TESTIMONE DEL TEMPO

Quell’incredibile 5-3 degli anni Cinquanta

Imprese e sorprese del Napoli sul campo del Milan, dove negli ultimi otto anni gli azzurri hanno rimediato soltanto una sconfitta

di Mimmo Carratelli

Da due anni, non si segna un gol tra Milan e Napoli a San Siro.

Sotto l’impero di Aurelio De Laurentiis, il presidente hollywoodiano che ci sorprende sempre, il Napoli ha fatto tre bei colpi sul campo rossonero. Ma è stata tutta una stagione di decadenza milanista, dal 2007 in poi, in cui il Milan dallo scudetto del 2011 è caduto man mano giù in classifica. Negli ultimi dodici anni, il Napoli ha totalizzato 843 punti in classifica, il Milan 803. Negli ultimi otto anni, il Napoli ha portato via dal campo milanista tre vittorie e quattro pareggi, una sola volta battuto (campionato 2014-15). In totale, il Napoli a Milano ha vinto 15 partite (una per decisione del giudice sportivo 2-0 nel campionato 1933-34), ne ha pareggiate 25, ne ha perse 32. La partita leggendaria resta quella del 7 ottobre 1956. Era il Napoli allenato da Amadeo Amadei che schierò a San Siro questa formazione: Bugatti; Greco, Comaschi, Morin, Franchini, Posio, Vitali, Beltrandi, Vinicio, Ciccarelli, Pesaola. Il risultato fu clamoroso: 5-3 per il Napoli. Si era alla quarta giornata del campionato che il Milan di Buffon, Carletto Galli testina d’oro, Bredesen e l’immenso Schiaffino, allenatore Gipo Viani, avrebbe vinto con sei punti di vantaggio sulla Fiorentina di Julinho. Contro il Napoli non giocò Liedholm, infortunato. All’ala sinistra giocò Osvaldo Bagnoli.

Il Milan fu sorprendentemente schiantato da un Napoli ardimentoso in un autentico pomeriggio di gloria. La squadra rossonera aveva iniziato il campionato con tre vittorie: 2-1 sulla Triestina, 2-1 a Bologna, 1-0 sul Palermo. Anche il Napoli ebbe un buon avvio: 2-0 all’Atalanta, 2-1 sul campo della Triestina, 1-1 con l’Inter al Vomero. Due squadre lanciatissime. Dopo 9’ azzurri in vantaggio. Morin batté una punizione, Buffon respinse oltre l’area di rigore, Posio rubò il pallone a un incerto Bredesen e fece uno a zero. Galvanizzato, il Napoli si scatenò contro un Milan sorpreso. Al 18’ per un fallo del rude Zannier su Vinicio, Pesaola raddoppiò sulla punizione calciata da venti metri. Entrò in scena Vinicio. Duello aereo con Zannier, Vinicio finì a terra col mediano rossonero e, da terra, Luis infilò la porta di Buffon (26’).

San Siro ammutolito. I tifosi milanisti non credevano ai loro occhi. Vinicio siglò presto la sua doppietta. Ancora un duello aereo con Zannier che, nel contrasto, perse il controllo del pallone che finito sull’erba fu calciato da Vinicio in gol (34’). Pazzesco. Ma non era ancora finito il primo tempo. Al 42’ anche Pesaola mise a segno il suo secondo gol su passaggio di Vinicio. Cinque a zero. Quando la radio comunicò il risultato del primo tempo, a Napoli i tifosi credettero a un errore. Cinque a zero magari a favore del Milan. Invece era il Napoli che stava conducendo una strepitosa partita. Nel secondo tempo, il Milan segnò due volte con Schiaffino (61’ rigore e 86’) e con Galli (89’). Fu la partita in cui al mediano Beltrandi riuscì un tunnel ai danni di Schiaffino e Pesaola corse verso il compagno di squadra redarguendolo: “Non si fa un tunnel a Schiaffino. Lui è il calcio”.

Era un calcio sentimentale.

Nei sette anni di Maradona, la trasferta milanese fruttò una sola vittoria, il 2-1 firmato da Giordano e da Diego nel campionato 1985-86. Per il resto, due pareggi e quattro sconfitte. Nell’anno in cui il Milan soffiò lo scudetto al Napoli (1987-88), i rossoneri stravinsero sul loro campo (4-1) con i gol di Colombo, Virdis, Gullit e Donadoni dopo il vantaggio azzurro di Careca. Era il 3 gennaio, il Napoli appesantito dalle feste. Tre successi azzurri consecutivi alla fine degli anni Settanta. L’1-0 su rigore di Savoldi (1977-78, allenatore Di Marzio). L’1-0 del Napoli di Vinicio con il gol di Majo nella stagione 1978-79 e il 2-1 firmato da Filippi e Raimondo Marino nel campionato 1979-80 in cui il Milan e la Lazio furono declassati all’ultimo posto retrocedendo in serie B.

Il Napoli di Sarri ha strapazzato due volte il Milan a San Siro. Nel campionato 2015-16 fu un clamoroso 4-0, un gol di Allan, doppietta di Insigne e un autogol. L’anno dopo 2-1, a segno immediatamente Insigne (6’) e Callejon (9’). Anche il Napoli di Benitez ha vinto a Milano, campionato 2013-14. Gli azzurri non battevano la squadra rossonera sul suo campo da 27 anni. Segnò di testa Britos (6’) e raddoppiò Higuain (54’). Fu la partita in cui Balotelli, dopo 13 rigori di fila messi a segno, per la prima volta fallì dal dischetto (aveva subito fallo da Albiol): Reina con la mano destra gli deviò il rigore (60’). Poi Balo segnò nel finale (91’). Ecco, in pillole, imprese e sorprese del Napoli contro il Milan a San Siro che non sembra più un campo tabù.

pubblicato su Napoli n.18 del 23 novembre 2019