Alex Meret con Ancelotti e Ospina

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Meret la giovane promessa, Karnezis l’usato sicuro

Il friulano che spera di diventare il nuovo Zoff ed il greco con il fisico da modello che voleva fare il presentatore

di Bruno Marchionibus

Arrivati a Napoli in estate per una cifra complessiva, compresi gli eventuali bonus, di poco inferiore ai trenta milioni, Alex Meret ed Orestis Karnezis ben si conoscono, avendo già condiviso l’esperienza all’Udinese nella stagione 2015/16, quando il greco con un ottimo precampionato convinse la società bianconera a puntare su di lui cedendo il giovane Scuffet in prestito al Como, e l’esordiente Meret fu promosso in prima squadra per fargli da riserva.

Tre anni dopo le gerarchie tra i due estremi difensori, molto simili tra loro per struttura fisica dall’alto del loro metro e novanta, si sono invertite. Meret, che grazie al suo passaggio agli azzurri è entrato nella top ten dei portieri in attività più costosi, è stato acquistato dal presidente De Laurentiis con la convinzione che dopo i due anni alla Spal sia un giocatore ormai maturo e pronto ad assumersi la titolarità della porta di una squadra che punta al vertice della classifica; Karnezis, dal canto suo, negli anni di Udine e nonostante le poche presenze nella stagione trascorsa al Watford, è divenuto stabilmente il titolare della nazionale greca, e, a 33 anni, è stato ritenuto il portiere perfetto per affiancare e fare da chioccia al giovane friulano, che già vanta più di una convocazione in Nazionale maggiore, pur senza aver ancora esordito.

Orestis Karnezis

Alex Meret, del quale chiunque l’abbia visto giocare decanta, nonostante l’altezza, l’agilità felina di cui è dotato, oltre che l’abilità nelle uscite e la buona tecnica individuale nel giocare coi piedi, ha sicuramente la possibilità di difendere la porta partenopea per molte stagioni da qui in avanti, e l’augurio è che la frattura al braccio sinistro subita durante il ritiro estivo, che ha spinto la società ad ingaggiare anche David Ospina, possa essere l’ultimo degli sfortunati guai fisici che hanno colpito il classe ’97 nell’ultimo anno e mezzo. Con l’estremo difensore colombiano e lo stesso Karnezis alle sue spalle, ad ogni modo, Meret avrà senza dubbio l’opportunità di recuperare la migliore condizione e di ambientarsi alla nuova realtà senza fretta, con la garanzia di far parte di uno dei migliori pacchetti di estremi difensori del campionato.

Hanno detto di loro:

“Ha le qualità per primeggiare”

Zoff su Meret

“Karnezis è un portiere di assoluto valore umano e tecnico. Sta bene tra i pali e sa come gestire la difesa. Meret è più freddo e calcolatore con uno spessore tecnico e caratteriale di altro profilo. Non sono paragonabili a Reina, il quale era molto bravo con i piedi ed aveva una esperienza da leader vero. Meret ha una esperienza limitata in Serie A ma è molto maturo, non ha paura delle responsabilità ed è un giocatore di indubbio spessore. Gestione intelligentissima del Napoli con il doppio colpo, Meret è stato messo nelle condizioni perfette per esprimere il suo valore”

Luigi De Canio (su entrambi i portieri)

“Meret ha ampi margini di miglioramento. Non ha ancora fatto vedere tutto il suo potenziale. La sua forza è la capacità di rimanere sempre dentro la partita. Nonostante la giovane età ha una personalità già formata, che gli consente di guidare con polso e autorevolezza il reparto difensivo”

Cristiano Scalabrelli (preparatore dei portieri della Spal)

“Karnezis è un portiere giramondo, ha accumulato grande esperienza in Europa. Il Napoli si è assicurato una garanzia per il futuro perché è un portiere affidabile, di livello medio alto. Ad Udine chiuse un campionato risultando tra i migliori portieri della stagione”

Riccardo Guffanti (scopritore di Karnezis)

“La sorpresa è stata Karnezis, perché veniva da un’annata in cui non si era puntato su di lui. La società ha sempre ritenuto il giocatore un prospetto importante”

Andrea Stramaccioni

“Donnarumma è uno che non ha paura, ma Meret è più forte tecnicamente”

Fabrizio Ferron (preparatore dei portieri della nazionale)

pubblicato su Napoli n.2 del 06 novembre 2018