/ L’EDITORIALE

Napoli ai quarti di EL

Gli azzurri di Ancelotti eliminano un Salisburgo coriaceo e in gran forma

di Giovanni Gaudiano

Si va ai quarti di finale di Europa League senza proclami né squilli di tromba. Il Salisburgo nella sua Red Bull Arena allunga la striscia della sua imbattibilità ma resta a casa, senza ripetere la scorsa stagione quando giunse in semifinale dopo aver eliminato sulla sua strada la Lazio di Immobile.

Già, il Ciro di Torre Annunziata. La gara austriaca ha dimostrato ancora una volta come l’attacco del Napoli raccolga meno di quello che semina. Alla fine del primo tempo l’undici mandato in campo da Ancelotti, questa volta inedito per necessità, sarebbe dovuto andare al riposo con un doppio vantaggio senza consentire alla squadra di casa di nutrire sino ad un certo punto della ripresa sia pur labili speranze di rimonta.

Di sicuro il Napoli ha cercato di controllare alla meglio, diciamo di gestire, il vantaggio e poi lo svantaggio che non faceva male. La squadra non sa farlo al meglio, anzi diciamola tutta non può schierare in campo quegli uomini capaci di congelare la partita, mandare fuori giri l’avversaria, insomma di mostrare quel carattere e quella personalità propria delle squadre che mirano diritte a certi obiettivi. Ancelotti dovrà lavorare molto su questo punto in questo finale di stagione, poi le novità, le partenze ci diranno se il Napoli nella prossima stagione potrà compiere un ulteriore salto di qualità per inserirsi definitivamente nell’Olimpo del calcio europeo.

Le prestazioni da elogiare sono sicuramente quelle di Chiriches e Luperto in difesa per l’applicazione e la precisione vista nel primo tempo. In attacco quella di Mertens finché è stato in campo, quella di Fabian Ruiz e quella di Zielinski a centrocampo.

Una nota particolare per il portiere Meret che nonostante la giovane età e la poca esperienza è sembrato sicuro, freddo, preciso, battuto solo da errori dei suoi compagni e da qualche invenzione degli avversari.

Un discorso a parte merita Milik, che con la zampata del suo gol ha messo in discesa la partita. Il polacco resta un valido punto di riferimento in attacco anche se sbaglia parecchio, è evidente come gli si debba affiancare una punta di ruolo.

Lo farà De Laurentiis? Tutti se lo augurano, a partire da Carlo Ancelotti.

pubblicato il 15 marzo 2019