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Quando Dimaro sembra Napoli

Da nove anni la località alpina ospita il ritiro del Napoli e la pacifica invasione dei suoi fantasiosi tifosi tra i boschi, l’aria fresca e la cucina

di Lorenzo Gaudiano

È estate. Solitamente la meta preferita è il mare per sconfiggere il calore con qualche bagno e mettere da parte per qualche tempo lo stress maturato nel corso dell’anno.

C’è invece chi alla sabbia preferisce l’aria di montagna, il giubbino alla crema solare. Una buona parte dei tifosi napoletani da nove anni a questa parte sceglie di seguire la propria squadra del cuore in Trentino, a Dimaro-Folgarida, per staccare la spina nella splendida e bucolica cornice della Val di Sole e tornare a respirare l’aria del grande calcio con la preparazione estiva del Napoli e le prime amichevoli.

Nel paesino di circa 2100 abitanti manifesti con la nuova maglia da gioco indossata da Insigne, Milik, Zielinski, Koulibaly e Fabiàn Ruiz troneggiano un po’ dappertutto e il percorso verso lo stadio di Carciato è sempre affollato e lo sarà ancora di più con il passare delle settimane. Un tir che ospita lo store del Napoli con la nuova divisa già a ruba, nonostante l’imperituro dibattito tra tradizione ed innovazione ed il parere discordante di tifosi ed addetti ai lavori, il grande seguito alle due sedute giornaliere di allenamento, cosa non possibile a Castel Volturno durante la stagione, e poi le fotografie di rito con i calciatori selezionati a turno e gli eventi serali in piazza per vivere con la squadra quella che non costituisce soltanto una fase iniziale della stagione ma un momento determinante per cominciare con il piede giusto in campionato e nelle varie competizioni in cui il Napoli sarà impegnato.

Quindi, Dimaro o Napoli? Una domanda a cui è difficile rispondere, per la grande affluenza che si registra ogni anno. Saranno i boschi, il kayak, l’aria fresca, i canederli, lo strudel o semplicemente la passione di un popolo che in questo periodo dell’anno ha lo spirito e la forza di riunirsi anche lontano dal Vesuvio e dal mare per offrire il proprio sostegno alla squadra.

pubblicato su Napoli n.12 del 13 luglio 2019