/ L’ANALISI

La difesa azzurra ed il suo nuovo aspetto tattico

Un gioco più offensivo, maggiore possesso palla con più rischi ma con la sicurezza di avere due centrali di primissimo livello

di Marco Boscia

A Dimaro Ancelotti ha osservato, studiato e proposto diverse varianti tattiche al 4-4-2. Nel suo calcio posizionale chiede ai propri effettivi, per innalzare il tasso tecnico della squadra, rapidità d’esecuzione e di pensiero. Spazio quindi al 4-3-3, al 4-3-2-1 ed anche al 4-2-3-1 con una certezza: linea difensiva che continuerà ad essere a 4.

Di Lorenzo e Manolas i volti nuovi

Se è vero com’è vero che il miglior attacco è la difesa e che il primo segreto per vincere è non incassare gol, è facile capire perché il Napoli ha rinforzato innanzitutto il reparto arretrato. Dopo l’arrivo di Di Lorenzo dall’Empoli, dalla Roma è arrivato Manolas. Difesa che sulla carta appare migliorata ed i cui movimenti, provati e riprovati da Ancelotti, una volta recuperato Koulibaly dovrebbero garantire un buon rendimento durante la stagione. Il reparto che vedremo in campionato potrebbe essere così composto: a destra Di Lorenzo (Malcuit); centrali Manolas e Koulibaly, con le alternative rappresentate da Maksimovic, Chiriches e Luperto; a sinistra Ghoulam (Rui).

A difesa della porta tre numeri 1

Non può esistere una grande difesa se non viene comandata da un grande numero 1. Il portiere è l’unico uomo in campo che ha il controllo totale della situazione, che visiona i movimenti degli altri 21 calciatori e che dirige quelli della propria retroguardia. Manolas e Koulibaly possono dormire sonni tranquilli perché avranno le spalle coperte dal giovane Meret che, con l’esperienza accumulata, dovrebbe fornire le giuste garanzie. Fondamentale per il Napoli aver riconfermato nuovamente l’intero pacchetto di estremi difensori, completato da Ospina e Karnezis. Non è escluso che anche quest’anno possano entrambi giocarsi le proprie fiches, pur partendo da un gradino più basso di Meret.

Una difesa centrale rapida ed aggressiva

L’addio di Albiol è stato un fulmine a ciel sereno, ma la società lo ha rimpiazzato immediatamente con Manolas. L’acquisto dell’ex giallorosso significa una sola cosa: da quest’anno il Napoli proverà a difendere più alto concedendosi qualche rischio in più. Manolas e Koulibaly, che formeranno una delle coppie centrali più forti d’Italia, forse d’Europa, sono difatti due difensori capaci di accorciare in maniera rapida e di assecondare la necessità di andare nell’uno contro uno. Questa caratteristica dei due centrali permetterà un gioco più offensivo con un centrocampo che potrà dedicarsi di più alla costruzione del gioco e mettere in condizione gli attaccanti di andare in rete. La squadra dovrebbe beneficiare nel complesso di una maggiore sicurezza grazie ad una difesa composta da due top player.

Gli esterni della difesa

Pur avendo a disposizione Maksimovic e Luperto, schierabili all’occorrenza come terzini, Ancelotti ha voluto rinforzare le corsie esterne con l’arrivo di Di Lorenzo. Il terzino destro ex Empoli risulta difatti più offensivo rispetto ad Hysaj, che dovrebbe lasciare Napoli, e si giocherà il posto con Malcuit. A sinistra il Napoli punta sul totale recupero di Ghoulam. L’algerino, che stava dimostrandosi fra i migliori terzini d’Europa prima della rottura del crociato, dopo aver rifiutato la convocazione della sua nazionale (vincitrice poi della Coppa d’Africa) per recuperare la forma migliore, è intenzionato a rimpossessarsi a pieno regime della sua corsia d’appartenenza. Il Napoli resta vigile su un terzino sinistro di ricambio per non farsi trovare impreparato se ci dovesse essere l’addio di Mario Rui, che al momento non pare probabile. Il reparto nel complesso dovrebbe essere definito ma con il mercato che si chiuderà il 2 settembre ci potrebbe essere ancora qualche variazione con qualche cessione che potrebbe convincere la società a trattenere Tonelli.

pubblicato su Napoli n.13 del 07 agosto 2019

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