LA PARTITA

Benevento-Perugia: Caserta contro il suo passato

Il tecnico approdato a Benevento ritrova il Perugia da avversario pochi mesi dopo essere riuscito a riportare gli umbri in serie B

di Marco Boscia

Oggi alle 20.30 a chiudere la settima giornata di Serie B, che si aprirà con l’anticipo di domani sera fra Lecce e Monza, ci sarà il posticipo del Vigorito fra Benevento e Perugia. Fabio Caserta ritroverà quindi il suo recente passato e con il “suo” Benevento è pronto a vendere cara la pelle per portare a casa tre punti fondamentali che potrebbero lanciare i sanniti fra le primissime posizioni della classifica. Dopo un inizio col freno a mano tirato – una pirotecnica e difficile vittoria alla prima contro l’Alessandria per 4 a 3, la sconfitta di Parma per 1 a 0 ed il pareggio a reti bianche contro il Lecce – difatti sembra che i sanniti stiano pian piano trovando la giusta quadratura anche grazie ad un attacco dove Marco Sau si è finalmente sbloccato nella trasferta di Ascoli vinta per 2 a 0 due settimane fa e che ha ritrovato un grande Gianluca Lapadula, un lusso per la Serie B e autore di una tripletta contro il Cittadella, da subentrato, nel match successivo.

La scelta di Caserta

Sicuramente per l’arrivo di Fabio Caserta a Benevento sono stati decisivi gli ottimi rapporti fra Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, ed il patron sannita Oreste Vigorito. Ma sono le motivazioni che hanno fatto la differenza nella scelta di Caserta ed è stato proprio lo stesso allenatore ad averlo dichiarato più volte in conferenza stampa. Quella di Benevento è una sfida che ha accettato volentieri per cercare di riportare subito in massima serie una squadra forte che è riuscita a trattenere la maggior parte dei calciatori che lo scorso anno hanno disputato in maglia giallorossa anche il campionato di A non riuscendo, nonostante un buon girone d’andata, a guadagnarsi la permanenza nella massima divisione. Dopo aver appunto riportato il Perugia dalla Lega Pro alla B, Caserta è arrivato a Benevento conscio delle difficoltà e delle pressioni che avrebbe incontrato nel corso del campionato ma con la convinzione di poter riuscire a fare bene cercando di riportare subito la squadra di Vigorito in Serie A e magari di riuscire finalmente a disputare la sua prima stagione in panchina in massima serie. Il neoallenatore sannita non ha mai nascosto di ispirarsi ad Antonio Conte, dal quale è anche stato allenato ai tempi dell’Atalanta, nella stagione 2009/2010, e del quale ha sempre apprezzato la carica agonistica e le motivazioni che il tecnico ex Inter riesce quasi sempre ad infondere agli uomini delle sue squadre. Anche Caserta vuole provarci ed adesso è il momento di cominciare a cacciare gli artigli, motivare i suoi e cercare di inanellare una serie di risultati utili consecutivi per guadagnare le prime posizioni in classifica. E per farlo ovviamente il tecnico sannita dovrà affidarsi soprattutto al suo pacchetto offensivo.

L’attacco sannita

Marco Sau, Gabriele Moncini, Enrico Brignola, Giuseppe Di Serio e Gianluca Lapadula. Sono questi i cinque attaccanti a disposizione di Fabio Caserta. Il primo a riuscire a sbloccarsi, recentemente nella trasferta di Ascoli, è stato Sau che ha aperto le marcature della sfida al 15° minuto poi chiusa da Roberto Insigne 9 minuti più tardi. Proprio il fratello del capitano del Napoli, Lorenzo, sembra essere fra i calciatori più in forma dei sanniti in questo inizio di stagione ma, pur essendo un giocatore offensivo, adesso Caserta ha bisogno anche dei gol dei suoi attaccanti. Il primo che dovrà recuperare la piena forma dopo l’infortunio alla caviglia che l’ha tenuto lontano dal rettangolo verde nelle prime uscite stagionali è Lapadula, fiore all’occhiello della rosa sannita che, assieme a Glik e Sau, è l’uomo di maggiore esperienza del Benevento. Dopo le voci di mercato che lo volevano insistentemente lontano dal capoluogo campano, Lapadula è invece rimasto e adesso agli ordini di Caserta vuole fare di tutto per rendersi protagonista di una stagione importante per cercare di guidare i suoi compagni di squadra, a suon di gol, verso la promozione in massima serie. Oltre a lui servirà ovviamente anche l’apporto dei suoi compagni di reparto ed in tal senso saranno fondamentali anche le reti dei più giovani Brignola, Di Serio e Moncini che dovranno essere bravi a sfruttare, almeno inizialmente, gli spezzoni di gara che l’allenatore gli concederà per cercare di metterlo, di domenica in domenica, in difficoltà nelle scelte di formazione.

L’avversario

Dopo l’addio di Caserta a guidare gli umbri è arrivato Massimiliano Alvini su cui il Perugia ha deciso di puntare nonostante l’allenatore non sia riuscito a centrare l’obiettivo della permanenza in B sulla panchina della Reggiana la scorsa stagione. Alvini è arrivato in Umbria consapevole, pur essendo la squadra una neopromossa, di non potersi accontentare di una salvezza tranquilla in una piazza così ambiziosa come quella biancorossa ed ha accettato la sfida per cercare, all’età di 51 anni, di consacrarsi definitivamente in panchina dopo aver allenato Quarrata, Tuttocuoio, Pistoiese, Albinoleffe ed appunto Reggiana. Sotto il profilo tattico il lavoro svolto al Perugia da Caserta, che era solito schierare la squadra con un 4-3-3 o un 3-4-2-1, è servito molto ad Alvini che come modulo di gioco predilige da sempre il 3-4-1-2 con il trequartista alle spalle delle due punte che almeno in questo inizio di stagione sembrano essere, a fare coppia fissa, Murano e Carretta.

I precedenti

Otto i precedenti fra Benevento e Perugia in terra campana: 5 vittorie del Benevento, 2 pareggi e 1 vittoria del Perugia. Il primo incontro al Vigorito risale alla stagione 2008/2009, campionato di Lega Pro 1^ Divisione Girone B, quando il Benevento si impose per 1 a 0 con gol di Colombini al minuto 24. Altre tre sfide in Lega Pro: quella dell’anno successivo terminata 3-1 in favore dei padroni di casa con la doppietta di Evacuo, poi la sconfitta del Benevento per 1 a 0 con gol di Ciofani nella stagione 2012/2013 e quindi il pareggio per 1 a 1 in quella 2013/2014. Le altre quattro sfide al Vigorito si sono disputate tutte in serie cadetta: due nel 2016/2017, la prima terminata 0-0 e la seconda, valevole per i playoff, vinta dal Benevento per 1 a 0 con gol di Chibsah nella ripresa, una nel 2018/2019 vinta dal Benevento per 2 a 1 con le reti di Coda e Bandinelli e l’ultima nella stagione 2019/2020 vinta sempre dai sanniti per 1 a 0 con gol di Armenteros.

pubblicato su Napoli n.47 del 30 settembre 2021