IL CANTO DELLA SIRENA

Ora è arrivato il momento di riaprire i teatri

Eduardo De Filippo diceva: “Il teatro porta alla vita e la vita porta al teatro. Non si possono scindere le due cose”

di Giovanni Gaudiano

È stata un’estate particolare.
Voglia di libertà, di uscire, di partire, di sentirsi liberi di incontrare la gente e contemporaneamente frenate, incertezze, notizie mai del tutto chiare ma anche la necessità di andare avanti, di far ripartire l’economia, di dare ossigeno a chi ha rischiato e ancora rischia di dover chiudere i battenti.
Il teatro, i cinema ed i lavoratori a tali attività legati sono tra quelli che continuano a soffrire, a vivere nel dubbio, ad attendere una soluzione.
L’edizione di quest’anno del Campania Teatro Festival che si concluderà nel mese in corso con la sezione internazionale ed altri spettacoli ed una mostra fotografica dedicata a Pino Daniele, continuiamo a domandarci senza trovare una risposta plausibile perché sia stato deciso di abbandonare la denominazione oramai consolidata di Napoli Teatro Festival, ha riavvicinato la città ai palcoscenici.
Si è scelto di recitare all’aperto, la stagione lo consentiva, e l’aver concentrato quasi tutto sulla collina di Capodimonte, approfittando del meraviglioso polmone verde e non solo voluto dai Borbone e della lungimirante disponibilità del direttore del sito Sylvain Bellenger, ha baciato un’edizione di successo che potrebbe aver trovato la sua ideale collocazione anche per le edizioni future.
Il parco, i giardini che hanno accolto le installazioni, il silenzio e la tranquillità rotti solo da qualche aereo in decollo da Capodichino hanno dimostrato che Napoli ha una soluzione per tutto, ci si augura proprio per questo che qualcuno ripensi al machiavellico cambio di denominazione senza dover attendere un nuovo governatore.
La spinta ed il successo della manifestazione ha indotto il Teatro Stabile di Napoli ed il Teatro Diana ad annunciare la riapertura entro settembre.
Incrociamo le dita, dichiariamo tutti che saremo pronti a seguire con rispetto le norme che verranno richieste, appoggiamo la decisione e poi speriamo di occupare le poltrone e poter finalmente tornare ad applaudire i tanti attori già pronti a recitare gli spettacoli classici, quelli sospesi e le novità, senza dimenticare tutti i lavoratori che permettono che tutto questo accada.

pubblicato su Napoli n.45 dell’11 settembre 2021