L’EDITORIALE

Si può ancora fare amici, bisogna crederci

Tre settimane d’attesa per ricaricare le batterie, recuperare gli infortunati e preparare l’assalto al Camp Nou

di Giovanni Gaudiano

Il Barcellona è una grande squadra ma non è imbattibile. Il Napoli può ancora giocarsela ma la risultanza più importante della gara di Champions di ieri sera purtroppo è la delusione. Gattuso non ha avuto remore ad ammettere in conferenza stampa che alla fine la sua squadra avrebbe meritato di più e non averlo raggiunto quel di più lascia l’amaro in bocca. Bisogna ripartire però proprio da quella sensazione. Non bisogna pensare che il Barcellona, capace di tenere la palla in maniera sterile per oltre due terzi della partita ed incapace di produrre un tiro nello specchio della porta difesa da Ospina, possa essere affrontato in modo diverso. Bisogna ripartire dal primo tempo di ieri sera. Bisogna giocare la stessa gara attenta anche al Camp Nou. Sarà ovviamente necessario segnare ed il Napoli lo può fare, a patto di riuscire a ripetere una gara di contenimento intelligente.
Altra cosa importante, non si dovrà pensare che le assenze nelle file degli spagnoli potranno essere decisive e poi si dovrà sperare di vedere in campo un Insigne più produttivo, un Callejon meno sprecone, un Di Lorenzo più preciso ed un Mario Rui battagliero come ieri sera. Inoltre sarebbe auspicabile rivedere tra i pali Meret non perché Ospina abbia fatto errori ma per evitare quella continua ricerca di apertura del gioco dal basso che è riuscita pochissime volte e che ha avuto invece come risultato il recupero costante della palla da parte del Barcellona. Se è vero, come dice Gattuso, che Ospina gioca meglio con i piedi allora che vada in panchina e si tenda, soprattutto se in campo dovesse andare Milik, a lanciare nel cerchio di centrocampo per tentare, da quel punto in poi, di lanciare gli esterni per un rapido capovolgimento di fronte. Il Napoli può ancora farcela tralasciando le statistiche, l’analisi dei rendimenti in casa e fuori casa, mettendo in campo l’umiltà e la ripetitività delle giocate che hanno avuto il merito di creare brecce invitanti nella difesa spagnola non apparsa impeccabile.

Bisognerà recuperare Mertens, uomo faro di un attacco che fa dell’imprevedibilità e della rapidità la sua arma principale, forse bisognerà rinunziare ancora a Koulibaly anche se dovesse essere disponibile per lasciare a Manolas il compito di guidare la difesa ed evitare quelle indecisioni che hanno fatto della difesa più attesa del campionato una retroguardia troppo perforata e troppo pasticciona. Sembra incredibile ma forse in questo momento sarebbe il caso di toccare poco o nulla nel reparto arretrato, sperando anche per una volta che la dea bendata ci dia una piccola mano. Sarà importante anche ricevere la giusta designazione arbitrale. Ieri sera il tedesco Brych, senza fare errori evidenti ad occhio nudo, ha diretto consentendo per buona parte della gara al Barcellona un gioco duro, ravvedendosi solo nel finale quando Vidal gli ha servito su un piatto d’argento l’occasione per mostrare al mondo la sua pretesa imparzialità. È un arbitro ostile ai colori italiani da sempre, il tedesco. Nella gara di ieri ha mantenuto questa sua caratteristica con mancanti fischi per evidenti falli, con una gestione tardiva dei cartellini gialli, almeno Busquets andava ammonito nel primo tempo e quindi espulso sul fallaccio commesso ai danni di Mertens quando il risultato era ancora fermo sul vantaggio azzurro.
Ora ci sarà l’attesa per la gara di ritorno. Nella storia del calcio si narrano episodi in cui i presidenti delle squadre di calcio prima di un incontro importante hanno motivato i propri giocatori con qualche incentivo. E se De Laurentiis per una volta, lasciato in ufficio il costume di Cerbero, proponesse ai suoi uomini di scambiare il superamento del turno con l’azzeramento della questione multe? Il superamento del turno potrebbe valere 15 milioni di euro che sarebbero ben superiori a quanto probabilmente ricaverebbe dall’arbitrato sull’ammutinamento.

pubblicato il 26 febbraio 2020