato e naturalmente più si andrà avanti più significherà che gli azzurri avranno fatto bene.

3) Questo discorso a mio parere prescinde da quello che accadrà sul campo. Sicuramente negli ultimi anni lo stadio è apparso nel suo aspetto più fatiscente. Sono stati significativi gli interventi di ristrutturazione apportati in occasione delle Universiadi, anche se qualcosa deve ancora essere fatto per completare l’opera. Al di là di tutto ciò, contano i risultati maturati sul terreno di gioco.

4) Mi piacerebbe dire entrambe (ride ndr) ma io sarei più contento di vincere lo Scudetto.

5) La maggiore difficoltà è rappresentata dal Liverpool, le altre due squadre sono alla portata. Quest’anno il sorteggio è stato favorevole perché il Napoli sulla carta appare superiore alle altre.

pubblicato sull’inserto dedicato alla Champions di Napoli n.14 del 14 settembre 2019