Una prova generale per il Napoli di Gattuso

Una prova generale per il Napoli di Gattuso

PALLA AL CENTRO

Una prova generale per il Napoli di Gattuso

L’impegnativa gara di Bergamo può rappresentare per il Napoli una preparazione per il ritorno di Champions

di Domenico Sepe

È una partita di campionato quella di stasera ma potrebbe rappresentare per il Napoli una sorta di prova generale in vista del ritorno degli ottavi di Champions con il Barcellona.
La rincorsa ad una posizione Champions del Napoli in campionato appare sempre più improbabile ed anche una vittoria a Bergamo non basterebbe per formulare pensieri diversi. Al contrario affrontare una squadra così in forma, con un attacco in salute potrebbe essere per Gattuso un banco di prova in vista della partita del Camp Nou, dove il Napoli potrebbe trovare anche il pubblico anche se più che dimezzato per le cautele del caso.
La squadra catalana in questo momento non sembra attraversare il suo miglior momento ma la gara di Champions si giocherà tra più di un mese e tutto potrebbe cambiare.
Tornando alla gara di Bergamo, è probabile che Gattuso scelga nel primo tempo la squadra che potrebbe utilizzare anche in Champions dando spazio nella ripresa ai cambi in quei ruoli nevralgici per preservare gli uomini migliori.
La sfida con Gasperini è stata annunciata come quella tra due tecnici abbastanza simili ma quest’accostamento appare quanto meno azzardato.

Gasperini e Gattuso

Il piemontese è un allenatore da non guardare in panchina. Esagera nei suoi atteggiamenti, non sarà sfuggito ai più che di recente si è fatto espellere dell’arbitro per reiterate proteste e frasi ingiuriose mentre la sua squadra era sul 4 a 0. Le sue squadre, ricordando ad esempio il Genoa, hanno una caratteristica essenziale, quella di apparire come tarantolate. I suoi giocatori sembrano spesso dei piccoli automi. Di recente Zeman ha espresso qualche perplessità sullo stato di forma dell’Atalanta che a suo dire avrebbe ripreso dopo la sosta senza accusare nessun problema, vale a dire come se il campionato non si fosse mai fermato. È anche noto come il preparatore atletico della squadra bergamasca provenga dalla Juventus. Se non è il caso di fare 2 + 2, qualche pensiero è inevitabile venga in mente.
Gattuso ha un atteggiamento in panchina grintoso ma difficilmente litiga con gli arbitri. Da ex campione del mondo sa bene che tale atteggiamento è fuori luogo. Il suo Napoli e in precedenza il suo Milan hanno in massima considerazione l’aspetto tattico della partita. Da quando l’undici partenopeo ha ritrovato la sua strada le prestazioni sono contraddistinte da due impostazioni: squadra guardinga, corta, con gli esterni a dare una mano al centrocampo ed alla difesa nelle gare contro gli avversari di rango; squadra leggermente più sbilanciata, decisa a fare la partita cercando di chiuderla il prima possibile contro quelle squadre che appartengono alla seconda fascia del campionato e che in molti casi hanno uno schieramento votato al gioco.

La partita

Più che di una tripla pensando ad un pronostico sarebbe da giocare il classico doppia vittoria. Conoscendo Gasperini avrà caricato la squadra motivandola e pensando di chiudere stasera qualunque spiraglio mentre Gattuso, anche se non si trattava della sua gestione, avrà ricordato ai suoi l’autentico scippo perpetrato dai bergamaschi a Napoli con il pareggio agguantato negli ultimi minuti grazie all’insulsa direzione della gara dell’arbitro Giacomelli.
Potrebbe essere una bella partita se l’irruenza bergamasca gasperiniana non sforerà in un’eccessiva aggressività e se gli avanti del Napoli sapranno sfruttare a dovere gli errori della difesa avversaria mentre la difesa partenopea riuscirà a bagnare le polveri all’attacco più prolifico d’Italia.

pubblicato il 02 luglio 2020

In aereo o in auto siamo tutti pronti

In aereo o in auto siamo tutti pronti

 OBIETTIVO ISTANBUL

In aereo o in auto siamo tutti pronti

Il Napoli ha le qualità per poter sperare in un miracolo, nonostante sia inferiore a diverse pretendenti alla coppa

di Giovanni Gaudiano

Che si vada in aereo o in auto la distanza tra Napoli ed Istanbul supera abbondantemente i mille chilometri, per l’esattezza 1236 Km in aereo e 1547 Km, quasi tutti in autostrada con un passaggio in mare tra Bari e Igoumenitsa, in autovettura.

Sembrano due distanze tanto diverse ma non per la differenza del chilometraggio, che pure è sensibile, quanto per il tempo che si impiega a percorrerle secondo il mezzo usato. Eppure è certo che da quando c’è stato il sorteggio in tanti avranno pensato di organizzare un viaggio lungo una settimana, una specie di pellegrinaggio per seguire la maglia azzurra partendo da Capodichino per arrivare ad Istanbul. Forse è solo un sogno ad occhi aperti ma certo servirebbe a certificare definitivamente una dimensione internazionale per il Napoli creato da Aurelio De Laurentiis e messo nelle sapienti mani di Carlo Ancelotti.

Peraltro il viaggio in auto, sicuramente più romantico, avrebbe il vantaggio di passare per Alessandropoli e la storia racconta come il macedone, che dà il suo nome alla città greca di confine, avesse annesso al suo impero Bisanzio, la città che oggi conosciamo come Istanbul.

Lasciando la digressione turistica e storica e tornando alla “pedata” di marca breriana, la strada per arrivare all’Atatürk Stadium è lunga, difficile, irta di insidie, prevede scontri con grandi società e di conseguenza grandi squadre e come tutte le cose della vita avrebbe bisogno di un pizzico di fortuna che in apparenza almeno nel sorteggio del girone pare che quest’anno ci sia stato, anche se Ancelotti fa bene a diffidare.

È bene intendersi, nessun avversario va sottovalutato ma se stiamo pensando (sognando) di organizzare un viaggio in Turchia non sono gli avversari di terza e quarta fascia che ci debbono impensierire.

Invece sarà bene guardarsi proprio dal Liverpool e non solo nei confronti diretti ma evitando di fare calcoli sul potenziale dei Reds che dovrebbero puntare al bottino pieno di punti in tutti i confronti.

È un errore da non ripetere, già in due occasioni i calcoli hanno penalizzato un Napoli che meritava di andare avanti e non retrocedere in Europa League. Quindi attenzione e decisione nel cercare di vincere tutte le gare, cercando la qualificazione con le proprie forze senza sperare che Klopp e la sua masnada facciano bottino pieno con Salisburgo e Genk.

pubblicato sull’inserto dedicato alla Champions di Napoli n.14 del 14 settembre 2019