/ L’EDITORIALE

Natale tra i vicoli di Napoli

“Cenzì” il nuovo scugnizzo. Il Napoli e l’Europa League

di Giovanni Gaudiano

La notizia è di quelle che aprono il cuore: la carta stampata tiene, anzi è addirittura in crescita. I media tradizionali reggono l’urto della modernità ed anzi ribattono e mantengono una maggiore credibilità e si riprendono quell’autorevolezza che sembrava perduta. Per noi di “Napoli”, che abbiamo da poco avviato la nostra avventura, è un’iniezione di fiducia e contemporaneamente uno sprone a cercare di fare sempre meglio.

Una rassegna stampa
San Gregorio Armeno

Oggi partiamo dal nostro impegno per la città. Le attività natalizie a Napoli sono davvero una parte importante per la nostra tradizione. La città si offre al turismo con il centro storico che tra San Gregorio Armeno e dintorni diventa un vero e proprio punto d’incontro. Arrivano da tutto il mondo e da tutta l’Italia i turisti attirati dalla qualità del lavoro dei nostri maestri del presepe, ma anche i napoletani non si fanno mancare una visita in quelle stradine sempre uguali nelle quali sembra di vivere una mattinata, un pomeriggio o una serata d’altri tempi. 

È un turismo intelligente, è una consuetudine quasi doverosa ma è soprattutto un modo per tuffarsi in un mondo che sembra essere rimasto fermo, anche se i personaggi che danno vita ai pastori sono spesso attualissimi. Poi in questi giorni è in preparazione in tutte le case napoletane il pranzo della vigilia di Natale ed allora abbiamo pensato di chiedere ad un paio di operatori emergenti del settore di darci qualche idea, magari fuori da ogni schema, senza farci mancare la presenza del pasticcere. 

Nel frattempo chiude proprio oggi a Pietrarsa un gradito e riuscito esperimento, quello dei mercatini di Natale nel sito museale ferroviario più importante d’Europa. È noto questo primato? Se non lo fosse, lo ricordiamo a tutti invitandoli a recarsi in visita. Dalla prima ferrovia, Napoli – Portici, ad oggi la nostra città vanta uno storico e aggiornato primato che le parole del dr. Orvitti hanno bene rappresentato.

A questo punto parliamo della nostra squadra. Con l’ultima settimana dell’anno si chiude il girone d’andata. Il Napoli, uscito dalla  Champions, a febbraio ripartirà dall’Europa League con l’intenzione di fare la maggior strada possibile. Il lavoro di Ancelotti prosegue senza soste e senza alcun tentennamento: i risultati, quelli attesi da tutti, arriveranno. Bisogna pazientare, in fondo per tre anni abbiamo inseguito un calcio bello a vedersi ma poco pratico e quasi mai vincente. Ora si sta lavorando sulla mentalità, sulla determinazione, sulla convinzione nei propri mezzi, sulla personalità e sulla verticalizzazione della manovra, anche se è duro a morire quel reiterato e stucchevole palleggio dove troppo spesso la palla viaggia all’indietro piuttosto che avanti.

Carlo Ancelotti

In questo numero, poi, fa il suo esordio nella rivista “Cenzì”, un personaggio nato dalla matita di Giancarlo Covino che ci accompagnerà con diverse sorprese che proporremo sin dal prossimo numero di gennaio. Il disegnatore si è ispirato alla famosa scultura dello “Scugnizzo” di Vincenzo Gemito, un napoletano da annoverare di diritto tra i più autentici visionari nella storia dell’arte italiana. Il nomignolo è stato scelto dall’autore proprio per onorare la memoria di questo grande artista, nato e cresciuto nei vicoli della Napoli antica, insofferente verso le teorie dei parrucconi, capace di creare senza aver fatto la abituale trafila scolastica e accademica.
Ora bando alle chiacchiere.

Buon Natale e soprattutto Buon anno nuovo a tutti.

Cenzì

pubblicato su Napoli n.4 del 22 dicembre 2018