L’ANALISI

È ora di “espugnare” il Vigorito!

Il Benevento vuole tornare a conquistare tre punti fondamentali contro la Fiorentina tra le mura del proprio stadio

di Marco Boscia

Cambio di passo

Bisogna invertire il ruolino di marcia del 2021. Una sola vittoria, a inizio anno, arrivata in Sardegna contro il Cagliari. Poi 5 sconfitte e 5 pareggi. Bottino misero per chi vuole provare a raggiungere la salvezza. È il momento di prendersi i 3 punti fra le mura amiche! Lì dove il Benevento ci è riuscito solo 2 volte in stagione, contro Bologna e Genoa. A maggior ragione dopo un girone d’andata più che dignitoso ed aver sorpreso come squadra rivelazione del campionato. In quello di ritorno il Benevento sta difatti riscontrando le classiche difficoltà della neopromossa. L’undicesimo posto conquistato dopo le prime 19 gare appare solo un ricordo. I punti di distacco dalla terzultima si sono sensibilmente ridotti. E le altre nel frattempo non sono rimaste ferme a guardare. Il Torino ed il Cagliari stanno traendo giovamento dalle rispettive cure Nicola e Semplici, il Genoa sembra rinato con il solito Ballardini in panchina, l’Udinese ed il Bologna si sono risollevate dalle sabbie mobili che le avevano viste fermarsi più del dovuto in zone pericolose, lo Spezia di Italiano sta dimostrando di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario e la Fiorentina di Prandelli, fra alti e bassi, sta faticosamente cercando di risollevarsi. Proprio i viola saranno ospiti oggi pomeriggio alle 18.00 al Vigorito per uno degli anticipi della ventisettesima giornata di Serie A in quella che si preannuncia una sfida avvincente e che avrebbe meritato una cornice di pubblico importante.

Nel nome di Astori

Destino beffardo. Precisamente tre anni dopo la Fiorentina torna ad affrontare il Benevento, seppur al Vigorito. Difatti l’11 marzo 2018 la squadra viola si trovò costretta a scendere in campo all’Artemio Franchi di Firenze per un match, proprio contro la squadra campana, che non avrebbe mai voluto disputare. Una settimana prima, a Udine, la tragica scomparsa del suo capitano. Una morte che colpì l’intero mondo pallonaro e non solo. Da quel momento una maglia viola di Davide Astori, o azzurra della nazionale italiana, una sua immagine dal campo o una sua fotografia sono apparsi in tutti i locali di Firenze. Ed ogni domenica quando la Fiorentina scende in campo lo fa anche per il suo numero 13, sempre vivo nel cuore di chi continua a lottare sul rettangolo verde.

LA PRESENTAZIONE

Sfida salvezza

All’andata la spuntarono i sanniti. Oggi pomeriggio il Benevento incrocia nuovamente la Fiorentina per dare una sterzata al campionato

Esordio amaro

Prandelli torna sulla panchina della Fiorentina dopo 10 anni. Lì dove aveva lasciato uno splendido ricordo nel suo quinquennio, fatto di successi e di qualificazioni in Europa. Lo fa per sostituire Iachini. A Firenze lo accolgono a braccia aperte, solo virtualmente visto il periodo storico. Il debutto non è però quello sognato. È il 22 novembre 2020 ed in un Artemio Franchi deserto il tecnico di Orzinuovi vide le “streghe”. Difatti un Benevento roccioso, arcigno, operaio e coraggioso riuscì a spuntarla vincendo di misura ed ottenendo tre punti preziosi. Gli uomini di Inzaghi seppero vincere e soffrire sbloccando la partita soltanto ad inizio ripresa e conservando il vantaggio fino al termine della gara. Non fu forse una squadra bella da vedere ma, se vincere è l’unica cosa che conta, specialmente per una neopromossa in lotta per la salvezza, allora i sanniti seppero interpretare in maniera perfetta la loro parte, anche a discapito dello spettacolo, rendendo amaro l’esordio bis di Prandelli sulla panchina della Fiorentina.

I padroni di casa

Dopo un intero girone la situazione sembra però mutata. Gli uomini di Inzaghi arrivano alla delicata sfida di oggi dopo aver rischiato di perdere sette giorni fa contro lo Spezia nonostante l’iniziale vantaggio. Il punto guadagnato è comunque servito a muovere la classifica ma a pesare sull’andamento della sfida in Liguria sono state anche le assenze di Schiattarella ed Insigne, multati dalla società e puniti da Inzaghi per una lite furibonda in allenamento. Il tecnico piacentino dovrebbe poter contare anche sul loro apporto oggi per mettere alle corde una Fiorentina che, parimenti, non può permettersi altri passi falsi. Se in difesa Inzaghi spera nel recupero sulla fascia destra di almeno uno fra Depaoli e Letizia, per evitare di dover nuovamente adattare Improta nel ruolo di terzino, in attacco, dopo il gol e la buona prova offerta, il tecnico sembra orientato a confermare il ventiduenne argentino Gaich che dovrà vincere il ballottaggio con Lapadula per una maglia da titolare.

Gli ospiti

Quella che oggi arriva al Vigorito è una Fiorentina che, ad inizio stagione, mai si sarebbe aspettata di lottare per la salvezza. D’altronde quella viola è la squadra con il settimo monte ingaggi della Serie A. Significa che qualcosa è andato storto. La squadra del presidente Commisso sembra difatti contare più sulle individualità che sul collettivo. Il presidente viola, una volta ottenuta l’eventuale permanenza in massima serie, più che sul nuovo stadio, farebbe bene a concentrarsi sulla programmazione futura per cercare di dare un’identità precisa ad una squadra e ad una piazza che meriterebbero ben altri risultati. C’è però prima, come detto, da raggiungere l’obiettivo primario della salvezza. Per farlo Prandelli vuole cercare di vincere già oggi mandando i suoi in campo con l’ormai consueto 3-5-2. Pesante l’assenza di Castrovilli, ancora infortunato, che sarà sostituito probabilmente da Valero con Amrabat e Pulgar ai lati. Se a sinistra appare praticamente certa la presenza di Biraghi, sulla fascia di destra solito ballottaggio tra Venuti, Caceres e Malcuit. Ma per vincere servono i gol che il tecnico spera possano arrivare grazie al contributo del suo duo d’attacco, formato quasi certamente da Vlahovic e Ribéry, che torna in campo dopo aver saltato la sfida con il Parma della scorsa settimana per squalifica.

2 a 1 per i viola nei precedenti

Sono soltanto tre i precedenti fra le due compagini nella loro storia. I primi due nella stagione 2017/2018 alla prima apparizione dei sanniti in Serie A. Il 23 ottobre 2017 la Fiorentina si impose per 3-0 al Vigorito con i gol di Benassi, Babacar e Thereau, su rigore, condannando i padroni di casa alla nona sconfitta consecutiva dall’inizio di quel campionato. Al ritorno, l’11 marzo 2018, in un Artemio Franchi stracolmo per commemorare Davide Astori, fu Victor Hugo a regalare i 3 punti ai viola. Quest’anno, come detto, il Benevento è invece riuscito ad imporsi per 1 a 0 a Firenze nella sfida d’andata grazie al primo gol in Serie A di Riccardo Improta.

pubblicato su Napoli n. 35 del 13 marzo 2021