ASSALTO AL BOLOGNA

Benevento-Bologna: Pippo contro Sinisa

Il lavoro di Vigorito e Saputo che con due tecnici bravi stanno costruendo squadre solide che sappiano divertire

di Marco Boscia

Terzo impegno ravvicinato per il Benevento. Dopo l’esaltante vittoria di Genova in rimonta contro la Samp e la sfida all’Inter in casa nel turno infrasettimanale, domani, ore 15.00 al Vigorito, i sanniti affronteranno il Bologna in una gara complicata con in palio 3 punti fondamentali. Gli uomini di Inzaghi cercheranno di vendere cara la pelle per provare a non perdere importanti punti salvezza prima della sosta delle nazionali visto che alla ripresa dovranno poi confrontarsi con la Roma all’Olimpico ed in casa con il Napoli. Non sarà semplice perché di fronte ci sarà un Bologna che, dopo aver perso contro il Milan all’esordio sotto i colpi inferti da Ibrahimovic ed aver affrontato nel derby emiliano il Parma, non ha nessuna intenzione di lasciare per strada punti preziosi. Mihajlovic vuole cercare difatti di raggiungere presto una salvezza tranquilla provando poi magari a spingere i suoi, trovando continuità di rendimento e risultati, a puntare anche ad un piazzamento più nobile del dodicesimo posto della scorsa stagione.

Il precedente

Seconda giornata di campionato. 26 agosto 2017. Prima storica partita in Serie A del Benevento dinanzi al proprio pubblico. I sanniti, allenati da Marco Baroni, furono battuti di misura dal Bologna di Roberto Donadoni. Primo tempo a tinte giallorosse: Benevento vicino al vantaggio in avvio con Ciciretti, poi con capitan Lucioni e nel finale con Ceravolo che si fece ipnotizzare da Mirante. Ma al decimo della ripresa furono gli ospiti a passare in vantaggio con Donsah, bravissimo a liberarsi dalla marcatura avversaria e ad involarsi verso la porta di Belec che sul diagonale del centrocampista non potette far altro che vedere rotolare la palla in rete alle sue spalle. Bologna vicino al raddoppio prima con Verdi e poi con Di Francesco ma fu il Benevento a trovare il pareggio nei minuti di recupero con un colpo di testa di Lucioni. L’urlo di gioia della tifoseria sannita si spense pochi istanti dopo quando, con l’ausilio del Var, il direttore di gara Calvarese annullò la rete.

La società emiliana

Joey Saputo, canadese di origini italiane, proprietario anche del Montreal Impact, figlio di Emanuele, fondatore della Saputo Incorporated, una delle maggiori industrie di latticini del nord America, ha fatto parte della cordata di imprenditori americani, guidata da Joe Tacopina, che il 14 ottobre 2014 ha rilevato la società calcistica Bologna. Dopo le dimissioni di quest’ultimo, Saputo, dal 20 settembre 2015, ne è restato l’unico proprietario.

Il trio di Saputo

Riccardo Bigon, Walter Sabatini e Marco Di Vaio. Rispettivamente direttore sportivo, coordinatore aree tecniche e capo-scouting dei rossoblù. Sono loro i tre dirigenti a cui Joey Saputo, pochi mesi fa, ha scelto di rinnovare la fiducia per gli anni a venire per perseguire l’obiettivo di costruire una squadra forte e con un progetto duraturo nel tempo. I tre, con entusiasmo, unione d’intenti, solidità e, assieme ad un uomo come Sinisa Mihajlovic in panchina, che nell’ultimo anno ha dimostrato un coraggio, una determinazione ed una forza di volontà fuori dal comune, sono riusciti a trovare una sintonia perfetta che il numero uno del Bologna si augura possa dare i suoi frutti a partire già da questa stagione.

La grinta dei due tecnici

Benevento contro Bologna è ovviamente Inzaghi contro Mihajlovic. Il tecnico sannita, due stagioni fa alla guida dei rossoblù, dopo 21 partite e due sole vittorie, venne sollevato dall’incarico dal presidente Saputo a seguito della pesante sconfitta interna per 0-4 contro il Frosinone e rimpiazzato da Mihajlovic. Nelle restanti 17 gare il serbo seppe risollevare il Bologna dal terzultimo posto lasciato in eredità da Inzaghi chiudendo la stagione in decima posizione. Ma a credere in Superpippo l’anno successivo fu Oreste Vigorito, presidente del Benevento, che scommise sull’ex attaccante del Milan e della nazionale che aveva invece fatto benissimo sulla panchina del Venezia prima dell’esperienza in Emilia. Inzaghi ha saputo ripagare la fiducia di Vigorito dominando il campionato di B dalla prima all’ultima giornata e guadagnandosi la riconferma sulla panchina campana. Domani quella fra i due tecnici sarà quindi una sfida nella sfida. Nessuno dei due ha intenzione di uscirne sconfitto.

Gli uomini chiave

Sia da una parte che dall’altra a fare la differenza potrebbero essere i reparti offensivi. Inzaghi potrebbe affidarsi ancora ad un sorta di tridente con Moncini punta centrale ed alle sue spalle Caprari affiancata da Sau o Insigne ma potrebbe anche optare in partenza per un attacco a due con la coppia tutta nuova formata da Caprari-La Padula. Mihajlovic invece dovrebbe affiancare all’esperienza dell’argentino Palacio la vivacità e la voglia di fare del gambiano Barrow. Attenzione però anche alle sorprese e agli uomini che potrebbero risultare decisivi fin dall’inizio o subentrando dalla panchina. Se da un lato la difesa rossoblù dovrà prestare grossa attenzione a Moncini, Sau ed Insigne, dall’altro il reparto arretrato del Benevento non dovrà sottovalutare i grattacapi che Soriano, Orsolini e Santander potrebbero essere in grado di creare a Glik e compagni.

pubblicato su Napoli n.31 del 03 ottobre 2020