L’ALTRA COPERTINA

L’uomo mascherato per il Benevento

Prossimo a lasciare il club giallorosso nell’estate scorsa, Gianluca Lapadula oggi è l’uomo in più ed il pezzo da novanta della squadra

di Lorenzo Gaudiano

A chi non piacciono i supereroi. Salvano il mondo mettendo a repentaglio la propria vita, si adoperano per il miglioramento della società senza chiedere nulla in cambio, combattono fino allo stremo delle proprie forze perché sanno che il destino dell’umanità è nelle loro mani e da loro soltanto dipende, considerano sempre al primo posto prima il dovere e poi il piacere, naturalmente se c’è lo spazio ed il tempo per coltivarlo.
Benevento ha il suo supereroe, anzi in realtà ne avrebbe più d’uno. Questa volta per la copertina della ribattuta Benevento della nostra rivista la scelta è ricaduta su di lui, Gianluca Lapadula. Un paladino della giustizia in campo, con i gol e lo spirito di sacrificio come armi e persino con il volto coperto da una maschera come tutti i personaggi dei fumetti con cui si cresce e si gioca da bambini. Un supereroe a tutti gli effetti, visto che quando si scatena riesce a riportare l’ordine, a sistemare le cose, a salvare quindi il risultato di una partita, come quello contro il Cittadella di qualche settimana fa.
Non quando cala il sole, perché si gioca praticamente a tutti gli orari, ma quando calca il prato verde la sua identità cambia, così come il suo nome. Uomo mascherato per trovarne uno semplice e d’impatto, italiano, come piace a noi. Jack-man, in linea con la tendenza ormai consueta a fare ricorso a continui anglicismi entrati a far parte persino dei vocabolari di tutte le lingue del mondo, se si vuole provare a dare libero sfogo alla fantasia.
Uno spirito determinato, aggressivo, bramoso di raggiungere ogni pallone che potrebbe finire nei piedi sbagliati, si impossessa di lui al fischio dell’arbitro e in quella frazione di tempo il suo obiettivo primario diventa quello di garantire la sicurezza della sua tifoseria, felice e tranquilla giustamente quando in classifica al termine di una partita si possono contare tre punti in più.
Il coraggio, la forza interiore ed esteriore, la versatilità, la capacità di destreggiarsi in ogni tipo di prova, l’attaccamento ai principi sani dello sport ed il senso di protezione più della comunità che di se stesso ad un supereroe come Lapadula non mancano. Tutte queste qualità le possiede tutte. E le mette in pratica sempre. Anche quando magari non parte titolare ma subentra.

Decisivo, anche se i minuti che gli vengono concessi sono pochi, lo rimane sempre, perché lui è in realtà di un’altra categoria. Quella categoria in cui il Benevento vorrebbe tornare al più presto, consapevole però che non bisogna assolutamente andare di fretta ma compiere piccoli ma solidi passi verso la crescita e la maturità necessaria per raggiungere alla fine l’obiettivo prefissato.
Avere in organico un attaccante del suo calibro per il campionato cadetto è un privilegio, l’occasione per infondere la giusta sicurezza e tranquillità ad una tifoseria in apprensione ogni qual volta si deve fronteggiare un avversario diverso in campo. Perché quando si ha la certezza di avere qualcuno che sia in grado di garantire protezione da tutte le avversità e da tutti i nemici si dorme certamente più sereni e spensierati, in questo caso parlando di calcio ci si gode meglio lo spettacolo, visto che ogni pallone giocato può diventare un gol ed una gioia immensa da vivere.
Il Benevento ha il suo supereroe offensivo chiamato a proteggere dall’assalto delle pretendenti alla massima serie. La sua macchina da gol implacabile pronta a regalare punti preziosi nei vari momenti di una stagione lunga e difficile. Il suo leader grintoso e combattivo che avrebbe potuto firmare con qualsiasi squadra in A ma che alla fine ha deciso di rimanere nel Sannio per essere ancora protagonista, partecipare ad un progetto tecnico nuovo ed interessante allestito da un presidente vulcanico e ricco di idee come Oreste Vigorito, entrare nel cuore di una tifoseria sempre calda e passionale con i propri beniamini, nella gioia e nel dolore così come nella vittoria e nella sconfitta. Con l’augurio di non essere uno dei tanti, ma di essere ricordato per le sue gesta, il suo impegno e il suo contributo in campo.
Tutti vorrebbero Jack-man alle proprie dipendenze. Fortunatamente il Benevento può vantarlo e naturalmente coccolarlo. Lui saprà naturalmente ripagare tutto questo, ovviamente con i gol. E tutta la piazza quasi certamente si sentirà sempre al sicuro, giornata dopo giornata, augurandosi qualcosa di importante a fine stagione e soprattutto sognando qualcosa di veramente bello, a cui per ora sarebbe meglio non pensare.

pubblicato su Napoli n. 47 del 30 settembre 2021