/L’INTERVISTA

Schwoch: “De Laurentiis e la piazza si fidino di Ancelotti”

C’è entusiasmo e voglia di vincere per l’ex bomber della promozione in A che continua ad avere Napoli nel cuore

di Salvatore Caiazza

Un bomber di razza. Di quelli che trascinavano le piazze. Stefan Schwoch oggi è un broker finanziario ma nel suo passato calcistico ha saputo fare bene il suo mestiere. Ne sanno qualcosa i tifosi napoletani che lo hanno sostenuto nella stagione 1999-2000. Dopo due anni al Venezia, infatti, il capellone nato a Bolzano venne acquistato dal Napoli per permettere a Walter Novellino di conquistare la serie A. Fu la scelta giusta perché con i suoi 22 gol contribuì alla promozione, entrando definitivamente nei cuori del popolo partenopeo. Da quel momento Schwoch è rimasto tifosissimo del Napoli. Ha seguito una parte del ritiro della formazione di Ancelotti partecipando ad una trasmissione sportiva.

Ha potuto vedere da vicino il lavoro di un grande allenatore come Carletto.

«Rispetto ai miei tempi – ha spiegato il bolzanino presente tutte le mattine al campo di Carciato – è cambiato quasi tutto nella fase di preparazione. Noi prima correvamo nei boschi, il pallone lo vedevamo dopo un bel po’ di giorni. Adesso, invece, ci si allena a secco e chi arriva subito è pronto per giocare».

Quale è stata la sua prima impressione vedendo questo Napoli

«Ho saltato la prima settimana di lavoro dove c’erano solo ragazzi della Primavera. Sono arrivato quando già c’erano tanti titolarissimi. Beh, c’è tanta qualità in questo gruppo. Il pallone viaggia veloce. Ancelotti ha uno staff molto giovane e delle attrezzature che possono dirti al momento tutto ciò che c’è da sapere sullo stato del calciatore. Ai miei tempi il gps non esisteva, ci facevano correre eccome durante i ritiri. Tornavamo in albergo stanchissimi e il giorno dopo stessa cosa».

Lei era al Vicenza quando il Napoli fallì nel 2004. Da grande tifoso dei colori azzurri ci rimase molto male. Si aspettava una crescita così esponenziale in 14 anni dopo la rinascita con De Laurentiis?

«Sono stati fatti passi da gigante. Se solo si pensa che oggi il Napoli sta trattando James Rodriguez, ti rendi conto della dimensione in cui sei. Da dieci anni è costantemente in Europa e in Champions ha messo paura a molte grandi. Il presidente sta facendo un gran lavoro tenendo sempre presente il bilancio. Non si possono commettere più gli errori del passato. Soprattutto oggi dove con il fair play finanziario si rischia grosso».

Sì ma i tifosi non sono contenti del secondo posto. Vogliono vincere …

«Come dargli torto. Ma se si pensa che da otto anni vince sempre la stessa squadra ti rendi conto che è molto difficile. La Juventus è una superpotenza che può permettersi il lusso di comprare e pagare il giocatore più forte al mondo in questo momento. Cristiano Ronaldo fa la differenza e nonostante ciò la Champions non è stata vinta. Ma in Italia ad oggi non ci sono avversarie».

Allora lei pensa che per il titolo bisogna ancora aspettare?

«Sinceramente l’anno scorso non è mai stato messo in discussione. I bianconeri avevano già vinto prima ancora di cominciare. Il vero scudetto il Napoli lo avrebbe dovuto vincere nell’ultimo anno di Sarri. Con 91 punti non si può arrivare secondi…».

E per la nuova stagione cosa pensa che possa accadere?

«Il Napoli si sta muovendo bene sul mercato. Ancelotti è una garanzia. Già aver tenuto ancora i big è un’operazione vincente. Poi è stato acquistato Manolas, che sarà per la difesa un valore aggiunto non indifferente al fianco di Koulibaly. Per ciò che ho visto in ritiro il tecnico azzurro ha le idee chiare su come vuole giocare nel prossimo torneo. Non vuole attendere gli avversari ma giocare nella loro metà campo, rischiando l’uno contro uno che questi due centrali possono fare tranquillamente essendo forti e veloci».

La piazza sogna i colpi importanti…

«Per poter tenere il passo della Juventus si deve migliorare la qualità. E la qualità si migliora comprando dei campioni. Vanno bene i giovani come Elmas per il futuro ma se vuoi vincere adesso devi affidarti a dei top. Devo dire che De Laurentiis sta provando a comprare dei big ma le trattative sono difficili».

Dopo 30 anni dall’ultimo scudetto è arrivato il momento di osare…

«Ho visto tantissima gente a Dimaro. Ai miei tempi c’erano dei tifosi ma non a migliaia come in Trentino. C’è entusiasmo e voglia di vincere. Lo si fa tutti insieme. Ci sono tutti gli ingredienti per riuscirci. Bisogna fidarsi di Ancelotti e di una politica societaria che ha sempre fatto bene. De Laurentiis sembra propenso ad osare e se lo fa allora veramente può entrare definitivamente nella storia di questo importante club».

pubblicato su Napoli n.13 del 07 agosto 2019

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