PROSPETTI

“L’oceano” Cengiz per il Napoli?

La società partenopea dovrà sostituire Callejon e pensa anche ad Ünder per la fascia destra d’attacco

di Marco Boscia

Da Smirne a Roma

“Iyi birey, iyi vatandaş, iyi futbolcu” (“buona persona, buon cittadino, buon calciatore”). È la frase incisa alla stazione di Smirne, in Turchia, sulla statua di Sait Bey, storico calciatore turco che scelse di prendere il cognome della squadra in cui militò per 27 stagioni, l’Altinordu. Cengiz Ünder deve averne fatto un mantra visto che è proprio a Smirne che comincia a far capire di essere di un’altra categoria rispetto ai suoi coetanei. Il talento turco, classe 1997, inizia a fare sul serio a poco meno di dieci anni con la maglia del Bucaspor, attirando così l’attenzione di club più importanti. Fu proprio l’Altinordu ad ingaggiarlo all’età di sedici anni e ad insegnargli i reali valori della vita. Seguendo alla lettera l’eredità lasciata da Sait Altinordu, il club punta difatti alla valorizzazione dei propri giovani iniziandoli, oltre al pallone, anche ad altri mestieri, così chi non riesce a sfondare nel calcio, è già pronto per altro. Ünder trascorre quindi le sue giornate fra allenamenti sul campo e stalle, raccogliendo pomodori e rizollando la terra. A suon di gol dimostra però di saperci fare di più con il pallone. A 19 anni per 700mila euro lo ingaggia l’Istanbul Başakşehir in Super Lig, la Serie A turca. Una sola stagione al Başakşehir, che contende il titolo al Besiktas fino alla fine del campionato, prima di passare alla Roma nell’estate 2017. Impiega alcuni mesi per ambientarsi nella capitale ed entrare a far parte delle rotazioni di mister Di Francesco. Poi, a metà gennaio, tre maglie consecutive da titolare ed il suo primo gol in A, al Verona, ne fanno un nuovo idolo della tifoseria giallorossa.

Caratteristiche tecniche

Ünder nasce attaccante esterno di destra, ma può ricoprire tutti i ruoli del fronte offensivo. È un mancino naturale a cui piace rientrare e cercare il tiro da fuori, ma calcia bene anche con il destro. In patria è stato paragonato a Paulo Dybala, forse più per l’aspetto fisico che per quello calcistico. Come il talento argentino è dotato di un baricentro basso ed uno scatto bruciante ma, rispetto a Dybala, gioca più lontano dalla porta. Dribbling ed imprevedibilità sono le sue migliori caratteristiche.

Futuro in azzurro?

Un grave infortunio con la Roma ed una scintilla con il nuovo tecnico giallorosso, Paulo Fonseca, mai scattata, starebbero spingendo Ünder ad ipotizzare di lasciare la capitale nella prossima stagione. E se nel futuro di Cengiz (“oceano” in turco antico) ci fosse il Napoli? Se fosse lui il calciatore che Giuntoli ha individuato per sostituire Callejon? Vero è che gli azzurri hanno già acquistato Politano nel mercato invernale e che bisognerà capire se Gattuso riuscirà a rivalutare Lozano, tornato al gol contro il Verona, ma Ünder potrebbe rappresentare l’alter ego perfetto dello spagnolo. Anche il turco ha dimostrato di essere un calciatore ordinato, votato al sacrificio ed al lavoro di squadra più che a quello individuale. Inoltre Ünder sembra avere una certa confidenza con il gol ed i suoi 23 anni potrebbero rappresentare un ulteriore fattore per il suo ingaggio da parte di De Laurentiis, da sempre avvezzo alla valorizzazione di giovani talenti da far esplodere alle pendici del Vesuvio.

Ünder si racconta

Sull’Altinordu
“L’Altinordu ha il miglior settore giovanile della Turchia. Il presidente Mehmet Ozkan valorizzava molto i giovani talenti. Gli sono veramente affezionato perché quando avevo 10 anni mi ha portato al Bucaspor e poi all’Altinordu. Quel club ha un approccio particolare: non insegnano solo a giocare a calcio, insegnano a vivere sotto ogni aspetto. Ad esempio, i ragazzi coltivano un orto, raccolgono i pomodori, ci sono anche degli animali di cui devono prendersi cura. Lì ho imparato come stare al mondo

Sul Başakşehir
“Al Başakşehir ho incontrato un allenatore che aiuta molto i giovani e conosciuto grandi giocatori come Emre Belozoglu. Hanno avuto grande fiducia in me e nel giro di un anno è arrivata l’offerta della Roma. In quel momento mi sono sentito veramente orgoglioso

Sugli allenamenti alla Roma
“Affrontare ogni giorno Kolarov è una cosa molto difficile, devi sempre alzare i tuoi limiti per essere efficace contro uno come lui, questo è un fattore che ha un grande impatto sul mio gioco. Quando te la vedi con Kolarov in tutti gli allenamenti, affronti più rilassato gli altri terzini la domenica

Sui suoi idoli
“Messi mi è sempre piaciuto, come tutti guardavo il Barcellona. Fino ai quindici anni ho visto il calcio con gli occhi di un bambino. Poi ho scoperto anche altri aspetti di questo gioco e sono riuscito a capire tante altre cose, per questo mi hanno affascinato anche David Villa e David Silva. Messi, però, è unico nel calcio, nessuno può essere come lui

pubblicato su Napoli n.26 del 5 luglio 2020