L’ASSOCIAZIONE

Dalla Nigeria un messaggio di solidarietà all’Italia

Attraverso l’associazione Azione Verde la preghiera di questi bambini per superare questi momenti

di Marina Topa

La rapidità con la quale il COVID 19 si è diffuso fino a far proclamare la pandemia ha trasformato la vita di tutti; nessuno si può dichiarare inattaccabile.
Il coronavirus sembra la dimostrazione concreta di quanto affermava Totò nella celebre poesia “’A livella”: come la morte, di cui sta diventando portatore, mette tutti sullo stesso piano e ci sta costringendo a riflettere su ciò che effettivamente conta nella vita.
Nei paesi capitalisti ci si è gradualmente abituati a considerare essenziali cose di cui, all’improvviso, si sta imparando a farne a meno; obbligati a convivere chiusi in casa per più giorni consecutivi si sta imparando a conoscersi veramente parlando, osservandosi dal vivo e non più sui social … oltre all’angoscia il virus sta offrendo anche la possibilità di comprendere che non è una sciocchezza dire che la vita è una ruota che gira e all’improvviso le situazioni possono rovesciarsi e, quando ciò si verifica, l’affetto umano diventa un sostegno importante per tutti.

Ecco perché vogliamo divulgare il messaggio di solidarietà che i bambini nigeriani lanciano al popolo italiano, in questo momento di grave sofferenza, attraverso l’associazione AZIONE VERDE di cui già pubblicizzammo le iniziative in occasione di un incontro organizzato a Napoli lo scorso febbraio.
La preghiera di questi bambini è la prova che l’amore per i simili è proprio nell’indole umana … sarebbe bello se, in quest’occasione, ci soffermassimo un po’ tutti su questa riflessione: indipendentemente dal paese in cui viviamo, dalla lingua che parliamo, dal colore della pelle, dalla fede, dal credo politico, proviamo le stesse emozioni e affrontiamo le stesse preoccupazioni; chiaramente le disponibilità economiche e particolari situazioni individuali possono modificarne l’entità ma comunque siamo accomunati nello stesso inferno. Sarebbe bello se quest’esperienza così difficile portasse l’umanità intera a riavvicinarsi nel rispetto e nell’amore reciproco.

pubblicato il 29 marzo 2020