GIUDIZI SEMISERI

I giudizi (semiseri) su Napoli-Torino

A otto giorni dai cori beceri di Brescia, Napoli risponde a modo suo. A dimostrazione che stupidi si nasce, ma signori anche

di Bruno Marchionibus

Manolas/Di Lorenzo: Se per Zeman la miglior difesa era l’attacco, per il Napoli di Gattuso, questa sera, il miglior attacco è la difesa. Kostas dimostra che avrà anche lasciato Roma, ma non ha perso la “Capoccia” con cui regala il vantaggio agli azzurri. Giovanni sfrutta il coniglio che Mertens estrae dal cilindro e fa vedere che sarà anche un terzino, ma il suo sesto senso è senza dubbio quello del gol. Men of the match.

Insigne: Quando invece che sul tiraggiro che mira all’incrocio si concentra sul crossaggiro che mira alla testa di Manolas mette in mostra tutta la delicatezza del suo piede. Spreca un’occasione a tu per tu con Sirigu per tentare un colpo in punta di forchetta quando sarebbe più opportuno lanciarsi sul buffet della porta granata senza badare al Galateo, ma sfiora anche un gol fenomenale con una voleè degna del miglior John McEnroe. Altro esame di maturità superato. Loreinsigne.

Zaza: Il fatto di essere il sosia ufficiale di Imothep, la mummia del celebre film cult, non gli basta per incutere timore alla retroguardia partenopea. E’ un attaccante con piedi da mediano e con una propensione a commettere falli da stopper consumato. Prova un’acrobazia spettacolare ma sbaglia ad indirizzare il pallone; un po’ come scrivere un bellissimo messaggio romantico per la ragazza di cui sei innamorato ma poi sbagliare destinatario. Addo’ sta Zaza.

Lobotka: Il neomelodico di Bratislava scende in campo con la determinazione e l’attitudine di chi sa che TeleVolla trasmetterà tutti i suoi videoclip. Se ognuno ha i suoi tempi, lo slovacco stasera nei suoi piedi ha i tempi suoi e di tutto il centrocampo azzurro. Regala emozioni quando si incunea nell’area granata con uno slalom speciale che dalle parti di Torino non vedevano dai tempi delle Olimpiadi Invernali 2006. CantaNapoli (e la Slovacchia).

Edera: Da buon rampicante, si eleva e va a colpire di testa per la rete del definitivo 1 a 2. Avere neanche dieci minuti a disposizione per ribaltare una partita è come avere solo trenta secondi per conquistare la tua potenziale anima gemella; lui non ci riesce a pieno, ma lascia un segno che, magari, gli permetterà di avere altre chance in futuro. Speed date.

Maksimovic: Un’altra delle sorprese che Gattuso aveva in Serbo. Trattato troppo spesso come fosse il nuovo Britos, sta disputando le ultime partite come fosse invece il vecchio Koulibaly. Si abbina bene con Manolas come la birra fredda si abbina bene ai taralli ‘nzogna e pepe, e di fronte a lui il Gallo non canta e non sveglia i suoi. La Muraglia Balcanica.

Sirigu: Essere portiere del Torino in questa stagione vuol dire essere assediato come il Generale Custer a Little Big Horn. Incolpevole sui due gol napoletani, in almeno un paio di occasioni dimostra tutto il suo valore e il fatto che è solo grazie a lui che il Toro non si trova ancora in zona retrocessione in classifica e nell’Oroscopo di Paolo Fox. Salvate il soldato Sirigu.

pubblicato il 01 marzo 2020