STORIE E LEGGENDE

Maria Puteolana: una virago a difesa di Pozzuoli

Storiograficamente ne abbiamo vaghe notizie ma grazie a Petrarca si è venuti a conoscenza del suo aspetto

di Paola Parisi

Le donne, i cavallier, l’arme e gli amori ovvero le donne stanno all’amore come i cavalieri alle armi. Equazione retorica e nazional popolare ma non nel caso della nostra eroina protagonista: Maria puteolana, coraggiosa guerriera vissuta a Pozzuoli nel XIV secolo quando la città era invasa dagli Angioini ed era costretta a difendersi dagli Aragonesi e dai pirati. L’accostamento dei due termini “Maria” ed “eroina” parrebbe d’impatto pericoloso e fuorviante ma ella era stupefacente in altri ambiti e degna di essere chiamata tale e non Maria la pazza come fu di seguito appellata. Pazza magari lo fu per i suoi tempi, poiché sposò una causa ed uno stile di vita non consono ad una donna. Poco interessata a trine e belletti e più orientata verso spade, dardi e brocchieri, ella ha combattuto fino alla morte difendendo la sua terra ed il suo popolo dai suoi nemici, appunto i nemici di Maria, di gran lunga più temibili degli “Amici” di un’altrettanta famosa e contemporanea Maria. Storiograficamente abbiamo poche e vaghe notizie sulla nostra Virago Puteoli ma grazie al poeta Francesco Petrarca si viene a conoscenza del suo aspetto poiché pare che egli, in occasione di un viaggio a Pozzuoli insieme al re Roberto d’Angiò, avrebbe avuto l’occasione di incontrarla.

Con un encomiabile tatto la descrisse non proprio come un’icona di bellezza ma come una donna provvista di requisiti di forza fisica, coraggio e risolutezza virili. E pare ciò fosse vero in quanto ella sottoponeva i suoi soldati a prove di forza inenarrabili, al termine delle quali soltanto lei ne usciva vittoriosa laddove i prodi guerrieri maschi fallivano miseramente. Il povero poeta le studiò tutte per trovare aggettivi che dessero lustro al suo look ma, a quanto pare, il fallimento era dietro l’angolo anche per lui. Quindi è giusto sgombrare la mente dagli immaginari collettivi che hanno acceso la fantasia di parecchi registi cinematografici. Per essere più fedeli alla descrizione del Petrarca, diciamo immediatamente addio ad Ingrid Bergman nel ruolo di Giovanna d’Arco o Angelina Jolie in Lara Croft, Carrie-Anne Moss di Matrix o Xena la Principessa guerriera e nemmeno Lady Oscar e avviciniamoci a personaggi più fattibili quali Tata Matilda o la Regina di cuori di Alice nel paese delle meraviglie mixata allo charme della signorina Rottenmeier. Viene facile pensare che restò pura… Passi un cavaliere senza macchia ma inconcepibile senza paura.

pubblicato su Napoli n.15 del 28 settembre 2019