Gli Alunni del Sole

Gli Alunni del Sole

Lo scrittore napoletano Giuseppe Marotta

/ L’EDITORIALE

Gli Alunni del Sole

“Il Napoli è lo stato d’animo della città”
(Salvatore Biazzo)

di Giovanni Gaudiano

Nel 1952 tra umorismo e classicità, Giuseppe Marotta raccontò la sua e la nostra Napoli nel romanzo Gli Alunni del Sole, pubblicato da quell’editore lungimirante che fu Valentino Bompiani. Lo fece con il tocco lieve, proprio delle persone colte e argute allo stesso tempo e capaci anche di non prendersi troppo sul serio.

Lo splendido titolo di quella sua opera sarà lo spunto che di volta in volta ci porterà a parlare della città, della gente che ci vive, delle abitudini, dei vizi e delle virtù e poi della squadra, della grande passione che la circonda. Il Napoli con la sua intramontabile casacca azzurra appartiene alla città, ai suoi tifosi sparsi in tutto il mondo. Girando in Italia ed in Europa, non c’è stato uno stadio dove il Napoli non fosse accompagnato dai suoi sostenitori: folcloristici quasi sempre, sempre più equilibrati nel corso degli anni e competenti per assunto.

Se non lo avessero inventato e diffuso gli inglesi forse il calcio, quello che oggi tutti conoscono, lo avrebbero pensato i napoletani, anzi le frotte di scugnizzi che sin da piccoli hanno corso le strade di Napoli dietro ad una palla inizialmente fatta di stracci e carta, poi di un cuoio ruvido e pesante, ancora dopo di plastica leggera per non rovinare le scarpe non propriamente da calcio (il famoso Super Santos) ed infine griffata, colorata, sfavillante perché fatta di tanti colori e disegni delle più svariate forme geometriche. 

La passione per il calcio a Napoli è storia, nasce nei vicoli, nelle strade, ovunque ci sia uno spiazzo dove simulare un campo da gioco con due porte segnate da libri, pietre, pali o qualunque altra cosa. C’è solo un altro posto al mondo dove si può vedere qualcosa di simile, anche se con una diversa concentrazione, ed è la famosa spiaggia di Copacabana in Brasile, naturale terreno di gioco per centinaia, migliaia di giocatori di tutte le età.

Questa caratteristica, in ogni caso tutta partenopea, ha generato una moltitudine di esperti e conoscitori del nostro gioco. Si comincia da piccoli sul marciapiede e per le strade ma poi col tempo si passa dall’improvvisato terreno di gioco al bar, ai ritrovi, ai saloni dei barbieri,
ai circoli per anziani dove si gioca a carte ma si parla di calcio.

Giuseppe Pacileo

“Napoli subisce l’influsso di un satellite

detto pallone, che ne permea il viver quotidiano”

– Giuseppe Pacileo

È in quei luoghi che si incontrano persone straordinarie, insospettabili competenti, nate e cresciute a pane e pallone. Conoscitori della storia del calcio e studiosi della materia. D’altronde è proprio in quei ritrovi che si forma la cultura calcistica di un popolo che da sempre può vantare una sportività, un equilibrio condito dalla capacità di sapere accettare il risultato, anche se avverso. Il calcio a Napoli ha rappresentato, e per certi versi ancora rappresenta, la voglia di stare insieme, di gioire per un gol realizzato ed è anche un modo per stringersi nel momento di difficoltà. Molti hanno scritto nel tempo che il Napoli condiziona la vita della città e che l’umore del dopo partita si riflette in tutte le attività. Sembra ci sia una congiunzione fuori dal normale tra la squadra e la città stessa, una sorta di simbiosi capace di trasferire su quella casacca i sogni, i progetti di ogni tifoso.

Antonio Ghirelli

“Napoli ha una forza di sentimenti,

di ironia, di amore che ci salverà sempre”

– Antonio Ghirelli

Non è interessante sapere se tutto questo sia vero, piuttosto è importante che tutto questo esista, che il rituale si ripeta ogni anno in religiosa attesa per una vittoria che tutti sanno che prima o poi arriverà. “Gli alunni del sole” di ogni età e generazione sono sempre stati i primi a saperlo.

Nella fantasia, nella conoscenza della vita, nella filosofia che li ispira c’è tutto il mondo napoletano, quell’insieme di pregi e difetti condito da un’umanità che riesce a superare qualunque difficoltà e che vince il campionato da sempre tutti gli anni.

P.s. Per chi volesse approfondire l’argomento suggeriamo due libri  imperdibili: Storia della Filosofia Greca di Luciano De Crescenzo edito da Mondadori ed Il Resto della Settimana di Maurizio De Giovanni edito da Rizzoli.

pubblicato su Napoli n.1 del 28 ottobre 2018