OBIETTIVO ISTANBUL

Napoli-Genk: basta un… punto

Il club, l’allenatore, lo staff e i giocatori possono per la terza volta portare il Napoli e la sua città agli ottavi di Champions

di Lorenzo Gaudiano

Ultimo atto del girone di Champions. Al San Paolo arriva il Genk e per il Napoli ci sono in gioco gli ottavi di finale. Basterà almeno un punto e il primo obiettivo stagionale potrà dirsi finalmente conquistato.
Se gli azzurri hanno a disposizione questa sera due risultati su tre per superare il turno, il merito senza dubbio va attribuito al pareggio di Anfield e alla bellissima prestazione fornita da tutta la squadra contro il Liverpool di Jurgen Klopp.
Anche in quell’occasione Carlo Ancelotti ha dato dimostrazione del proprio valore, della propria esperienza e della propria signorilità. Molti fanno davvero tanta fatica a capirlo, ma soltanto poche formazioni in Europa possono vantare in panchina un allenatore del suo livello, un uomo che ha costruito la propria carriera da calciatore e da tecnico attraverso una grande umiltà, una calma ferrigna e una preparazione tattica davvero invidiabile.
Il risultato ottenuto in Inghilterra è stato fondamentale, perché i Reds non potranno consentirsi il lusso di perdere a Salisburgo. In quel caso il girone prenderebbe una piega abbastanza inaspettata e fuori da qualsiasi logica che al momento deve interessare poco. Il Napoli deve pensare soltanto a vincere la sua partita, per lasciarsi definitivamente alle spalle il brutto periodo vissuto in questo ultimo mese e dare il massimo in tutte le competizioni, anche perché la stagione è ancora lunga a differenza di chi parla già di fallimento e fine di un ciclo di cui sarebbe più professionale e deontologicamente più corretto parlare più avanti.

Klopp è pensieroso: il suo Liverpool rischia a Salisburgo

La comunicazione non particolarmente efficiente da parte della società, qualche infortunio di troppo, la mancanza di un pizzico di fortuna e palesi errori arbitrali hanno contribuito allo scompiglio e al malcontento di un ambiente che in tutti questi anni ha sempre saputo con il suo entusiasmo e la sua passione contrastare la superficialità e l’indifferenza malevola di una nazione intera, che ormai si avverte indistintamente su ogni tipo di piattaforma comunicativa.
Al Napoli però, è questo bisogna sottolinearlo, è mancata anche un po’ di personalità. Lo stesso Ancelotti ha dichiarato che questa squadra si perde facilmente ma allo stesso tempo ha a sua disposizione la forza di ritrovarsi rapidamente. Gli azzurri ci stanno provando e questa sera per loro si presenterà l’ennesimo esame, la solita montagna alta da scalare, per ritrovare fiducia e ricongiungersi con una piazza che nonostante il dissenso e le contestazioni dell’ultimo periodo non ha mai smesso di incitare e sostenere con trasporto la propria squadra sia allo stadio che da casa.
Ci si augura al fischio finale di festeggiare un traguardo che già nella passata stagione è sfuggito per un soffio. Il Napoli di Ancelotti e De Laurentiis ce la metterà tutta, il supporto della città intera di certo non mancherà.

pubblicato su Napoli n.19 del 10 dicembre 2019