/ L’EDITORIALE

Ci manca il campionato e il calciomercato non basta

Neanche le partite delle Nazionali di calcio impegnate in tante competizioni sono sufficienti per colmare questo vuoto

di Giovanni Gaudiano

Il campionato è finito da neanche un mese e già ci manca da morire. Una volta si diceva che la domenica senza calcio non era domenica, oggi il concetto si può tranquillamente trasferire ad almeno tutto il fine settimana. Il calcio spezzatino con partite dal venerdì al lunedì a cui siamo sottoposti per nove mesi provoca di conseguenza una forte crisi quando la routine si interrompe e di certo gli impegni delle nazionali o gli altri sport di stagione non riescono a riempire il vuoto provocato dall’assenza del campionato, che per tutti noi continua ad essere il più bello del mondo.

Certo da qualche giorno in Brasile è iniziata la Copa América, domenica al nord d’Italia è iniziato l’Europeo Under 21, da una settimana si gioca in Francia il mondiale di calcio femminile con la nazionale azzurra di Milena Bertolini in bella evidenza. A fine settimana inizierà anche la Coppa d’Africa, con il nostro Koulibaly tra le stelle del torneo, che quest’anno si giocherà nella terra dei faraoni. Volendo, quindi ci sarebbe da vedere e da seguire in televisione ma gli occhi e le orecchie dei calciofili saranno tutte tese a raccogliere le notizie, o si dovrebbe dire le fantanotizie, provenienti dal calciomercato.

Il Napoli è atteso da quelli che dovrebbero essere investimenti mirati e importanti. Si sa che Ancelotti ha formulato richieste precise, di sicuro non impossibili da esaudire anche perché il tecnico emiliano ha due grandi qualità tra le tante: la chiarezza nell’espressione e l’equilibrio.
Il presidente Aurelio De Laurentiis è impegnato comunque a migliorare la squadra in senso qualitativo. Si parla di cedere prima per poi rinforzare la rosa ed è un sistema corretto ed impeccabile finanziariamente ma non calcisticamente parlando.

Il Napoli di Ancelotti già partirà per Dimaro con l’handicap di alcuni giocatori che arriveranno più tardi per gli impegni delle proprie nazionali e pensare di essere ancora in Trentino con giocatori che andranno via ed altri che ancora non sono arrivati ritengo sia un azzardo se alla prossima stagione si è deciso di affidare obiettivi importanti.

A proposito di Dimaro adesso anche il sindaco Andrea Lazzaroni, contagiato, si mette a parlare di un mister X che dovrebbe comparire sui manifesti che tappezzeranno la ridente cittadina alpina.

In realtà chi conosce un po’ la situazione sa bene che il Napoli difficilmente ingaggerà un nome altisonante, ammesso che ce ne sia bisogno se dovesse essere confermata integralmente la rosa attuale, mentre la politica sposata pienamente dal tecnico è quella di trovare tanti nuovi Fabian Ruiz da portare in maglia azzurra.

Di Lorenzo prelevato dall’Empoli è un prototipo degli investimenti che il Napoli si appresta a fare: prezzo accessibile, ingaggio ragionevole ed età da Napoli.

In conclusione, da quello che accadrà da domani al 6 luglio, data nella quale la squadra si ritroverà a disposizione del tecnico in ritiro sulle Alpi, si potrà iniziare ad ipotizzare cosa ci dovremmo aspettare dal primo Napoli targato Ancelotti.
Giuntoli sta lavorando tanto. I nomi sulla sua agenda sono tanti, ci si augura tutti di vedere da subito coperti i ruoli oramai individuati tra i punti deboli della rosa per poter partire dalla prima di campionato prevista per il 24 agosto con la giusta marcia.

pubblicato su Napoli n.11 del 16 giugno 2019