IL GIORNO DOPO NAPOLI-PERUGIA

Ai quarti di Coppa con una vittoria senza gol su azione

Il Napoli supera il Perugia e ora aspetta la Lazio il 29 gennaio. Esordio positivo per Demme. Ancora sterile la fase offensiva

di Giovanni Gaudiano

Due rigori a favore, uno contro parato da Ospina e il Napoli va ai quarti di Coppa Italia.
Positivo il risultato, sonnolento il gioco soprattutto nel secondo tempo, attacco ancora con le polveri bagnate e poi lo show di Gattuso in conferenza stampa.
Il tecnico del Napoli ha dichiarato che c’è malizia e travisamento del suo pensiero da parte di tutti quelli che hanno voluto evidenziare le sue puntualizzazioni sul suo predecessore, amico.
È un tentativo puerile di nascondersi dopo aver gettato la pietra nello stagno. Le punzecchiature gattusiane sono evidenti, basta risentire gli audio delle sue interviste, eppure era stato proprio lui appena arrivato a Napoli a chiedere di non parlare del periodo precedente alla sua gestione.
Questo senza dimenticare che più volte l’attuale tecnico del Napoli ha dichiarato di essere un amico di Carlo Ancelotti e di ritenere improponibile qualunque paragone.
Nel lavoro del cronista del passato esisteva la possibilità di confutare quanto scritto, i virgolettati, di dire che c’erano stati dei fraintendimenti.
Ma come si può pensare di farlo oggi che tra televisioni, radio, bordocampisti, lettura del labiale grazie ai perfezionatissimi teleobiettivi delle telecamere si vengono ad acquisire informazioni dirette e sicure?

Va di moda, dunque, il trasformismo ed allora ci permettiamo di fare un piccolo parallelo, basato unicamente sui risultati.
Sia bene inteso anche quest’esercizio lascia il tempo che trova ma almeno è basato su dati certi, acquisiti dai tre fischi arbitrali.
Con la vittoria in Coppa Italia, ai danni di una squadra di serie B con un nuovo allenatore in panchina, Gattuso ha completato cinque partite alla guida del Napoli con questi risultati: 2 vittorie e tre sconfitte con 6 reti messe a segno e 7 subite. Ancelotti nelle ultime cinque partite alla guida del Napoli, comprese due partite di Champions, quella di Liverpool in Inghilterra e quella con il Genk in casa, ha ottenuto 1 vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta e, particolare importante, solo con il Genk ha avuto a disposizione Milik in attacco. 8 sono state le reti messe a segno e 5 quelle subite.
La controprova non sarà possibile farla ma è abbastanza probabile che nelle 5 gare gestite da Gattuso, il Napoli, apparso abbastanza ritrovato con il Genk, avrebbe forse raccolto qualcosa di più con l’emiliano in panchina, che sia pur a fatica aveva oramai fatto capire quali sarebbero state le sue scelte definitive sino alla fine della stagione.
Forse parlare un po’ meno e lavorare per dimostrare che la scelta fatta dal presidente sia quella giusta sarebbe la migliore soluzione per il tecnico calabrese. Il problema però forse sta proprio nella sua provenienza, ai calabresi viene riconosciuta universalmente la testa dura ma anche una certa dose di presunzione. Speriamo che queste “doti” servano a risollevare le sorti di una squadra apparsa ancora molto lontana dal poter esprimere i suoi migliori valori.

pubblicato il 15 gennaio 2020