L’APPROFONDIMENTO

L’importanza dei diritti televisivi

Per i club alle prese con le difficoltà finanziarie derivanti dall’emergenza Covid avranno un ruolo fondamentale

di Francesco Marchionibus

Lo stop imposto a tutte le attività sportive dall’emergenza covid-19 ha già causato al calcio italiano ingenti perdite economiche, che potrebbero lievitare ulteriormente nell’ipotesi, per niente improbabile, di stop definitivo ai campionati.
Questo è il motivo per il quale i club spingono, anche se con alcune eccezioni, per la ripresa a breve delle attività, lasciando purtroppo in secondo piano la questione della sicurezza sanitaria di chi, dagli atleti, agli staff tecnici, ai giornalisti e a tutti gli addetti ai lavori, di quella ripresa dovrà essere protagonista.
Una delle maggiori criticità economiche è rappresentata dal rapporto con i grandi broadcaster che detengono i diritti televisivi 2018 – 2021, ed oramai da diverse settimane è in atto un confronto tra Sky, Dazn e Img da un lato e i club italiani dall’altro: in particolare, Sky ha già chiesto alla Lega Calcio uno sconto di 120 milioni per la prossima stagione mentre Dazn ha richiesto la proroga del pagamento dell’ultima rata, in scadenza il 2 maggio.
Il problema è grande, ed il braccio di ferro in corso potrebbe anche portare a controversie legali che ovviamente in questo momento nessuno si augura.

In questo scenario molti grossi investitori hanno fiutato l’affare, e stanno valutando l’opportunità di proporsi per finanziare il calcio italiano risolvendo le necessità di cassa dei club.
In questa direzione si è mosso il Fondo di private equity Blackstone, uno dei più grandi gruppi finanziari del mondo con un patrimonio gestito di oltre 457 miliardi di dollari, che ha formulato alla Lega di Serie A una proposta di finanziamento a breve periodo per circa 100 milioni di euro.
Offerta importante, che presto potrebbe essere affiancata da altre proposte altrettanto ricche: di fronte alla opportunità di investimento rappresentata in questa particolare contingenza dal sistema calcio, anche altri gruppi finanziari, istituti di credito e istituzioni finanziarie (come la SACE, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) sarebbero pronte e disponibili a finanziare la Serie A per far fronte alle urgenti necessità di cassa determinate dall’emergenza pandemia.
La questione non è solo italiana, ma riguarda l’intero mondo del calcio: il blocco dei campionati ha fatto danni ovunque, e i grandi investitori finanziari stanno valutando la situazione dei maggiori campionati europei per programmare eventuali interventi a sostegno delle principali Leghe.
Ecco dunque che i diritti televisivi, quelli dei contratti in corso ma anche e soprattutto quelli da ottenere con i prossimi accordi, assumono una importanza enorme non solo per fronteggiare la crisi ma anche per venirne fuori e per programmare il futuro.
Prima o poi le attività riprenderanno, e a quel punto i club avranno sicuramente una grossa necessità di cassa e quindi l’esigenza di ottenere finanziamenti. E i diritti TV potrebbero essere la migliore merce di scambio da mettere sul tavolo degli investitori per invogliarli ad intervenire.

pubblicato il 4 maggio 2020