FRAMMENTI D’AZZURRO

Ad Alex la maglia numero uno

Meret rappresenta un importante investimento effettuato dalla società e sarebbe irragionevole depauperarlo

di Giovanni Gaudiano

Sembra che il Napoli di Spalletti punterà su Alex Meret per il ruolo di portiere. Verrebbe da dire: era ora.
È bene intendersi con gli estimatori di David Ospina, il colombiano che a fine agosto compirà 33 anni: è un buon portiere ma a nostro avviso si rende necessaria una scelta per evitare che al giovane friulano, 24 anni già compiuti, venga a mancare la giusta continuità e con essa l’esperienza, la sicurezza e l’autostima necessaria per ricoprire il ruolo forse più delicato all’interno di una squadra di calcio.
Abbiamo predisposto in questo numero approfondimenti ed interviste con validi interpreti di questo ruolo nel passato che potranno risultare utili per la formazione di un’idea più precisa.
Meret, in ogni caso, rappresenta un importante investimento soprattutto tecnico effettuato dalla società e sarebbe irragionevole depauperarlo per continuare ad utilizzare un portiere che non ci sembra avere le stesse qualità tecniche e fisiche, che tra l’altro ha quasi dieci anni in più.
La scelta di dare continuità a Meret potrebbe anche consentire il ritorno al Napoli come secondo di un valido prodotto del settore giovanile azzurro, Luigi Sepe, 30 anni da Torre del Greco, che vanta una solida esperienza che ne conferisce una sicura affidabilità. L’augurio è che Spalletti non venga condizionato nella scelta da logiche esterne al terreno di gioco e che la società si muova per dirimere la questione in tempi brevi.

pubblicato su Napoli n. 44 del 14 agosto 2021