FRAMMENTI D’AZZURRO

Napoli svegliati, è primavera!

In questa stagione, complice anche la sfortuna che quando le cose vanno male non manca mai, i passi indietro sono stati tanti

di Giovanni Gaudiano

Quanti temi, quante pagine e soprattutto quanti personaggi in questo numero di Napoli. Dall’Europa, alla città, alle storie che ci piace raccontare e poi il derby campano di serie A.
E poi una speranza, quella che potrebbe trasformare l’azzurro opaco degli ultimi tempi in un sorriso per l’impresa portata a termine con il passaggio del turno in Europa League. Il Napoli sceso in campo una settimana fa a Granada è stato, diciamolo francamente, inguardabile. Non ci sono tante giustificazioni da avanzare, anche con le attuali assenze la squadra è superiore di una spanna rispetto a quella spagnola. Si continua a dire che al Napoli manca la determinazione, la combattività. E facendo questo si attribuisce la responsabilità soprattutto ai giocatori.
È una visione troppo parziale.
Gli errori individuali hanno il loro peso ma quello che si palesa puntualmente è la sensazione di una inadeguata preparazione alla partita. Il Napoli gioca come se l’avversario fosse sempre lo stesso.
L’allenatore in campo urla per cambiare quello che oramai non può più essere modificato, la prova di questo è riscontrabile nell’altalena di prestazioni che la squadra offre costantemente tra i due tempi.
Poi ci sono i pre e i dopo partita, dove tanti fanno sfoggio della loro preparazione in tema di sceneggiata, quella che una volta veniva attribuita ai soli napoletani ma che si vede ha fatto proseliti ovunque.

In questa stagione, complice anche la sfortuna che quando le cose vanno male non manca mai, i passi indietro sono stati tanti. Si pensava che la recente vittoria sulla Juventus potesse produrre una svolta. Ed invece era solo una rondine spelacchiata che non ha fatto primavera.
Ora il tempo e la possibilità di rimettere in piedi la situazione ci sarebbe, tutto dipende dalla gara di stasera prevista alle 18.55, un po’ tardi rispetto al classico orario tanto caro agli iberici per le loro corride.
Una volta tanto la corrida dovrà metterla in campo il Napoli. Niente sorrisi, nessun indugio e soprattutto nessun commento sul gioco. Serve vincere, facciamo per una volta nostro il motto bonipertiano: “Vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta”
Ed allora alcuni suggerimenti.
Per Gattuso: non urlare a bordo campo, le fa male e poi non serve!
Per la squadra: date una legnata agli spagnoli che troppo spesso hanno eliminato il Napoli dopo la fase a gironi in Europa!
Per il presidente: si esponga prima della gara. Vada ai microfoni, faccia una dichiarazione di sostegno totale!
Si può ancora rimediare. È difficile ma si può fare.
Verrebbe da dire che si deve fare, senza se e senza ma. Il Napoli è superiore al Granada anche perché gli andalusi non sono né il Real Madrid, né l’Atletico Madrid e neanche il Barcellona.
Tutta la società abbandoni il letargo nel quale è piombata.
“È primavera, svegliatevi bambine”!

pubblicato su Napoli n. 34 del 25 febbraio 2021