LA PARTITA

Liverpool – Napoli: assalto alla “fortezza”

Gli azzurri a Liverpool ritrovano Alisson. Si va ad Anfield per riprendersi il primato del girone e ripartire

di Marco Boscia

Dove può arrivare il Napoli?

“Questo Napoli può vincere la Champions League. Ha un piano di gioco e giocatori importanti. Non bisogna essere i migliori per vincere questa competizione, ma la squadra più forte in certi momenti”.
Dopo la partita d’andata, vinta 2-0 dal Napoli con i gol di Mertens e Llorente arrivati nei minuti finali, l’allenatore del Liverpool, Jurgen Klopp, si lasciò andare a queste dichiarazioni che sono servite da stimolo agli azzurri e che, ancora adesso, sembrano attuali. Da allora, difatti, i partenopei ne hanno fatta di strada: due piccole frenate con i pareggi contro Genk in trasferta e Salisburgo in casa, ma oltre alla vittoria sul Liverpool al San Paolo, gli azzurri hanno vinto e convinto anche in Austria alla Red Bull Arena. Se il Napoli sta facendo questo percorso nella massima competizione europea può forse significare, a differenza di quanto si è voluto far trapelare in estate, che la squadra abbia una dimensione più europea che da campionato? Sembra difficile crederlo, ma adesso il Napoli è secondo con 8 punti, senza aver mai perso, alle spalle proprio del Liverpool capolista a 9. Gli azzurri, al di fuori dei confini nazionali, hanno espresso un tipo di gioco molto più europeo, che ha parzialmente oscurato i difetti della squadra mostrati in campionato anche con squadre tecnicamente inferiori sulla carta, e adesso sognano un posto tra le prime sedici d’Europa. D’altra parte Ancelotti alle dichiarazioni di Klopp si limitò a rispondere che “lui conosce molto bene il calcio”.
Raggiungere la finale di Istanbul oggi appare pura utopia, nel frattempo però non è detto che questo Napoli non possa riuscire nell’impresa di vincere proprio a Liverpool sul campo dei campioni in carica.

Gli azzurri si qualificano se…

Il primo obiettivo stagionale del Napoli è dunque quello di guadagnare la terza qualificazione agli ottavi di finale della sua storia. Per farlo mercoledì cercherà di fare risultato sul campo del Liverpool: nel caso in cui gli azzurri dovessero sbancare Anfield infatti, oltre alla qualificazione automatica, sarebbero quasi chiusi anche i giochi per il primo posto, basterebbe poi un pareggio nell’ultima partita casalinga contro il Genk. In caso di sconfitta o di un pareggio del Napoli a Liverpool ma di un contemporaneo pari fra Genk e Salisburgo o di una sconfitta degli austriaci in Belgio, i punti di distanza fra la compagine partenopea e quella austriaca sarebbero ugualmente incolmabili per il vantaggio azzurro negli scontri diretti.

L’inedita coppia Champions

Ancelotti sembra intenzionato a schierare in attacco ancora una volta la coppia formata da Mertens e Lozano. In Champions infatti sono stati impiegati, fatta eccezione per la trasferta di Genk, sempre insieme dal primo minuto. L’intenzione dell’allenatore è quella di riuscire a dare velocità e profondità alla manovra della squadra sfruttando al massimo le caratteristiche dei due calciatori. Mertens, dopo aver siglato una splendida doppietta alla Red Bull Arena, è apparso un po’ sottotono nella partita casalinga contro il Salisburgo mentre Lozano, dopo le prime gare in cui sembrava bloccato, è risultato finalmente ben inserito nel sistema di gioco dell’allenatore. Il messicano ha trovato il gol che ha rimesso in piedi il match contro gli austriaci ed ha più volte creato difficoltà agli avversari con scatti e cambi di passo improvvisi.

Il Liverpool e l’incubo Alisson

Il Napoli torna ad Anfield, dove lo scorso anno perse la qualificazione agli ottavi contro chi è poi stato capace di vincere la competizione. La gara fu decisa da Salah ed Alisson, entrambi ex Roma. L’estremo difensore nei minuti di recupero ipnotizzò Milik, compiendo un miracolo sul tiro ravvicinato del polacco che avrebbe permesso al Napoli di qualificarsi. Gli azzurri dovranno essere capaci di battere anche il numero uno dei Reds se vogliono tornare da Liverpool con i 3 punti: sarà difatti il brasiliano, dopo aver saltato la sfida d’andata per infortunio, a difendere i pali della porta degli uomini di Klopp. L’allenatore tedesco si affiderà a lui ed al tridente formato da Salah, Firmino e Mané per provare a battere gli azzurri, guadagnare gli ottavi ed a riconfermarsi una delle squadre più forti a livello europeo.

pubblicato sull’inserto di Napoli n.18 del 23 novembre 2019