IL CONFRONTO

Insigne vs Eriksen: fantasia a confronto

Due calciatori dotati di estro e genialità che hanno la capacità di cambiare la partita in qualsiasi momento

di Marco Boscia

Manca poco a Napoli-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia: Gattuso e Conte con ogni probabilità si affideranno fin dall’inizio al miglior 11 per cercare di conquistare la finale, che si disputerà allo Stadio Olimpico di Roma contro la vincente dell’altra sfida fra Juventus e Milan. Gli azzurri partiranno dall’1-0 conquistato a San Siro nella gara d’andata, un gran vantaggio sicuramente. Giovedì entrambe le squadre avranno bisogno di quel pizzico di fantasia che i giocatori più estrosi possono garantire. Fra questi, chi avrà quasi certamente una chance è Christian Eriksen, neoacquisto dell’Inter arrivato a Milano per innalzare il tasso tecnico della squadra. Il Napoli potrà invece contare sulle invenzioni e le giocate del proprio capitano, Lorenzo Insigne, che vive il suo miglior momento di forma stagionale e che vorrà continuare a stupire nella competizione nazionale in cui, finora, è l’unico marcatore azzurro.

Il capitano in cerca di continuità

Una maglietta che ha sognato di indossare per tutta la vita ma che, dopo le giovanili, ha dovuto lasciare per farsi le ossa con Cavese, Foggia e Pescara prima di riuscire a riconquistarla e ad esordire in Serie A nel 2012. Insigne ha vissuto negli anni un rapporto di odio ed amore con la piazza partenopea: così legato ai colori azzurri da non riuscire ad essere sempre lucido, ha sofferto in silenzio ed ingoiato bocconi amari per l’esclusione in match fondamentali, ha subito fischi dai propri tifosi quando non è riuscito a dare il 100%, ma ha sempre tenuto alle sorti della squadra per cui tifa fin da bambino e della quale, dopo l’addio di Marek Hamsik, è diventato il capitano. Dopo un anno e mezzo passato a sacrificarsi ed a percorrere l’intera fascia sinistra nel 4-4-2 disegnato da Carlo Ancelotti, con l’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra ed il conseguente ritorno al 4-3-3, Insigne è tornato a giocare n un ruolo a lui più congeniale ritrovando la via del gol e tornando ad essere decisivo. Ora è necessario, perché la squadra risalga posizioni in classifica, che il ragazzo di Frattamaggiore che ha quasi 29 anni ritrovi un’accettabile continuità.

Il grande colpo dei nerazzurri

Nato a Middelfart, in Danimarca, nel giorno di San Valentino del 1992, Christian Eriksen spera di far innamorare il pubblico di fede nerazzurra: è stato infatti il grande colpo del mercato invernale dell’Inter che è riuscito ad assicurarselo per poco meno di 20 milioni di euro. Il suo contratto con il Tottenham era in scadenza e il giocatore ha voluto fortemente provare una nuova esperienza sin da subito. Il suo acquisto, nonostante non ci fosse un ruolo cucito per lui nel sistema di gioco utilizzato da Conte, è stata un’operazione intelligente di una società che sta cercando di riacquisire quell’appeal internazionale che negli ultimi anni aveva perso. Eriksen nasce trequartista, si è formato in Olanda con l’Ajax prima di trasferirsi in Inghilterra al Tottenham nel 2013. Grazie alla sua duttilità tattica può essere schierato anche da mezzala o defilato sull’esterno. Ha un’ottima visione di gioco, è in grado di calciare con entrambi i piedi ed è uno specialista dei calci piazzati. È considerato uno dei più grandi calciatori della sua generazione ed è stato votato per quattro volte come calciatore danese dell’anno, record condiviso con Brian Laudrup.

Lorenzo: gli allenatori e il tifo

“Sarò grato sempre a Zeman, mi ha lanciato e se sono arrivato sin qui è merito suo. Mazzarri è stato il primo allenatore in A, gli sarò sempre riconoscente. Benitez mi ha fatto conoscere anche ruoli diversi. Con il 4-3-3 di Sarri sono tornato alle origini, gli auguro ogni bene. Essere stato allenato da Ancelotti per me è un onore, è un uomo straordinario. Gattuso mi sta dando tantissima fiducia e per questo lo ringrazio; sono felice dei gol che ho ritrovato e per come ci stiamo esprimendo”

“Alcuni tifosi napoletani non mi hanno capito. Credo abbiano un’immagine diversa da quella che sono, a qualcuno potrei sembrare presuntuoso ma io per il Napoli mi farei ammazzare. Chiedo ai tifosi di starmi vicino, spero possano ricredersi. A Napoli è l’ora di vincere, si aspetta da troppo tempo”

Un danese per Antonio Conte

“Essere qui è bellissimo. Sono molto emozionato e non vedo l’ora di farmi conoscere dai tifosi, ho già avuto modo di sentire il loro calore, è stata un’accoglienza fantastica. In Inghilterra ho fatto bene, ma ora è arrivato il momento di intraprendere una nuova sfida con una grande società come l’Inter, è un club fantastico”

pubblicato su Napoli n.23 del 12 febbraio