LA NUOVA USCITA

Arriva in libreria “Rigore per la Juve!”

Con il suo ultimo lavoro Paolo Trapani torna a parlare con la solita ironia della squadra bianconera e di tutte le contraddizioni ad essa legate

di Bruno Marchionibus

Dopo i successi di “Maledetta Juve” e “Napoli – La città del calcio”, il giornalista napoletano Paolo Trapani ritorna sugli scaffali delle librerie con “Rigore per la Juve! Storie, aneddoti e statistiche sulla squadra più amata-odiata d’Italia”, pubblicato da Magenes editoriale, e lo fa col suo proverbiale sarcasmo. Proprio il grande riscontro di pubblico e di vendite ottenuto da “Maledetta Juve” è stato alla base della scelta di dedicare una nuova opera al rapporto di amore-odio che gli appassionati di calcio, a seconda del proprio tifo, hanno verso i colori bianconeri, come spiega lo stesso autore: «Dopo il successo di “Maledetta Juve”, il pamphlet ironico pubblicato nel 2017 che ha avuto diverse ristampe, con l’editore abbiamo pensato a questo nuovo libro sui “non colorati”. Si tratta di un’opera che conserva l’irriverenza e la goliardia del libro precedente, ma al tempo stesso non sottace il momento storico-calcistico di questi anni che vedono la Juventus come la squadra con più tifosi, ma al tempo stesso più odiata (calcisticamente parlando) d’Italia. L’avversione sportiva verso la Juve mette ormai insieme più della metà dell’Italia del pallone, basti guardare ai “festeggiamenti” che ovunque si celebrano quando i bianconeri perdono un match o un trofeo importante. In questo nuovo libro, con leggerezza ed in maniera sintetica, provo a spiegare perché, secondo il mio punto di vista, la Juventus è oggi il club più detestato, perché in questa fase storica accentra tanto potere e soprattutto perché è una squadra che non può fare a meno della vittoria, che non rappresenta più il fine ultimo della competizione sportiva, come avviene per ogni club, ma costituisce il mezzo principale che i bianconeri utilizzano per cercare di affermare la propria identità calcistica. I ‘non colorati’, come li chiamiamo a Napoli, rappresentano uno straordinario paradosso: sono praticamente l’unico club di calcio al mondo a non avere un radicamento territoriale ed un legame viscerale con una città. Nel football, da sempre e ovunque, ogni squadra ha un forte legame con un luogo, un’area geografica ben definita. Nel caso della Juve, invece, tutto questo non avviene. In Piemonte ad esempio c’è soltanto il 10% dei sostenitori bianconeri. Nel libro spiego perché questo paradosso contribuisce, oggi, a fare dei bianconeri un club inviso da milioni di sportivi e tifosi»

Il libro di Trapani, che si preannuncia un altro boom editoriale, contiene numerose statistiche e dati circa la storia juventina, una serie di aneddoti particolari e sfottò divertenti legati dal filo conduttore della anti-juventinità, nonché alcune testimonianze di ex tifosi bianconeri pentitisi e convertitisi in corsa. “Rigore per la Juve!”, inoltre, può fregiarsi del contributo del giornalista e scrittore napoletano Maurizio Zaccone, grazie al quale il lettore può tuffarsi in un’ampia rassegna stampa che, partendo dagli anni ‘70 ed arrivando ai nostri giorni, rende perfettamente l’idea di tutto ciò che circonda dentro e fuori dal campo i successi dei “non colorati”.
Tematica centrale, infine, non può che essere, naturalmente, quella legata al mondo arbitrale e a tutte le volte in cui a seguito dei successi juventini i direttori di gara siano finiti nell’occhio del ciclone, dividendo critica e tifosi. “La Juve vince perché è la più forte” la tesi dei sostenitori bianconeri; “Senza aiutini la Juve avrebbe in bacheca almeno la metà dei trofei” l’antitesi sostenuta invece da buona parte dei supporters delle altre squadre.

pubblicato il 07 luglio 2020