FRAMMENTI D’AZZURRO

Qualità, esperienza ed ars oratoria

Nella conferenze stampa Luciano Spalletti ha già mostrato la sua ironia nel rispondere alle domande, di cui alcune inadeguate, rivoltegli

di Giovanni Gaudiano

Il Napoli di Luciano Spalletti ha concluso il suo lavoro in Trentino.
L’appuntamento è ora a Castel di Sangro. L’allenatore ingaggiato da Adl è il 68° tecnico ad accomodarsi sulla panchina azzurra.
A differenza degli ultimi anni sembra esserci meno attesa per come si evolverà il suo lavoro. La città, i tifosi, nonostante si tratti di un allenatore di provata esperienza e capacità, si sono mostrati tiepidi.
L’allenatore non ha certo bisogno di incoraggiamenti ma sarà bene chiarirgli che nessuno ce l’ha con lui, anzi. La situazione di torpore e di sfiducia che aleggia sul Napoli riguarda soprattutto la società per come si è conclusa e come è stata condotta la scorsa stagione.
Dalle recenti parole di De Laurentiis si sa ufficialmente che il pensiero di sostituire Gattuso era balenato nella testa del presidente già dopo la sconfitta di Verona al termine del girone d’andata.
Il silenzio stampa degli ultimi mesi poi non è sembrata la migliore delle scelte e la rivelazione di Adl sul pensato coupe de theatre del ritorno ai microfoni programmato dopo l’ultima gara, sempre con il Verona, con l’ottenimento della qualificazione in Champions League, è sembrato un ripiego in corner per la gaffe rimediata con il saluto a mezzo tweet al tecnico di fatto già sostituito da tempo.
Spalletti a questo punto è impegnato nel ricostruire il gruppo che la società gli metterà a disposizione per cancellare le spiacevoli sensazioni che tuttora permangono proprio per la serata di Napoli-Verona.
Nella conferenza di presentazione a Napoli il toscano ha già mostrato la sua ironia nel rispondere alle domande, davvero poco incisive ed inadeguate, rivoltegli.
Gli auguriamo un buon lavoro e siamo pronti a seguirlo con attenzione sperando che sin da Castel di Sangro, con il ritorno dei nazionali, Spalletti possa contare sulla rosa definitiva con la quale preparare la stagione che ci si augura possa segnare l’inizio di un nuovo e duraturo ciclo.

pubblicato su Napoli n.43 del 24 luglio 2021