NAPOLI-PERUGIA

Il Napoli di Gattuso alla prova in Coppa Italia

È proprio vero che la coppa nazionale sia diventata l’obiettivo stagionale della squadra azzurra? Meret non si tocca!

di Giovanni Gaudiano

La Coppa Italia del Napoli inizia oggi. Al San Paolo appena dopo pranzo gli azzurri, per conquistare il quarto di finale, dovranno superare il Perugia che come la squadra partenopea ha effettuato da poco il cambio della guida tecnica, con Cosmi che ha rilevato Oddo.
Si parla molto di questa partita, che ha acquisito molta importanza perché in molti ritengono che la competizione potrebbe essere realisticamente l’univo obiettivo perseguibile in questa stagione difficile sin qui da definire.
La differenza tecnica ed i valori delle due rose farebbero pendere la bilancia del pronostico verso gli azzurri ma quello a cui si sta assistendo da alcuni mesi, per l’esattezza dal post Napoli-Salisburgo del 5 novembre, non può non essere considerato.
Gli errori di questo inizio anno, si parla delle due sole partite del 2020, dimostrano che la squadra è condizionata, che manca la giusta serenità, che probabilmente qualcosa non funziona nello spogliatoio e che le ruggini accumulate dopo il cosiddetto “ammutinamento” continuano a produrre effetti negativi.

Più volte ci si è augurato che la società intervenisse per riequilibrare la situazione, più volte si è detto che non sarebbe stato il cambio in panchina il toccasana, oggi sarebbe importante se prima della gara arrivasse qualche segnale importante. Potrebbe bastare anche la presenza del presidente al pranzo pre-partita con la squadra, potrebbe essere utile chiarire con i giocatori che è davvero delittuoso vederli giocare il secondo tempo dell’Olimpico e trovarsi nella situazione di classifica attuale.
Dal suo canto Gattuso ha sin qui dimostrato di capirci poco. Il tentativo del tecnico di proteggere la squadra, di assolverla in qualunque caso, vedasi la dichiarazione su Ospina, non è del tutto coerente con le frecciatine che l’allenatore maliziosamente invia alla precedente gestione.
Che in campo ci vadano i giocatori è risaputo, ma questa condizione vale per Gattuso come valeva per Ancelotti. Piuttosto sarebbe allarmante se i discorsi sulle giocate del portiere e sulla preferenza a cui ha fatto cenno il tecnico si risolvessero in un accantonamento di Meret che, qualcuno ha fatto in fretta a dimenticare, ha commesso un errore ma resta uno dei migliori giovani portieri del calcio europeo.
Assalto al Perugia quindi ma con idee chiare, se ci sono, evitando di aumentare i problemi e andarli a cercare laddove non ci sono mai stati.

pubblicato il 14 gennaio 2020