LA PARTITA DEL SAN PAOLO

L’analisi della gara di Vincenzo Montefusco

L’ex calciatore azzurro vede il Napoli favorito per il valore delle due squadre che si affronteranno a Fuorigrotta

di Marco Boscia

Dopo aver presentato la sfida del San Paolo con il Genk abbiamo chiesto a Vincenzo Montefusco, che la maglia azzurra l’ha indossata e che conosce bene le dinamiche di uno spogliatoio, di aiutarci ad analizzare preventivamente il match di stasera.

La tattica adottata ad Anfield da Ancelotti è riproponibile già stasera oppure vede un Napoli all’attacco?

«Ancelotti è stato molto intelligente a schierare la squadra in quel modo a Liverpool. Considerando quanto successo le settimane precedenti, ha utilizzato i calciatori che potevano dargli di più. Insigne poi era infortunato e Callejon in un momento poco convincente. Il Napoli ad Anfield, giocando di rimessa, è riuscito a creare due o tre occasioni pericolose ed ha fatto un risultato importante ma non sempre è detto che ti vada bene. È chiaro che stasera invece, ma anche nelle prossime sfide di campionato, dove il Napoli deve fare la partita, quasi certamente si schiererà con una formazione più offensiva».

Quanto la convince il 4-4-2? L’attuale rosa del Napoli forse sarebbe più adatta ad un 4-3-3?

«Premesso che, a mio parere, una squadra può schierarsi anche tutta nella propria metà campo e riuscire a fare risultato come il Napoli a Liverpool, credo che nel calcio si possa utilizzare qualsiasi modulo tattico, ma tutto dipende sempre da come i calciatori lo interpretano. Penso che il Napoli abbia nelle sue corde, per stile ed abitudine, la possibilità di riproporre il 4-3-3 ma, come detto, dipende da come si fa un tipo di gioco e dalla voglia di vincere dei calciatori».

Quanto pesa l’assenza di un regista classico in mezzo al campo?

«Tanto, soprattutto nell’ottica di un eventuale 4-3-3. Il Napoli ha sbagliato a non rimpiazzare Jorginho dopo il suo trasferimento al Chelsea. Ad ogni modo ritengo che, soprattutto in campionato contro squadre di metà e bassa classifica, gli azzurri possano schierarsi con qualsiasi centrocampo ed essere ugualmente più forti».

Ritiene che Insigne e Callejon siano sprecati sulla linea dei centrocampisti e forse sono anche un poco logori?

«Entrambi, per me, sono nati per giocare molto più vicini alla porta. Sono le loro naturali caratteristiche, difatti molto spesso difettano poi nella fase difensiva e vanno in difficoltà, ma Ancelotti in quest’anno e mezzo ci ha oramai abituati a schierare ogni settimana una formazione diversa».

Cosa si aspetta dalla partita di stasera, può darci un pronostico secco?

«Pronostici non so farne. Parla la classifica, il Genk è una squadra mediocre. ll Napoli doveva vincere già all’andata e stavolta non può fallire perché è nettamente superiore. Inoltre è importante che adesso, passato il periodo burrascoso, oltre a guadagnare gli ottavi, il Napoli si ricompatti, inanelli una serie di risultati positivi ed esca dalle difficoltà riscontrate in campionato».

pubblicato su Napoli n.19 del 10 dicembre 2019