/ LA PRESENTAZIONE

Roma – Napoli: Ranieri contro Ancelotti

Oggi alle 15 il consueto “Derby del Sole”. Ancelotti contro la sua Roma, Ranieri contro una delle sue ex squadre

di Lorenzo Gaudiano

Una domenica alle tre del pomeriggio, un piccolo sole splendente in un immenso cielo azzurro, la capitale che si infiamma per l’arrivo di una delle sue più acerrime rivali. Questo è lo scenario del derby del Sole, il consueto appuntamento nel nostro campionato tra Roma e Napoli. Due tifoserie calde, un tempo gemellate, che sugli spalti vivevano un simile evento all’insegna della sportività e della convivialità. Quell’amicizia oggi non c’è più, la rivalità però è rimasta e si è fatta nel corso degli anni sempre più incandescente.

Un piazzamento Champions da blindare

Napoli e Roma sono divise in classifica da tredici punti. Gli azzurri hanno l’occasione di allontanare ancora di più il quinto posto e blindare il piazzamento nella prossima Champions. Mantenere la seconda posizione rappresenterebbe soltanto una questione di blasone, per lo più di vendetta verso le previsioni estive portate avanti dalla massa sul ridimensionamento post sarriano. Chi ha risentito invece dei presunti piazzamenti valutati sulla base della campagna acquisti è la rosa giallorossa, distante quattro punti dal quarto posto e invischiata persino nella lotta per un posto in Europa League. Da due giornate la squadra è passata dalle mani di Di Francesco a quelle di Claudio Ranieri, altro romano verace, ma la musica al momento non pare cambiata più di tanto.

Due 4-4-2 a confronto

Contro la “sua” Roma Ancelotti dovrà fare a meno di Zielinski squalificato. Al suo posto uno tra Verdi, Ounas e Younes, in gol contro l’Udinese e pronto a mettersi in mostra dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco. Tra le fila giallorosse invece al di là del rientro di Florenzi dalla squalifica torneranno a disposizione di Ranieri i vari Manolas, Kolarov, Pellegrini e Under, determinanti nell’assetto tattico della squadra della Capitale. Come nel Napoli, anche nella Roma sembra che abbia preso piede come sistema di gioco il 4-4-2, che garantisce sicuramente più copertura ed equilibrio rispetto al passato. Ciò nonostante, qualcosa nello spogliatoio continua a non girare per il verso giusto e proprio per questo la sfida dell’Olimpico dovrà essere affrontata dal Napoli con la giusta determinazione per mantenere lontane tutte le rivali in campionato e concentrarsi meglio sull’Europa League.

Gol fantasma, doppiette ed una Coppa Italia

L’anno scorso il Napoli conquistò in terra romana la sua ottava vittoria consecutiva in campionato con una rete di Insigne. Andando indietro nel tempo, nel covo della Lupa di risultati positivi per gli azzurri ce ne sono eccome. Nella stagione ‘29/’30, primo campionato con la formula del girone unico, i partenopei guidati da Garbutt uscirono dall’Olimpico con un pareggio per 2 a 2 grazie ad una doppietta di Vojak. Curioso fu l’episodio del 35’ in cui un tiro dell’azzurro Fenilli bucò la rete della porta difesa dal giallorosso Ballanti. L’arbitro Dani, convinto che la palla fosse uscita, comandò la rimessa dal fondo. Il ds della Roma Biancone poi confessò che il pallone invece era entrato e che il buco fu fatto ricucire nella confusione da un ragazzino, di nome Lombardi, che anni dopo indossò proprio la casacca giallorossa. Degni di nota anche altri successi partenopei a partire dal 3 a 1 firmato da Vitali e una doppietta di Vinicio nel ‘56, dopo un digiuno di vittorie durato 22 anni, e poi l’1 a 0 siglato da Corelli in occasione dei quarti di finale della Coppa Italia del ’62, vinta poi dal Napoli di Pesaola. Tanti bei ricordi, quindi, in una sfida sempre molto accesa ed entusiasmante, dove la vittoria ha un sapore particolare rispetto a tutte le altre gare.

pubblicato su Napoli n.8 del 31 marzo 2019