IL GIORNO DOPO NAPOLI-UDINESE

Il Napoli batte l’Udinese ma non convince

È una squadra che si concede troppi errori sia in difesa che in attacco per pensare di impensierire il Barcellona

di Giovanni Gaudiano

Arriva la vittoria numero 16 in campionato per il Napoli.
Il dato conferma che la posizione di classifica in questo momento è corretta nel senso che chi precede la squadra azzurra in classifica ha vinto di più.
Non è stata una bella partita quella con l’Udinese. Si era detto che queste ultime gare della stagione, prive di un reale significato, sarebbero state di poco interesse.
Certo osservandole con attenzione le gare della squadra azzurra qualcosa dicono. La squadra ha difficoltà ad andare in gol, subisce quasi sempre almeno una rete dagli avversari, continua a collezionare pali e traverse ed in generale gli errori, commessi un po’ da tutti quelli che vanno in campo, restano di un numero non accettabile.
Le considerazioni sono tutte avanzate pensando alla gara con il Barcellona. Se il Napoli che si presenterà al Camp Nou o da qualche altra parte, visto che in Catalogna pare si siano sviluppati dei focolai di contagio preoccupanti, è quello che si sta vedendo dal dopo Bergamo le possibilità di fare fuori Messi e compagni appaiono molto ridotte.
Concedere tanto nella fase difensiva mostrando nel contempo un attacco che ha difficoltà a realizzare penalizza le speranze partenopee in vista della gara di Champions.
Il Napoli ha la necessità di segnare almeno una rete più del Barcellona oppure pareggiare con un risultato dal 2 a 2 in su. C’è anche la possibilità di ripetere lo stesso risultato del San Paolo (1 a 1) per poi giocarsi la qualificazione alla lotteria dei rigori.
Le possibilità prevedono quindi la necessità che la squadra di Gattuso vada in ogni caso a rete.

Il gioco del Napoli è apparso ancora una volta lento e prevedibile con una marea di tocchi laterali e rare verticalizzazioni. La squadra catalana è maestra in questo tipo di gioco ma ha a sua disposizione una serie di attaccanti capaci di andare alla conclusione con rapidità.
Volendo a questo punto azzardare una conclusione si può dire che più tempo passa, più la gara di Barcellona si avvicina e più sembra allontanarsi una reale possibilità di ostacolare la corazzata blaugrana.
Si può pensare che quella partita aumenterà le motivazioni, innalzerà il livello di adrenalina ma tutto questo potrebbe non bastare se a quell’impegno si dovesse arrivare con molti dei difetti visti in quest’ultimo periodo.
Ora il Napoli giocherà a Parma, poi arriverà al San Paolo il Sassuolo ed infine nell’ultima settimana gli azzurri andranno ancora a far visita all’Inter di Conte per poi chiudere in casa con la Lazio. In due settimane quattro gare per cercare di ritrovare compattezza, efficacia e ritmo. Ci riusciranno Rino Gattuso ed i suoi ragazzi?

pubblicato il 20 luglio 2020