IL GIORNO DOPO NAPOLI-SASSUOLO

Lasciare lavorare Gattuso e sospendere le critiche

L’impegno che attende il Napoli tra meno di due settimane è importante per affrontarlo con poca convinzione

di Giovanni Gaudiano

Mancano solo tredici giorni all’appuntamento di Barcellona e il Napoli continua a giocare il suo campionato mentre Messi e compagni sono stati mandati liberi per cinque giorni a riposare, a ritemprarsi, a ritrovare la concentrazione smarrita nel finale di stagione della Liga.
Solo il giorno dopo la partita si potrà dire se questa scelta avrà giovato all’undici blaugrana ed avrà nociuto di contro alla squadra azzurra che tra alti e bassi mostrati nelle ultime gare sta preparando comunque quell’appuntamento.
Gattuso ha ammesso con candore come dopo la vittoria della Coppa Italia e la sconfitta di Bergamo la luce, quella che sembrava di aver visto nel ritorno in campo dopo la sosta, si è in pratica affievolita.
L’analisi della gara con il Sassuolo, comunque vinta, e delle prossime due che chiuderanno la stagione a questo punto ha poco senso.
L’allusione che il tecnico ha anche fatto sulla bellezza della città e alle opportunità che offre ai giovani stranieri in rosa significa che anche senza un vero rompete le righe qualche libertà di fatto è stata concessa.
Bisogna quindi partire da una serie di fattori di circostanza. Comprendere come la situazione in cui ci siamo trovati tutti è assolutamente inedita. Capire che gli errori di campo di ieri sera, che continuano a manifestarsi numerosi creando preoccupazione, forse è meglio che stiano capitando proprio in queste partite dal relativo valore.

Gattuso sta ruotando sedici/diciotto giocatori con una evidente preferenza per i sedici che potrebbero essere utilizzati a Barcellona, quelli sui quali pensa di preparare quell’impegno difficile ma non impossibile.
Insomma è arrivato il momento di sostenere questa squadra ed il suo tecnico senza stare lì a cercare oggi cosa non va.
Non serve oggi dire questo o quel giocatore non serve perché è già in partenza, come non è produttivo voler trarre giudizi che hanno il crisma della sentenza sull’allenatore che sembra evidente ci stia mettendo tutto quello che ha.
Queste considerazioni sono avanzate da chi nel tempo e in momenti meno topici non ha lesinato critiche e dubbi su questi e quello. Ci sono ancora due partite di campionato da giocare con Inter e Lazio e poi si volerà a Barcellona.
Il solito nutrito nugolo di tifosi non potrà essere presente al Camp Nou ma può far sentire il proprio sostegno alla partenza, attraverso i social, mentre l’informazione può adottare un basso profilo in un momento che necessità di tranquillità.
La squadra deve sentire che la città la sostiene in modo da essere soprattutto moralmente impegnata a dare il massimo. Se questo non basterà ci sarà tempo, dopo, di parlarne anche analizzando approfonditamente gli errori che eventualmente saranno stati commessi.

pubblicato il 26 luglio 2020