L’ANALISI

Consolidare la classifica

Dopo aver “stregato” la Juventus allo Stadium prima della sosta il Benevento cerca un altro successo nella sfida contro il Parma. Per Filippo Inzaghi e Roberto D’Aversa un confronto che potrebbe segnare la stagione

di Marco Boscia

Da un lato il Benevento, dall’altro il Parma. Due squadre con lo stesso obiettivo, la salvezza, ma che arrivano alla sfida di oggi in maniera diversa. Sarà importante in tal senso l’approccio alla gara e, a fare la differenza, potrebbero essere le motivazioni e la giusta carica che Filippo Inzaghi e Roberto D’Aversa saranno in grado di infondere ai propri uomini.

Come arrivano i sanniti

Benevento rinvigorito dal prestigioso successo contro la Juventus del 21 marzo. Difatti, nonostante le importanti assenze per squalifica di Glik e Schiattarella, Inzaghi a Torino ha saputo cambiare volto alla sua squadra imbrigliando i bianconeri con un inconsueto 5-3-2 che ha permesso ai sanniti, prima della sosta per le nazionali, di guadagnare 3 punti fondamentali nella corsa salvezza. Punti che hanno acquisito una valenza maggiore con la concomitante sconfitta delle quattro compagini che in classifica si trovano attualmente alle spalle dei sanniti. Sono 7 adesso i punti di vantaggio del Benevento sul Cagliari, che occupa la terzultima posizione, e ben 10 sul Parma, posizionato al penultimo posto.

Come arrivano i ducali

Saranno proprio i gialloblù a giocarsi le ultime carte a disposizione per ottenere la permanenza in massima serie oggi alle 15.00 al Vigorito. Il Parma arriva alla sfida dopo la pesante sconfitta in casa contro il Genoa. I ducali, passati in vantaggio con una splendida rovesciata di Pellé, si sono poi disuniti facendosi rimontare prima e sorpassare poi dai rossoblù che, con la doppietta del subentrato Scamacca, sono riusciti ad ottenere un successo importante in chiave salvezza. Parma che ha perso così la possibilità di ottenere un successo importante che gli avrebbe permesso di muovere la classifica dando continuità alla prestigiosa, ed anche inaspettata, vittoria contro la Roma di sette giorni prima.

LA PRESENTAZIONE

Benevento-Parma: tre punti nell’uovo di Pasqua

A dieci gare dalla fine del campionato oggi allo Stadio Ciro Vigorito un confronto importante per le due formazioni

Obiettivo vittoria

Il pareggio, arrivato già nella sfida d’andata, stavolta potrebbe non servire ad entrambe le contendenti. Visto il vantaggio del Benevento sulla terzultima potrebbe forse fare più comodo ai padroni di casa, ma vincere, a questo punto della stagione, sarebbe fondamentale per i sanniti che potrebbero allungare ancora in classifica superando inoltre la soglia dei 30 punti. Di contro, la vittoria è l’unica strada percorribile dal Parma per continuare a sperare in una salvezza che, giornata dopo giornata, è iniziata ad apparire sempre più improbabile. Se, infatti, nelle prime sedici gare di campionato il Parma aveva ottenuto soltanto 12 punti con Liverani alla guida, non è riuscito a fare meglio nelle successive dodici gare con il ritorno di D’Aversa in panchina conquistando solo 7 punti.

Ritorno al passato

Se da un lato il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, sta portando avanti un progetto con Filippo Inzaghi, capace di battere ogni tipo di record lo scorso anno in B, il nuovo patron del Parma, l’americano Kyle Krause, non si sarebbe forse mai aspettato di vivere una stagione del genere, soprattutto considerando l’undicesimo posto conquistato dai gialloblù nello scorso torneo. Svariati sono stati gli errori. Innanzitutto la mancata conferma alla guida tecnica di Roberto D’Aversa che, in quattro anni, era riuscito a riportare la squadra dalla C alla A conquistando in massima serie un quattordicesimo posto ed, appunto, l’undicesimo dello scorso anno. All’arrivo di Liverani in panchina sarebbe poi dovuto corrispondere un rinnovamento della rosa. Ma la società in estate non si è mossa sul mercato, consegnando al nuovo allenatore una formazione praticamente identica a quella dell’anno precedente e non assecondando la sua filosofia di gioco. La società ha pensato ad acquisire a titolo definitivo quei calciatori che avevano fatto una buona stagione e che erano arrivati in prestito – Sepe, Inglese, Grassi, Karamoh, Pezzella, Hernani – perdendo due pilastri importanti per la squadra – Darmian e Kulusevski – acquistati da Inter e Juventus. Nel suo 4-3-1-2, Liverani non ha quindi avuto a disposizione un vero trequartista, dovendo adattare più volte diversi calciatori in quel ruolo. Dopo sedici partite e soli 12 punti conquistati, il tecnico ha pagato con l’esonero la mancanza di risultati. La società ha pensato quindi di fare retromarcia richiamando D’Aversa e rinnovando, principalmente nel reparto avanzato, la rosa nel mercato invernale. Intervento che, ad oggi, appare essere risultato tardivo e che, per il momento, non ha sortito i risultati sperati.

Le mosse dei due tecnici

La gara di oggi si presenta, per i motivi sopracitati, come un confronto che entrambi gli allenatori vorranno cercare di giocarsi a viso aperto. Per farlo Inzaghi sembra intenzionato a riproporre dall’inizio il tandem d’attacco Lapadula-Gaich che a Torino ha dimostrato di poter coesistere e che potrebbe rivelarsi la carta vincente del tecnico piacentino da qui fino al termine della stagione. D’Aversa invece, se Gervinho non dovesse recuperare dal problema muscolare ai flessori della coscia sinistra, dovrebbe insistere su Man e Karamoh insieme a Pellé nel tridente offensivo dopo la buona prova offerta contro il Genoa. Scalpita per una maglia da titolare Gagliolo, appena tornato a disposizione e che dovrebbe occupare il ruolo di terzino sinistro in luogo dello squalificato Pezzella.

I precedenti

Uno soltanto il precedente fra Benevento e Parma. Quello della sfida d’andata al Tardini. Finì a reti inviolate e prevalse più la paura di perdere che la voglia di superare l’avversario. Soprattutto per i padroni di casa. A fare la partita furono di più gli ospiti che, in particolar modo nella ripresa, sfiorarono il vantaggio in varie occasioni. Dopo la vittoria contro la Fiorentina ed il pareggio contro la Juventus, il Benevento, forse nel suo momento stagionale migliore, ripropose un’altra prestazione di carattere e di spessore. Il Parma, allora allenato da Liverani, con il pareggio guadagnò il suo decimo punto in classifica e, ad un girone di distanza, si presenta alla sfida del Vigorito con soli 9 punti in più.

pubblicato su Napoli n.36 del 03 aprile 2021