IL CAMPIONATO

Con la S.P.A.L. nuova prova del nove

A Fuorigrotta contro i biancazzurri di Di Biagio per dimostrare di aver imparato come fare a superare le “piccole”

di Bruno Marchionibus

I tre punti obiettivo comune

Due squadre, per motivi diversi, obbligate a vincere. Il Napoli, dopo la terribile conclusione del 2019 e l’avvio in salita del 2020, da fine gennaio in poi pare aver finalmente invertito la rotta, ma per confermare i progressi messi in mostra nell’ultimo periodo ha l’obbligo di dare continuità ai propri risultati ottenendo vittorie convincenti anche contro le “piccole”. La S.P.A.L., protagonista fin qui di una stagione deludente che ha visto i biancazzurri stabilmente in fondo alla classifica, non può più accettare compromessi, e per coltivare il sogno salvezza dovrà affrontare ogni incontro da qui alla fine della stagione puntando a conquistare i tre punti.
Il match del San Paolo, in programma il 22 marzo ma che è stato posticipato, dunque si preannuncia aperto e tutto da giocare, come sempre capita quando il pareggio non serve a nessuno. I partenopei sono i favoriti d’obbligo, ma anche alla luce del passo falso casalingo in cui sono inciampati contro il Lecce, Insigne e compagni dovranno fare attenzione a non sottovalutare i ferraresi, capaci, poco più di un mese or sono, di mettere in difficoltà la Juventus tra le mura amiche del Mazza.

Quante novità un girone dopo

Proprio all’andata, d’altronde, la S.P.A.L. avanti al pubblico amico dimostrò di essere squadra da dover prendere con le pinze. Il 27 ottobre scorso, di fatti, il Napoli di Ancelotti fu fermato nel capoluogo emiliano dal gol di Kurtic, bravo a pareggiare il vantaggio azzurro di Milik in un match segnato anche da un presunto rigore a favore dei campani per un mani in area di rigore, prima concesso e poi cancellato al VAR dal signor La Penna. Da quella domenica di autunno molto è cambiato per entrambe le squadre, a cominciare dagli avvicendamenti avvenuti sulle rispettive panchine. I partenopei, infatti, proprio a Ferrara inaugurarono un intero bimestre senza vittorie che, anche e soprattutto a causa delle tante problematiche esterne al terreno di gioco che hanno segnato l’annata napoletana, ha portato ad inizio dicembre all’esonero di Carlo Ancelotti, sostituito da Gattuso. Stessa sorte, anche se differita nel tempo, per mister Semplici, l’eroe del doppio salto dalla C alla A e delle due salvezze consecutive ottenute negli ultimi due anni, che la società spallina ha deciso malvolentieri di sollevare dall’incarico ad inizio febbraio, sostituendolo con l’ex c.t. dell’Under 21 Gigi Di Biagio.

Petagna osservato speciale

Dal punto di vista tattico, l’allenatore romano ha sin da subito messo in soffitta il 3-5-2 di Semplici, decisamente meno incisivo quest’anno dopo l’addio dell’esterno Lazzari, optando per un 4-3-1-2 meno conservativo. Molta attenzione dovrà dunque riservare il Napoli all’uomo degli emiliani che giocherà tra le linee, probabilmente uno tra Castro e Valoti, nonché al centravanti spallino, già acquistato da De Laurentiis in vista della prossima stagione, Andrea Petagna. L’ex atalantino, classica punta in grado di lavorare per la squadra in cui sono riposte le principali speranze dei tifosi estensi per raggiungere un’insperata salvezza, nella sfida di Fuorigrotta avrà senza dubbio uno stimolo in più per far bene, quello di mettersi in mostra innanzi ai suoi futuri compagni e tifosi.
Per quanto riguarda il Napoli, l’arma in più degli azzurri potrà essere senza dubbio la rapidità e l’imprevedibilità dei suoi uomini di fantasia, in possesso delle armi giuste per mettere in difficoltà la difesa spallina. Una vittoria, per i partenopei, costituirebbe un altro piccolo tassello in quella rincorsa verso l’Europa che fino a qualche tempo fa sembrava un’utopia e adesso, invece, settimana dopo settimana pare prendere sempre più forma concreta.

pubblicato il 28 giugno 2020