BRUTTA CHIUSURA DEL GIRONE D’ANDATA

Da Roma arriva il campanello d’allarme

Il Napoli non segna e quindi non vince ma continua a commettere errori come se fosse una provinciale che cerca di giocare e poi perde

di Giovanni Gaudiano

La tentazione è quella di pensare che il Napoli contro la Lazio abbia giocato una buona gara.
L’andamento della partita, soprattutto nel secondo tempo, potrebbe anche confermare questa sensazione.
L’analisi fredda, forse impietosa ma doverosamente razionale di quanto è accaduto fa propendere per pensieri completamente diversi.

1) Il Napoli perde ancora per un suo clamoroso errore.

2) La squadra nel primo tempo è stata in balia dell’avversaria senza riuscire a portare neanche un abbozzo di insidia verso la porta laziale e non era una scelta tattica del tecnico, che da bordo campo chiedeva alla squadra di alzare il proprio baricentro.

3) Ancora una volta il Napoli non ha giocato in 11: vedasi la prestazione di Callejon, colpevolmente tenuto in campo quasi per l’intera partita, e l’assenza dal campo nel primo tempo di Insigne, che ha poi disputato un buon secondo tempo.

La Lazio sicuramente è una squadra in forma ed in fiducia mentre al contrario il Napoli, pur cercando di giocare, continua a non raccogliere nulla.
È una sconfitta pericolosa perché qualcuno potrebbe pensare che non sia meritata, che sia l’ennesimo episodio di una stagione sfortunata e quindi illudersi che i problemi siano alle spalle.
Il palleggio invocato dal tecnico, che forse quando ne ha parlato si riferiva al fraseggio, si è visto ma è stucchevole, lento, prevedibile, inutile, deleterio e non porta da nessuna parte.
L’anno scorso ed all’inizio di quest’anno si era vista una squadra alla ricerca di un gioco più verticale, più veloce, che potesse creare gli spazi giusti per le caratteristiche degli attaccanti del Napoli.
Ora nel primo tempo di ieri il fraseggio della squadra è servito alla Lazio per sistemarsi, chiudere gli spazi, impedire anche un tiro dalla lunga distanza. Solo nel secondo tempo, quando il Napoli ha provato in alcuni frangenti a verticalizzare, è stato davvero pericoloso meritando un vantaggio che però non si è concretizzato.
Chiuso qui il girone d’andata ora la società, il tecnico, la squadra e lo staff al completo dovranno pensare davvero a resettare quanto accaduto in questa metà della stagione. Si dovrebbe puntare alla Coppa Italia e ripartire sin da sabato prossimo contro la Fiorentina, come se il campionato iniziasse in quel momento.
Sarà capace Gattuso di gestire questa situazione?
Se lo augurano tutti gli appassionati che in questo momento soffrono per un andamento non previsto ed in fondo non meritato.
Bisogna però guardare in faccia alla realtà, vestirsi di umiltà, vincere qualche partita sporca, come sta facendo la Lazio, e rialzare la testa per evitare di finire in un vortice ancora più negativo.

pubblicato il 12 gennaio 2020