Il tecnico dell’Arsenal Unai Emery

/IL NAPOLI IN EUROPA

Arsenal – Napoli: a Londra senza paura

Per gli azzurri un doppio confronto difficile ma affascinante ed una piccola vendetta da inseguire. Si parte dall’Emirates Stadium oggi

di Marco Boscia

Un confronto che vale una stagione

Arsenal e Napoli di nuovo di fronte dopo la sfida Champions del 2013. Fra i tifosi partenopei è ancora viva la delusione per l’epilogo di quel girone, che vide il Napoli abbandonare la competizione a pari punti proprio con l’Arsenal e con il Borussia Dortmund. Gli azzurri hanno ora l’opportunità di vendicarsi in quella che sembra essere una finale anticipata. Incontrare una squadra come quella biancorossa già ai quarti può però essere un bene: passare il turno è complicato, ma riuscirci significherebbe acquisire forza psicologica e consapevolezza nei propri mezzi. Per farlo il Napoli si affida ad un uomo d’esperienza internazionale come Ancelotti. Gli azzurri hanno inoltre il vantaggio di potersi giocare la qualificazione in casa al ritorno, ma sarebbe importante uscire indenni dall’Emirates Stadium, affrontando la gara con sfrontatezza e senza temere gli avversari.

Pierre-Emerick Aubameyang
L’Arsenal oggi

Dopo aver perso la finale di Coppa Uefa nel 2000 contro il Galatasaray, oggi l’Arsenal sembra una squadra meno energica e spumeggiante rispetto al passato ma ancora con enormi valori. Ha salutato la scorsa estate, dopo ben 22 stagioni, lo storico allenatore Arsene Wenger, ma ha continuato il suo percorso di crescita con il nuovo tecnico Unai Emery, specialista dell’Europa League (ne ha vinte 3 consecutive con il Siviglia tra il 2014 ed il 2016). In lotta per un piazzamento fra le prime quattro in campionato, i “gunners” sono soliti schierarsi con un 4-2-3-1 aggressivo con interpreti variabili in base alle caratteristiche necessarie. Il punto di forza è il duo d’attacco formato da Lacazette ed Aubameyang, che fa assomigliare il modulo più ad un 4-4-2. In porta Emery si affida in Europa al veterano Čech, mentre in Premier il titolare è Leno. In mezzo al campo Torreira e Xhaka garantiscono affidabilità e sulla trequarti si alternano giocatori del calibro di Ozil, Mkhitaryan e Ramsey. Il punto debole sembra essere invece la difesa: negli ultimi anni Koscielny è stato limitato dagli infortuni ed il sicuro assente, dopo la rottura del legamento crociato, sarà il terzino Béllerin.

I cannonieri ed una tifosa speciale

L’Arsenal è uno dei 17 club di Londra e gioca le partite interne all’Emirates Stadium dal 2006. Lo stemma del club è stato modificato varie volte nel corso degli anni ma è sempre stato presente almeno un cannone, motivo per il quale i calciatori ed i tifosi vengono riconosciuti come “gunners” (in italiano cannonieri). Il club vanta una tifoseria molto nutrita tra cui la stessa regina d’Inghilterra Elisabetta II, che in un ricevimento con la squadra tenutosi qualche anno fa a Buckingham Palace, ha dichiarato la sua fede calcistica per l’Arsenal.

pubblicato su Napoli n.8 del 31 marzo 2019