PROFILI

Diego Demme “nel nome del D10S”

Un padre calabrese tifosissimo degli azzurri che gli ha trasmesso la sua passione e un amore senza riserve per Napoli

di Bruno Marchionibus

Sangue calabrese, cuore azzurro

“Quando si vuole una cosa, tutto l’Universo cospira affinché si riesca a realizzare il sogno”. Così sentenzia Paulo Coelho ne “L’ Alchimista”, attribuendo al destino un ruolo centrale nel guidare gli uomini sulla strada verso i propri desideri. E non c’è dubbio che tra i sogni di Enzo Demme, partito come tanti meridionali negli anni ‘70 da Scandale, provincia di Crotone, direzione Germania, ci fosse quello di vedere suo figlio Diego vestire la maglia del Napoli e calcare il prato del tempio di Fuorigrotta.
Enzo, infatti, pur integratosi nel suo paese d’adozione tanto da aver sposato una donna tedesca, al suo ragazzo, nato ad Herford il 21 novembre 1991, ha trasmesso perfettamente il suo grande amore per i colori azzurri, a partire da un nome che, quando si parla di Napoli, non può essere casuale. Il piccolo Demme, cresciuto nel culto di Maradona, è stato tirato su a pane e VHS con le giocate del Pibe, cosicché la passione per il “Ciuccio” e per il calcio in generale ha caratterizzato la sua vita sin dall’infanzia. Una passione che Diego coltiva da tutti i punti di vista, essendo un ottimo giocatore non solo in campo ma anche alla console. Inclinazione, quella per i videogiochi, che tra gli interessi dell’italo/tedesco si accompagna all’amore per gli animali, tanto che il suo profilo Instagram è inondato di foto del suo amico a quattro zampe, ed a quello per i viaggi.

L’idolo Gattuso, una scommessa e un dente perso

E il destino, quello che per gli antichi Greci era al di sopra anche delle stesse divinità, ha voluto che Diego non solo vestisse la maglia della squadra del cuore della famiglia Demme, ma che lo facesse non appena in panchina si fosse insediato il suo idolo calcistico: Rino Gattuso. Il Campione del Mondo è per ogni calabrese un mito, portatore sano di tante delle caratteristiche tipiche di un popolo caparbio e orgoglioso; figurarsi quanto possa esserlo per chi, come il nuovo acquisto del Napoli, nonostante un fisico non imponente (170 cm x 66 kg) fa della quantità e della tenacia le sue armi migliori. A differenza del suo modello, tuttavia, Demme è ambidestro ed è anche in grado di giocare da vertice basso di un centrocampo a tre, abbinando a corsa e grinta anche una buona qualità.
D’altronde, per comprendere il carattere di questo ragazzo, basta ripercorrere la sua carriera; nel gennaio 2014 mentre il Paderborn, in cui milita, è in lotta per la promozione in Bundesliga, Diego non si fa problemi ad accettare la proposta del Lipsia, che all’epoca staziona in Serie C, scommettendo sul progetto Red Bull. I fatti daranno ragione al ragazzo classe ‘91, che sarà tra i protagonisti della scalata dei biancorossi, divenendone capitano, nel calcio tedesco, esordendo in massima serie nel 2016 e segnandovi il primo gol nel 2018, a causa del quale perderà un incisivo. Mentre colpisce di testa il pallone che spedisce in porta, infatti, Demme subisce una scarpata in pieno volto che gli fa saltare il dente; normali incidenti di percorso per chi, per la propria squadra, è disposto sempre a dare tutto ciò che ha.

Tifo per il Napoli, amore per Napoli

Dodici milioni il costo dell’operazione che ha portato Demme all’ombra del Vesuvio; un’operazione che ha avuto buon esito, senza dubbio, anche per l’amore e l’attrazione che la città ha esercitato da sempre nei suoi confronti. Visitato per la prima volta con la fidanzata a Capodanno 2016, il capoluogo campano è entrato nel cuore di Diego al punto da divenire meta fissa dei suoi viaggi recenti, con passeggiate sul lungomare immortalate anche sui suoi profili social e la confessione di aver imparato il termine “Guagliò”. Non a caso, qualche tempo fa, ad una precisa domanda circa le tre cose che amasse di più del Paese di suo padre, il centrocampista, che nel 2017 ha esordito con la Nazionale maggiore tedesca, ha risposto in maniera esplicativa: “Napoli, il caffè e la pizza”.
Grazie a Demme, inoltre, gli azzurri avranno dei sostenitori in più dalla punta dello stivale; il sindaco di Scandale, di fatti, ha già promesso che dal comune del crotonese prossimamente partiranno dei pullman direzione San Paolo per sostenere Diego e i partenopei.

pubblicato su Napoli n.22 del 26 gennaio 2020