IL GIORNO DELLA VERITA’

Sovvertire il pronostico, cancellare un record

A Barcellona il Napoli potrebbe ottenere entrambe le cose ma soprattutto si guadagnerebbe la trasferta a Lisbona

di Giovanni Gaudiano

La lunga attesa è finita.
In serata il Napoli proverà a scrivere nella sua storia una serata speciale, un’impresa da annali per regalare a tutti gli appassionati un momento emozionante accompagnato poi dal prolungamento di un sogno.
Il record casalingo del Barcellona è oramai noto. La squadra blaugrana non perde in casa in Champions dal 2013 per l’esattezza da 35 partite (31 vittorie e 4 pareggi con 104 reti realizzate e solo 17 subite).
Quale pronostico si può fare? Si deve pensare di essere già battuti?
La prima considerazione di carattere generale dice che i record sono fatti per essere battuti. Il Napoli di Gattuso deve quindi provarci, deve restare nella partita per giocarsela fino in fondo.
Valgono poco i discorsi avanzati in questi giorni sulle percentuali da attribuire alle due squadre.
Noi di Napoli abbiamo realizzato la copertina del numero in edicola da stamane con il “Roma” e sul sito della rivista pensando che vada prima di tutto fermato Messi. Sarebbe importante riuscirci ma questa mossa da sola non basterà.

Il gioco del Barcellona, soprattutto in casa, si avvale della larghezza del campo per sviluppare una manovra che il Napoli potrebbe soffrire.
La sicura presenza di Suarez che potrebbe essere schierato di fianco a Griezmann obbligherà la difesa centrale ad un lavoro di attenzione. I due centrali dovranno lasciare la posizione a sostegno dei laterali solo in caso di vera necessità.
La partita è probabile che si giochi proprio sulle corsie laterali, laddove il Barcellona schiererà Sergi Roberto e Jordi Alba che con le loro incursioni creeranno seri problemi alla difesa azzurra.
Nelle stesse posizioni il Napoli si affiderà quasi certamente a Di Lorenzo e Mario Rui.
Ricapitolando saranno gli esterni di attacco azzurro a doversi sacrificare per negare agli avversari l’ampiezza del campo, fornire copertura sulle corsie esterne evitando ai due centrali distrazioni e soprattutto finendo per “ingabbiare” Messi.
Sembra facile a dirsi, meno a farsi.
Se poi ci si sofferma solo sul valore tecnico e sul valore attribuito dal mercato si comprenderà come la lotta in partenza sia impari e che se Di Lorenzo e Mario Rui (il cui valore per i siti specializzati è di 16+12 mln di euro) riusciranno nell’impresa di limitare Sergi Roberto e Jordi Alba (che per i siti specializzati valgono 40+40 mln di euro) avranno compiuto un piccolo grande capolavoro.

Ci sarebbe da dire che non siamo d’accordo con l’allenatore sulla scelta, che appare oramai fatta, di Ospina ma ci auguriamo che i fatti ci diano torto.
Un’ultima considerazione va riservata alla condizione fisica ed a questo proposito, dopo aver visto Roma – Siviglia e Juve – Lione, c’è da essere quanto meno preoccupati. La Liga alla ripresa non ha avuto i ritmi stressanti della serie A e se a questo aggiungiamo che il Napoli ha giocato due partite in più degli altri, quelle di Coppa Italia, il fattore approccio e tenuta durante la partita potrebbe rivelarsi determinante. Nel caso della Juve addirittura il campionato francese non è ripartito ma Garcia ed i suoi uomini saranno a Lisbona mentre Sarri resterà a casa… ed i giocatori avranno qualche giorno in più di riposo.

pubblicato il 08 agosto 2020