SERIE B

Benevento vs Lecce: scontro fra giallorossi

Il Benevento di Fabio Caserta stasera ospita al Ciro Vigorito il Lecce dell’ex Marco Baroni in una sfida affascinante

di Marco Boscia

Stasera il Benevento di Fabio Caserta torna in campo fra le mura amiche nell’anticipo della terza giornata del campionato cadetto. Al Vigorito sarà di scena il Lecce dell’ex Marco Baroni che venderà sicuramente cara la pelle dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. Nei primi due match stagionali difatti i salentini hanno racimolato un solo punto in classifica, frutto di un’inaspettata e sonora sconfitta per 3 a 0 a Cremona ed un pareggio in casa per 1 a 1 contro il neopromosso Como, tornato a calcare i campi della Serie B dopo cinque anni e due fallimenti. Ma anche i padroni di casa non possono permettersi ulteriori passi falsi, specialmente in una sfida come quella di stasera contro una diretta concorrente alla testa della classifica e dopo la sconfitta di Parma per 1-0 maturata alla seconda giornata addirittura al minuto ’97. Ed anche perché, come risaputo, la Serie B è un campionato lungo ed estenuante che nasconde sempre numerose insidie, come dimostrato dalla sfida contro la neopromossa Alessandria della prima giornata battuta dai sanniti con difficoltà con un pirotecnico 4-3 al Vigorito.

Sfida al vertice

Sembra presto per dirlo ma siamo abbastanza sicuri di poter affermare che Benevento – Lecce di stasera è una sfida fra due squadre che saranno assolute protagoniste di questo campionato. È solo la terza giornata ma gli organici delle due compagini lasciano presagire una stagione importante. I presidenti Vigorito e Damiani hanno costruito due squadre che sembrano già pronte da subito a poter puntare alla promozione in A. Il patron sannita, con il prezioso lavoro di Foggia, ha avuto il merito di non rivoluzionare totalmente la squadra che lo scorso anno è riuscita a giocarsi fino all’ultima giornata la permanenza in Serie A, persa contro il Torino di Cairo. Pochi ma importanti gli innesti di Vigorito che, nonostante la dolorosa cessione di Montipó, rimpiazzato bene con Paleari, è riuscito ad aggiungere all’organico quelle che sembrerebbero le giuste pedine – Calo, Acampora, Elia e Masciangelo su tutti – che unite allo zoccolo duro – Glik, Ionita, Letizia, Improta, Insigne, Sau e Lapadula fra gli altri – dovrebbero permettere, assieme alla voglia del neoallenatore Caserta di arrivare finalmente in massima serie alla guida delle streghe, fin da subito ai sanniti di intraprendere un campionato importante per puntare con decisione nuovamente alla promozione in A. Il Lecce è ripartito invece da una certezza come Marco Baroni che lo scorso anno, dopo essere subentrato a Domenico Toscano sulla panchina della Reggina a dicembre, ha portato i calabresi a concludere il campionato cadetto all’undicesimo posto grazie a 10 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte. Importanti sono stati anche gli acquisti, grazie al solito lavoro di Pantaleo Corvino, di Strafezza, esterno brasiliano ex Corinthias, capace di andare spesso in rete e che lo scorso anno ha impressionato con la maglia della Spal, società che ha acquisito proprio dal Lecce lo storico capitano Mancosu che vanta più di 50 gol in maglia giallorossa, assieme a quello di Di Mariano, nipote dell’ex calciatore Totó Schillaci, dal Venezia e alle scommesse Hjulmand, ventiduenne centrocampista danese prelevato per 1 milione di euro dalla squadra austriaca del Modling, e Listkowski, centrocampista ventitreenne polacco acquistato per 300.000 € dal Pogon Stettino, oltre alla fondamentale permanenza di due uomini chiave come Gabriel in porta e Coda in attacco.

L’ex della prima promozione in serie A

Ha scolpito il suo nome sulle mura della città di Napoli con il memorabile gol alla Lazio che nel 1990 è valso il secondo scudetto della storia partenopea. Acquistato dal Lecce l’estate precedente, in azzurro Marco Baroni è rimasto due stagioni, siglando anche il gol numero 3000 della storia del Napoli contro il Bologna e fallendo un rigore fondamentale contro lo Spartak Mosca che valse l’eliminazione degli azzurri dalla Coppa dei Campioni nella stagione 1990/1991. Carriera lunga quella dell’ex difensore che nel 2000 appese gli scarpini al chiodo quando militava in C2 con la maglia della Rondinella e di cui divenne poi subito allenatore. Esperienza oramai già lunga anche quella in panchina, giunta alla sua ventesima stagione. Allena oggi il Lecce dopo aver sostituito Eugenio Corini, altro ex Napoli, che ha pagato con l’esonero un finale di campionato poco soddisfacente nonostante l’estate scorsa avesse firmato un contratto triennale con i giallorossi (il Lecce era secondo a sei giornate dal termine ma con quattro sconfitte finì quarto accedendo ai playoff, poi persi in semifinale contro il Venezia). Per Baroni oggi sarà una gara speciale: torna nuovamente al Vigorito dopo la prima storica promozione in Serie A del Benevento ottenuta alla guida dei sanniti nella stagione 2016/2017 grazie alla vittoria dei playoff in finale contro il Carpi. L’anno successivo fu esonerato dopo nove giornate e altrettante sconfitte in Serie A cedendo la panchina a Roberto De Zerbi, che non riuscì nell’impresa di salvare i sanniti. Nonostante questo Baroni a Benevento è rimasto ugualmente forse l’allenatore più amato di sempre dalla tifoseria.

Precedenti e curiosità

L’ultima volta al Vigorito è stata tre anni fa: il 27 agosto 2018 la sfida della prima giornata del campionato cadetto fra Benevento e Lecce, che chiusero la stagione rispettivamente al terzo posto, venendo poi sconfitto in semifinale playoff dal Cittadella, ed al secondo, ottenendo la promozione diretta in Serie A, finì con un pirotecnico 3-3. Lecce avanti di 3 reti che si fece poi raggiungere nel finale dai sanniti da un gol di Coda su rigore. Proprio l’attaccante trentaduenne di Cava de’ Tirreni, dopo un triennio con il Benevento fra il 2017 ed il 2020, ed il titolo di capocannoniere della scorsa edizione del campionato cadetto già con la maglia del Lecce, sarà il grande ex della sfida di stasera. Su 11 match totali al Vigorito 7 le vittorie dei padroni di casa, che invece non sono mai riusciti a vincere in trasferta al Via Del Mare di Lecce, 3 pareggi ed un solo successo dei salentini per 2 a 1 in Lega Pro nel 2014.

pubblicato su Napoli n.45 dell’11 settembre 2021