FRAMMENTI D’AZZURRO

Attacco alla “decima” finale di Coppa Italia

Alla fine la voglia, la necessità di far ripartire il paese ha battuto la concorrenza del virus

di Giovanni Gaudiano

“Dove eravamo rimasti”.
Enzo Tortora utilizzò questa frase ripresentandosi al suo pubblico di “Portobello” dopo le assurde vicissitudini giudiziarie che lo coinvolsero.
Sono passati molti anni, la situazione è diversa ma alla circostanza creata dal contagio le poche significative parole del presentatore ligure si può dire vadano a pennello.
Si torna a giocare.
Alla fine la voglia, la necessità di far ripartire il paese sembra poter battere la concorrenza di un virus su cui l’ultima parola non è stata ancora scritta. Non c’è chiarezza assoluta e forse non ci sarà mai, è importante solo che l’emergenza possa essere superata.
Il mondo del calcio, quello italiano in particolare, non ha brillato per coesione, equilibrio, decisionalità. Il presidente Gravina è apparso l’unico capace di far prevalere costantemente il buonsenso che gli ha consigliato parole pacate, decisioni ponderate, sguardo lungimirante per sostenere l’enorme macchina che il calcio mette in moto tutti i giorni.
L’ambiente partenopeo e anche la stessa società non si sono lasciati andare a prese di posizione dettate dalla quotidianità.

Il presidente De Laurentiis ha compreso la delicatezza del momento e probabilmente, non fidandosi di tutto quanto veniva diffuso, ha preferito attendere dedicandosi a risolvere i problemi relativi alla sua squadra.
Questa prospettiva dovrebbe aver portato ad una serie di decisioni che ci sembra di poter condividere: la conferma di Mertens e Zielinski, l’addio di Callejon, la posizione ferma con un “irriconoscente Milik”, la presa di posizione autorevole su Meret e la probabile conferma con prolungamento di Gattuso.
Ci sarebbe da dire anche della quasi sicura partenza di Koulibaly ma non ci pare si possa parlare di una notizia, questa strada è verosimile che sia stata decisa da tempo.
Il Napoli quindi sul campo ripartirà dalla Coppa Italia. Gli azzurri affronteranno l’Inter a caccia della decima finale di Coppa con Mertens (il record assoluto di marcature è a portata di mano) e Insigne mai in rete in questa manifestazione contro i nerazzurri (vale anche per Callejon). Poi scatterà il campionato con due obiettivi: tenere il posto in Europa e verificare giornata dopo giornata se si dovesse aprire un insperato spiraglio per dare l’assalto ad un posto in Champions.
Ed ora palla al centro e fischio d’inizio in un San Paolo purtroppo vuoto. Ma gli azzurri, se ascolteranno attentamente, sentiranno l’alito del tifo azzurro che aleggerà come sempre sul catino di Fuorigrotta.

pubblicato su Napoli n.25 del 13 giugno 2020