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Sebastiano Luperto – Azzurro Intenso

Dal Salento a Napoli. Titolare ad Empoli nella stagione 2017-18. Ancelotti sembra puntare sul lungagnone nato a Lecce

di Gianluca Mosca

Nato a Lecce il 6 settembre 1996, Sebastiano Luperto nutre sin da piccolo una forte passione per il calcio, ma le partitelle con gli amici nei cortili e nelle strade della città salentina non gli bastano e passa alla scuola calcio San Cesareo, dove comincia l’ascesa che lo porterà nel calcio che conta. Il ragazzo nasce attaccante, all’occorrenza esterno sinistro, e già da subito le sue qualità attraggono il Lecce, che lo porta nelle sue giovanili. Il suo omonimo allenatore, Claudio Luperto, prima lo sposta sulla fascia di difesa per poi dirottarlo centralmente, sfruttando appieno i suoi 191 cm d’altezza.

Dopo tre grandi prestazioni contro Liac New York, Napoli e Honved nel Torneo di Viareggio, Luperto viene acquistato dal Napoli. Fin da subito aggregato alla Primavera di Saurini, Luperto gioca una buona prima stagione, con 3 reti in 25 gare. 21 sono le presenze l’anno successivo, 2014/15, nella quale continua il buon rendimento. Il centrale di difesa viene tenuto d’occhio anche da Rafa Benitez, che lo convoca in campionato e nella Supercoppa vinta ai rigori contro la Juventus. Questa parabola culminerà con l’esordio in Serie A nei minuti finali della 34esima giornata contro il Milan.

Per la stagione 2016/17 è in prestito alla Pro Vercelli nel campionato cadetto italiano, nella quale raggiunge 32 presenze ed un assist. L’anno successivo viene dato in prestito all’Empoli, sempre per disputare il campionato di Serie B. Con il club toscano il giovane leccese colleziona 28 presenze, 1 assist ed una rete. È proprio nella stagione in prestito all’Empoli che mostra appieno tutte le sue potenzialità: ottima scelta di tempo, buon senso dell’anticipo, forza fisica ed un buon piede mancino, qualità che gli procurano la convocazione con l’Under 21. Per la stagione 2018/19 torna al Napoli a disposizione di Ancelotti e, causa infortuni, diventa titolare, con buone prestazioni. Il ragazzo si trova bene nell’ambiente, sia con i tifosi che con i compagni di squadra: “Sono quasi 6 anni che sono qui e mi sono innamorato di questa città. A Napoli come a Lecce si cucina benissimo, sono capitato benissimo”.

Ancelotti, essendosi reso conto delle potenzialità del ragazzo e dopo averlo trattenuto da possibili partenze in prestito la scorsa estate, lo ritiene un punto fermo per il futuro della squadra azzurra.

pubblicato su Napoli n.11 del 16 giugno 2019